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Sala dei Balli di Palazzo Sertoli – piazza Quadrivio, 8 - Sondrio, giovedì 15 giugno 2017 -

Intorno al Compianto ligneo di Caspano di Civo e al suo restauro

Studi e nuove scoperte

Sala dei Balli di Palazzo Sertoli
piazza Quadrivio, 8 - Sondrio
giovedì 15 giugno 2017, ore 17.00

 

La Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e il Museo Valtellinese di Storia e Arte del Comune di Sondrio, in collaborazione con le Civiche Raccolte d'Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano, organizzano per il giorno giovedì 15 giugno alle ore 17.00 presso la Sala dei Balli di Palazzo Sertoli a Sondrio la conferenza sul tema del Compianto ligneo di Caspano di Civo e del suo restauro. Alla serata intervengono, in veste di relatori, Francesca Tasso, conservatore responsabile delle Raccolte artistiche del Castello Sforzesco di Milano; Angela Dell'Oca e Silvia Papetti, ricercatrici e storiche dell'arte; Fabio Frezzato, storico delle tecniche artistiche e Coordinatore del Centro Ricerche sul Dipinto di CSG Palladio di Vicenza.

Le dinamiche dell'ampia fioritura dell'intaglio ligneo lombardo tra Quattro e Cinquecento sono da tempo all'attenzione di una qualificata compagine di studiosi, cui si devono nuovi e interessanti spunti di ricerca.

La provincia di Sondrio possiede un cospicuo patrimonio di altari e altaroli, statue e piccoli rilievi concepiti talvolta come opere autonome o, più spesso, provenienti da ancone smembrate, a suggerire come quanto rimane sia solo una parte della ricca produzione destinata ai grandi santuari e alle chiese plebane, fino agli sperduti oratori di montagna.

Si tratta di una stagione particolarmente felice per l'arte locale quando i magistri a lignamine operosi in Valtellina provenivano dai più aggiornati cantieri della Lombardia.

Nel 2005 una duplice esposizioni sul tema, al MVSA di Sondrio, Legni sacri e preziosi. Scultura lignea in Valtellina e Valchiavenna tra Gotico e Rinascimento e l'ampia panoramica al Castello Sforzesco di Milano, Maestri della scultura in legno nel ducato degli Sforza, ha dato inizio a una collaborazione fattiva tra i due Istituti.

A queste iniziative si è aggiunto nel 2011 l'eccezionale recupero delle sculture del Compianto sul Cristo morto di Caspano di Civo; le novità emerse sul gruppo ligneo, esposto, grazie al sostegno della Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, prima a Sondrio e quindi nella chiesa di San Giacomo a Como, sono state presentate in un importante Convegno di studi con Sandrina Bandera, Paolo Venturoli, Giorgio Rolando Perino, Daniele Pescarmona, Luca Quartana, Fabio Frezzato, Angela Dell'Oca e Andrea Straffi.

Alcuni interventi, arricchiti di ulteriori riflessioni, hanno trovato spazio sul volume XXXVIII (anno 2016) della «Rassegna di Studi e Notizie» del Castello Sforzesco.

Quale esito di un proficuo confronto tra gli autori, è ora possibile proporre una nuova cronologia del corpus di opere riconducibili a Giovanni Pietro e Ambrogio De Donati presenti nel territorio della provincia di Sondrio: ad esclusione dell'Adorazione del Bambino della chiesa parrocchiale di Mazzo, un'anconetta facilmente trasportabile che potrebbe rivelarsi estranea al contesto territoriale, si registra la distribuzione nella Bassa Valtellina di ben cinque macchine d'altare, integre o frammentarie.

In questo contesto si colloca la ricostruzione delle vicende dell'altare della chiesa di san Matteo in Valle di Albaredo; grazie a un riesame dei documenti e ad una lettura attenta delle policromie delle statue rimaste in loco (una Madonna col Bambino e un Dio Padre) sono state individuate due sculture attribuibili su base stilistica agli intagliatori milanesi: le iscrizioni presenti sulle basi delle statue consentono di riconoscervi i santi Rocco e Matteo, dispersi forse già sul finire del Settecento quando l'altare venne smontato.

Le due opere, riemerse sul mercato antiquario, sono state acquistate per una felice coincidenza dal Credito Valtellinese per le proprie collezioni e in occasione della conferenza saranno esposte in visione al pubblico.

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