Il testamento biologico (dichiarazione anticipata di
volontà, testamento di vita, direttive anticipate, volontà
previa di trattamento) è un documento che indica, in un
momento in cui la persona può prendere una decisione
consapevole, quale terapia si intende o non intende
accettare qualora in futuro si verifichi incapacità ed
impossibilità ad esprimere la propria volontà.
L’Italia ha ratificato nel 2001 la Convenzione di Oviedo
sui diritti dell’Uomo e la biomedicina.
Il Codice di Deontologia Medica, in aderenza alla
Convenzione di Oviedo, afferma che il medico deve
tener conto delle precedenti manifestazioni di volontà
delle persone.
Sul testamento biologico è in atto, da anni, un accanito
dibattito.