
Il fronte della medaglia si compone di alcuni elementi caratterizzanti il territorio valtellinese, la città di Sondrio, con le inevitabili connessioni relative alla fondazione della Banca: la conca della valle, l'acqua, il ponte sul torrente, un gruppo umano nel quale riconosciamo il nucleo famigliare con padre madre e figli, il campanile della Collegiata.
Ai lati del campanile, elemento emergente e vero ripartitore plastico del bassorilievo, ma anche simbolo della Chiesa e luogo emblematico di fondazione dell'Istituto, sono accennati, in filigrana, gli elementi ambientali e di antropizzazione del territorio (le cime alpine e un versante coltivato a vite), mentre la luce permea l'intera scena conferendo vitalità ed energia all'insieme.
L'acqua è invece l'elemento unificante tra fronte e retro della medaglia, perché mette in comunicazione la valle con il proprio ambito geografico e con il mondo: qui si esplica la metafora universale del fiume che conferendo fertilità e indicando la propria origine in un luogo ben preciso, arricchisce le proprie acque durante il suo transito, lungo la discesa a valle, irrigando la pianura fino a confluire nel mare, il luogo di tutti.
E proprio sul retro dell'opera, quest'acqua esprime la propria vitalità in un'onda in grado di "sorreggere" visivamente il peso e l'importanza del logotipo del Credito Valtellinese nei cent'anni della sua attività, circondato da un cielo ricco di stelle e di promesse per un luminoso futuro.