Il convegno si propone di trattare l’interrogativo del tema della “Montagna Assassina”, cioè dell’immagine, fortemente veicolata e sostenuta dalla stampa e dai media generalisti, della montagna come soggetto personificato, colpevole di uccidere quanti la abitano, la percorrono e la sfidano. La Fondazione Bombardieri ritiene di approfondire questo particolare tema, che pone la montagna in una cattiva luce, poiché, nell’esercizio della sua missione statutaria, risulta sempre più difficile stimolare i giovani a conoscere e frequentare la montagna ed a cimentarsi nell’alpinismo se l’ambiente montano viene contraddistinto da un significato negativo e propagandato come il luogo del pericolo, presentando la montagna come soggetto attivo e consapevole nel procurare la morte di quanti la abitano e la frequentano; inoltre questa impronta di criminalità nuoce al turismo di montagna in genere a favore di altre forme di turismo in ambienti e situazioni talvolta ben più pericolosi, ma non presentati con altrettanta negatività.
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