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GALLERIA CREDITO VALTELLINESE SONDRIO

Piazza Quadrivio 8, Sondrio

LA GALLERIA

Nel 1983 il Credito Valtellinese acquisisce e, con un complesso intervento, restaura Palazzo Sertoli. Situato nella centrale Piazza Quadrivio ospita la Direzione Generale e le funzioni centrali del Gruppo Credito Valtellinese. La ristrutturazione ha previsto anche una fase di riassetto urbanistico concertata con il Comune di Sondrio e la destinazione al pubblico di ampie porzioni del complesso, tra cui lo storico giardino e la cappella nobiliare.

La struttura architettonica, molto articolata, comprendeva i Palazzi Giacconi e Paribelli, diventati, a metà del 1600, di proprietà della famiglia Sertoli. Il Palazzo venne completamente ricostruito a metà del XVII sec. e risalgono agli inizi del 1700 gli elementi di particolare pregio architettonico: la facciata prospiciente la centrale Piazza Quadrivio e l'adiacente via del Gesù, la cappella gentilizia dedicata a S. Francesco Saverio (1715-1716) e il salone da ballo.
Quest'ultimo, sviluppato su due piani, è reso particolarmente suggestivo dall'effetto ottico del trompe-l'oeil alle pareti: logge, piccoli balconi ed elementi floreali creano un'illusione di sfondamento dello spazio reale.

La Galleria Credito Valtellinese inaugura nel 1987, in contemporanea con la sede milanese, con una personale del pittore lombardo Angelo Del Bon. La galleria ha sede nella sala anticamente adibita alla torchiatura dell'uva e ne conserva l'originale struttura a volte, occupando una superficie di circa 120 mq. articolata in tre diversi locali.

Confermatasi come luogo espositivo "ufficiale" della città di Sondrio la galleria si è subito caratterizzata per la varietà delle proposte artistiche che indagano i diversi campi dell'arte contemporanea lasciando ampio spazio ai manufatti popolari, alla tradizione storico artistica valtellinese e alla valorizzazione del territorio.

Tra le mostre di particolare rilevanza ricordiamo nel 1990 la personale dello scultore veneto Novello Finotti; Agenore Fabbri che, nel 1991, espone oltre ad altre terrecotte e bronzi, la sua grande opera, Orfeo e Euridice realizzata su un pannello di 5X6 metri di ceramica policroma commissionato dalla Triennale di Milano nel 1954; Enrico Della Torre (1996); Renzo Sala (1998). Nel corso di più di due anni (1997-98) Il Credito Valtellinese presentò un ciclo di mostre dedicate all'arte a Milano dal dopoguerra all'inizio degli Anni Sessanta: Reale, Concreto, Astratto; M.A.C e dintorni; Il movimento Nucleare; Il Movimento Spaziale; Realismo Esistenziale. Nel 1999 la retrospettiva, a dieci anni dalla sua scomparsa, di Andrea Cascella curata da Lydia Silvestri in collaborazione con l'Archivio dell'Opera del maestro; nello stesso anno la mostra di dipinti e sculture dell'architetto e biologo Jorrit Tornquist, uno dei maggiori studiosi a livello europeo delle teorie riguardanti luce e colore; l'antologica nel 2000 dello scultore Pietro Consagra; l'anno successivo le installazioni dell'artista argentina Silvia Levenson e a seguire la retrospettiva dedicata ad Alberto Magnelli, uno dei massimi astrattisti italiani, vissuto e apprezzato a Parigi. I lavori del 1937 al 1959 furono esposti a Sondrio, mentre le opere del periodo 1913-1934 a Milano; un'ottantina di dipinti gran parte dei quali provenienti dalla Succession Magnelli di Parigi il cui responsabile scientifico, Daniel Abadie, aveva collaborato attivamente all'esposizione, oltre a prestiti selezioanti provenienti dal Centre Pompidou, dalla Collezione di Palazzo Pitti a Firenze e dal Museo della Ceramica di Vallauris.

Nel 2002 un'altra grande antologica dedicata a Wifredo Lam, articolata su tre sedi in due diverse città, Milano e Sondrio. L'artista cubano, trasferitosi in Europa, portò nella cultura occidentale il suo speciale apporto culturale dato dalle sue origini (Lam era figlio di un emigrato cinese a Cuba). Una grande selezione di dipinti e due sezioni dedicate alla grafica e alla ceramica, un catalogo con testi di Luciano Caprile, il curatore, di Daniel Abadie e di Enrico Baj grande amico di Lam. Nel 2003 l'esposizione delle opere della Collezione Credito Valtellinese di Arturo Martini seguita, l'anno successivo, da una personale di Ruggero Savinio e nel 2005 da una raccolta di disegni, sculture e fotografie di Alberto Giacometti.

A questi eventi si aggiungono le molte rassegne fotografiche di artisti locali e non, "celebrando" così il paesaggio valtellinese e conquistando sempre maggiori consensi attraverso lo straordinario potere comunicativo dell'immagine.

GALLERIA CREDITO VALTELLINESE
Piazza Quadrivio, 8 - 23100 Sondrio
e-mail: galleriearte@creval.it
Aldo Buzzi & Saul Steinberg, 2015
I luoghi dell'acqua, 2013
In confidenza col sacro, 2012
Le ceramiche di Antonia Campi, 2012

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