deSidera compie dieci anni.
Appare utile volgere lo sguardo e la memoria ai primi passi della rassegna e ricordare come Benvenuto Cuminetti, mosso dalla volontà – che aveva il sapore della scommessa - di restituire la dimensione del sacro al mondo del teatro, decise di promuovere in città e in provincia un piccolo Festival dedicato proprio al teatro sacro.
Se deSidera ha avuto successo in questi anni è stato proprio grazie al suo rapporto intenso con il territorio a cui da sempre si rivolge, fatto di parrocchie e di amministrazioni che, spesso unendo le forze, promuovono gli eventi nel proprio Comune.
La relazione con il territorio in dieci anni si è trasformata: non più solo spettacoli che la Fondazione Bernareggi propone alla comunità ma veri e propri progetti teatrali che comuni o parrocchie sempre più spesso chiedono di costruire, insieme alla direzione del Festival, per valorizzare alcuni momenti forti della vita, religiosa ma anche civile, della loro comunità.
Non è un caso che deSidera si sia presentato per il 2012 con una preziosa anticipazione dedicata al tempo di Quaresima: un percorso sulla Passione di Cristo ambientato nelle chiese dedicate al martirio di sant’Alessandro, proprio nell’intento di restituire alla città una riflessione sul dolore di Cristo e della Madonna, che possa prendere avvio dai luoghi cari alla devozione bergamasca.
Numerosi gli altri progetti speciali previsti per l’edizione 2012: tra gli altri, quello dedicato al Santuario della Cornabusa, luogo per eccellenza della devozione mariana, alle cui vicende è ispirato lo spettacolo Per quell’acerbo dolore in cui le storie di fede dei “piccoli uomini” si intrecciano alla grande storia della grotta della Cornabusa.
Gran parte degli spettacoli di deSidera 2012 sono i vincitori del Festival di Lucca I Teatri del Sacro (2011), come La storia di Ruth, in scena il 24 giugno a Clusone, che narra con grazia le vicende di Noemi e di Ruth, suocera e nuora che provano sulla loro pelle la difficile condizione dell’essere straniero.
Come ogni anno, nel Festival c’è posto anche per il teatro comico: Lazzaro vieni fuori e Parabole di un clown, anch’essi spettacoli vincitori de I Teatri del Sacro.
deSidera è orgoglioso di ospitare ancora una volta Lucilla Giagnoni che porta a Bergamo la chiusura della sua trilogia dedicata alla “spiritualità”: dopo Vergine Madre (deSidera 2010) e Big Bang (deSidera 2011), Apocalisse indaga sul vero significato della Fine.
Quest’anno la Fondazione Bernareggi si occupa anche del pubblico. Grazie al Progetto MyDrama-azione di formazione del pubblico teatrale, di cui la Fondazione Bernareggi è partner insieme all’Università di Bergamo e al Teatro Donizetti, verranno promosse alcune attività sul territorio finalizzate a presentare lo spettacolo e a far incontrare gli attori con il pubblico.
Per informazioni:
Tel. 035 24 35 39
Sito: http://www.fondazionebernareggi.it
con il contributo di