La stagione della Società del Quartetto nel 2009-2010 (la centoquarantacinquesima, che non è poco) intreccia come sempre autori, opere, periodi e stili molto diversi. Ma a ogni nuova impaginazione di appuntamenti concertistici il risultato complessivo riesce sempre differente, illuminandosi maggiormente ora questo ora quel periodo o autore, con le molteplici tessere di quel mosaico affascinante e prezioso che è il patrimonio della musica.
Quest'anno risalta, in particolare, la presenza di un nutrito stuolo di grandi pianisti, fra i maggiori del panorama internazionale, che formano il nucleo centrale della stagione. Con Perahia, Lupu, Schiff, Lucchesini e i più giovani Blechacz e Andsnes il calendario dei diversi recital pianistici delinea un percorso molto accattivante grazie alle brillanti e carismatiche personalità degli interpreti che si succedono alla tastiera.
Sul versante degli autori dei diversi programmi, importanti quest'anno risultano i nomi di Chopin e di Schumann, che proprio nel pianoforte hanno trovato lo strumento ideale per esprimere i sentimenti della nuova (e per certi versi rivoluzionaria) sensibilità romantica affermatasi nella prima metà del 19° secolo. La cospicua presenza di Chopin e Schumann non avviene a caso: nel 2010 ricorre, infatti, il bicentenario dalla nascita di entrambi, e sarà questa, in tutto il mondo, l'occasione per una rilettura e un approfondimento delle opere dei due sommi artisti. E anche il Quartetto vuole contribuire a ciò in modo significativo.
Non solo pianisti, però, nella stagione 2009-2010, ma grandi interpreti in svariati organici, a partire da quel quartetto d'archi che quasi centocinquanta anni fa ha ispirato la nascita della nostra gloriosa Società. Le serate con gli archi si annunciano assai invitanti, grazie alla presenza dei Quartetti Prometeo, Arditti (quest'anno in sestetto, con due membri in aggiunta dal glorioso Quartetto Berg), Artemis, di Cremona e Bennewitz: cinque formazioni che spaziano in un repertorio che va dal Settecento ai giorni nostri, e culmina nella nuovissima composizione (eseguita dal Prometeo) che il Quartetto, assieme ad altre società internazionali, ha commissionato a Salvatore Sciarrino, uno dei più affermati e creativi autori della musica dei nostri giorni.
È senz'altro da sottolineare la presenza di un grande artista come Leonidas Kavakos, che nel concerto inaugurale suona e dirige la Camerata Salzburg, e vogliamo segnalare le molte serate con ensemble barocchi: La Risonanza, Le Concert d'Astrée, la Cappella della Pietà de' Turchini, il Bach Collegium di Stoccarda (proprio con la Musikalisches Opfer di Bach), Ton Koopman e la sua Amsterdam Baroque Orchestra & Choir. E poi gli incontri con solisti quali il baritono Goerne, le violiniste Jansen e Kamio, le sorelle Labèque e infine András Schiff che, oltre al suo concerto pianistico, torna con altri esecutori per un appuntamento dedicato allo Schumann cameristico a chiusura di stagione.
In un anno di musica, quindi, saranno proposte pagine di Bach, Beethoven, Händel, Schubert, Chopin, Schumann, Monteverdi, Pergolesi (a 300 anni dalla nascita), Mozart, Brahms, Schönberg, Ravel, Debussy e tanti altri: è la nostra "Offerta Musicale" indirizzata ai gusti e alle preferenze di tutti, con molte buone ragioni per affollare i concerti che stanno per iniziare.
Vi aspettiamo, allora, per iniziare insieme un nuovo affascinante viaggio nell'oceano della grande musica.
Paolo Arcà
Direttore artistico