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EventiCommerciale

Galleria Gruppo Credito Valtellinese corso Magenta 59 - Milano, giovedì 19 maggio 2016 - sabato 1 ottobre 2016

Muybridge Recall

Sede
Galleria Gruppo Credito Valtellinese
corso Magenta 59 - Milano

Durata mostra
19 maggio – 1 ottobre 2016

Vernice per la stampa
mercoledì 18 maggio ore 12,00, Galleria Gruppo Credito Valtellinese

Inaugurazione
mercoledì 18 maggio ore 18.30, Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Dalle ore 19.00 alle ore 20.00 avrà luogo in Galleria il remake in tre atti del set cronofotografico lineare inventato da Muybridge nel 1878 per realizzare i suoi celebri studi sul movimento animale e umano

Orari e ingressi
Galleria Gruppo Credito Valtellinese
da martedì a sabato h. 13.30-19.15
chiuso domenica e lunedì
2 giugno e dal 2 agosto al 5 settembre
Aperture straordinarie per le scuole su prenotazione

 
GEP2016_Banner.jpg
 
 
INGRESSO LIBERO

Informazioni al pubblico
Galleria Gruppo Credito Valtellinese
tel. +39 0248.008.015
galleriearte@creval.it - www.creval.it

Ufficio stampa
Studio ESSECI
tel. +39 049.663.499
info@studioesseci.net

Mostra prodotta e organizzata dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese con la partecipazione di Wellcome Library, Canon e NABA

La Galleria Gruppo Credito Valtellinese propone a Milano una grande mostra italiana su Eadweard Muybridge (1830 – 1904), il fotografo che “inventò” il movimento, influenzando con le sue immagini Degas e gli artisti del suo tempo, anticipando la nascita del cinema. Muybridge, inglese emigrato negli States, ebbe il primo approccio professionale con la fotografia documentando la potente bellezza del Parco Nazionale di Yosemite. Poi la curiosità di un uomo d’affari lo spinse a verificare l’ipotesi se, nel galoppo, tutte e quattro le zampe del cavallo risultassero contemporaneamente alzate rispetto al suolo, come le aveva dipinte, per esempio, l’artista francese Théodore Géricault nel dipinto Il Derby a Epson (1821). Utilizzando 24 fotocamere collegate ad altrettanti fili lungo il percorso, Muybridge ottenne una sequenza di immagini che documentavano con assoluta precisione il movimento dei cavalli, confermando che per alcuni istanti effettivamente nel galoppo l’intero loro corpo risulta sollevato dal suolo, ma indicando anche che l’estensione delle zampe risultava del tutto diversa da quella immaginata dagli artisti.

Queste immagini divennero celebri: molti artisti, e tra loro Degas, capirono l’importanza della fotografia come fonte di documentazione oltre la capacità visiva. Divenne comune trasporre dalle foto non solo il movimento invisibile all’occhio umano ma anche altri aspetti della realtà, giungendo a dipingere direttamente sull’immagine fotografica. Dopo i cavalli, gli uccelli in volo e il movimento degli animali dello Zoo di Philadelphia, il soggetto diventò l’uomo. Divennero presto celebri i suoi nudi in movimento, fotografati su uno sfondo con una griglia disegnata, mentre correvano, salivano le scale o portavano secchi d’acqua. Con la collaborazione dell’Università di Pennsylvania, Muybridge mise a punto lo Zoopraxiscopio, uno strumento simile allo Zoetropio, che consentiva di proiettare le immagini, rendendole così contemporaneamente visibili ad un piccolo pubblico. Come al cinema.

La mostra non si limita a presentare un focus sulla storica produzione di Muybridge. Verrà anche ricomposto, in chiave contemporanea, il set che egli usava per gli scatti in piano sequenza. Questo set, durante la serata inaugurale, si animerà con 3 performance (alle ore 19.00 - 19.30 - 20.00), prodotte in collaborazione con gli studenti del Dipartimento di Arti Visive di NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano e realizzata grazie alla strumentazione tecnica fornita da Canon, nella quale 5 personaggi (2 ragazze, 2 ragazzi e Noce) attraverseranno il ricostruito piano sequenza, generando degli scatti per un’attuale interpretazione “alla Muybridge”.

Del percorso di visita faranno parte anche “L’assassino nudo” e un “film stenopeico”,
docu-films originali realizzati da Paolo Gioli.

Il catalogo che accompagna la mostra propone un saggio a carattere storico del prof. Italo Zannier, un testo di analisi della mostra a cura interna e una piccola sezione cinematografica firmata Paolo Gioli.

Disclaimer Gallery
Le immagini presenti vengono fornite allo scopo di illustrare alla stampa i contenuti delle mostre; sono dunque destinate a critici e giornalisti per le segnalazioni degli eventi sulle testate, e non possono essere utilizzate per altri usi.

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