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Milano, sabato 13 aprile 2019 - sabato 13 aprile 2019

REALITY ‘80 "La mostra in un libro”

Presentazione del catalogo della mostra

Sede: Teatro Elfo Puccini - Corso Buenos Aires, 33 - Milano

Data: ​13 aprile 2019

Informazioni al pubblico: Teatro Elfo Puccini - tel. +39.02.0066.06.06 - INGRESSO LIBERO

Se Umberto Eco in piena Tangentopoli definì gli anni Ottanta come il 'decennio degli effetti speciali', REALITY '80 si potrebbe immaginare come il caleidoscopio visivo dell'epoca. Analogamente al fantasmagorico strumento ottico, il catalogo della mostra, conclusasi lo scorso 23 febbraio alle Stelline, - per la cura di Leo Guerra e Cristina Quadrio Curzio con contributi critici di Valentino Catricalà e Mario Piazza -  si propone come la trasposizione visuale, cronologica e tematica di cultura, società, spettacolo, arti, design e grafica della 'Milano da bere'.
Il tipo di narrazione prescelto è quello di un intreccio continuo di storie e figure riferibili al decennio 1980-1990 all'interno di una ripartizione tematica per opere d’arte, foto di performance e reperti tratti da eventi salienti - come l’attentato a Papa Wojtyla del 1981 e il congresso del PSI all’Ansaldo dell’89, seguito alla caduta del Muro di Berlino – affiancati dalla riproduzione di oggetti ‘cult’ quali lo screenshot dei videogame da sala giochi e la parata eteroclita di sorprese, gadget, ‘Regalissimi’, inclusi nelle merendine della generazione dei Paninari. Il tutto impaginato lungo un asse temporale compreso fra la celebre immagine adottata nel manifesto dell’amaro Ramazzotti (il pulsante start nella memoria collettiva: "Questa Milano da vivere, da amare, da godere. … Questa Milano da bere”) proveniente da uno scatto di Mario De Biasi del 1986 e il re-made di Keith Haring per il Muro di Berlino dello stesso anno – a rievocazione delle fasi preparatorie del celebre murale, oggi perduto -.
All'interno di questa ricostruzione per frammenti il lettore spazia fra il modellino con le foto storiche della piramide di Filippo Panseca, affiancata dalle Sculture Biodegradabili del decennio precedente che ne hanno preparato il terreno concettuale, procedendo attraverso una selezione di opere provenienti da quella fucina artistica che fu la Brown Boveri di Milano (con lavori di Stefano Arienti, Corrado Levi, Claudio Déstito, Pierluigi Pusole e quelli di Cosimo Barna, Francesco Garbelli, Milo Sacchi, Giuseppe Baresi, promotori di quell’iniziativa) in contrappoizione con l’esperienza romana dell'ex Pastificio Cerere. Seguono poi le riproduzioni a piena pagina dei dipinti di Nathalie Du Pasquier, Salvo, Tino Stefanoni, nei collage e nelle opere tessili di Alessandro Mendini e Massimo Giacon, come nei soggetti pittorici sovrappopolati di Marco Cingolani. In contrapposizione a questa sezione è il capitolo illustrato dall'imponente teoria di manifesti politici tratti dal progetto di identità visiva curato da Ettore Vitale per il Partito Socialista – primo caso di immagine coordinata elaborata per un partito politico in Italia - e da Giuliano Vittori per l’Estate Romana durante l’amministrazione di Giulio Carlo Argan e Renato Nicolini.
La selezione sopra descritta è affiancata da una galassia di oggetti iconici del design Milan made dalla quale spiccano: le cover di Stefano Tamburini, quelle di Giacomo (Mojetta) Spazio per ‘Stampa Alternativa’, fino alle ambientazioni di Mario Convertino per ‘Mister Fantasy’ e ‘Frigidaire’. Un rilievo particolare assumono in questo contesto i nuovi pattern pervasivi degli anni ’80, dominati dall’estetica del punto, della retta, del triangolo, del piccolo segmento ripetuto, delle ‘formine vuote’ disseminate random ai margini di quasi tutti i manufatti grafici dell’epoca: dalle copertine di ‘Domus’ (quella diretta da Alessandro Mendini nei primissimi anni ’80) – sostenute dalle immagini new-dada elaborate da Occhiomagico – agli impaginati di Ettore Sottsass; le cover degli LP e le musicassette disegnate da Mario Convertino; i comics magazine ‘Frigidaire’  e ‘Alter Alter’, ‘Lira di Dio’, ‘Satyricon’, ‘Tango’, ‘Zut’ e ‘Cuore’ nelle varianti successive ‘Fegato’, ‘Milza’, ‘Mamma’; le scorribande proto-punk nella grafica musicale di Giacomo Spazio e Massimo Giacon. Alfabeti visivi, Re-design, Design Banale, Cosmesi, Robot Sentimentale sono poi i titoli che introducono alla esuberante e vastissima produzione del progetto multidisciplinare del gruppo Alchymia, verso un design neo-moderno, che ‘deposita’ in catalogo la parata eclettica di esperimenti realizzati con materiali artigianali, di recupero, di massa, improbabili, provocatori, kitsch, spesso abbandonati allo stadio di prototipo quali: la ‘Pensione ideale’ (Franco Raggi), l’’Abito Sonoro’ dalla performance ‘Persone Dipinte’ (Anna Gili), ‘Il Mobile Infinito’ (Alessandro Guerriero) che nel 1981 annulla per eccesso sia le tipologie che la firma degli stessi progettisti, entrando con i Magazzini Criminali nella sperimentazione teatrale. Le attività emozionali, psichiche e antropologiche già profuse nell’esposizione al Refettorio delle Stelline - dall’arredo al libro alla didattica, sino alla video arte e al suono – saranno così rievocate nel talk di presentazione del volume introdotto da Fiorenzo Grassi - direttore del Teatro dell’Elfo, Valeria Duico - direttore della Fondazione Creval, Anna Gili - designer, Mario Piazza – docente alla Scuola del Design - Politecnico di Milano, Leo Guerra – co-curatore del catalogo, con il critico e storico dell’arte Roberto Borghi che farà da moderatore del tavolo.
Il catalogo, che sarà distribuito gratuitamente al pubblico presente (copertina cartonata, rilegatura ad album in formato 22x30 cm, 156 pp., 400 ill. ca.) è edito dalla Fondazione Creval.
Teatro Elfo Puccini ha previsto per il proprio pubblico un’offerta promozionale denominata: “PROMO REALITY 80” riservata a coloro che vorranno restare a teatro dopo la presentazione del volume, che prevede l’ingresso ridotto per gli spettacoli OMBRE FOLLI e TOTO’ E VICE’ della coppia Vetrano / Randisi a € 13,50 (anziché € 32,50).