
Conferenza stampa di presentazione del volume Carlo Borromeo e l'opera della "grande riforma". Cultura, religione e arti del governo nella Milano del pieno Cinquecento
mercoledì 10 dicembre 1997, ore 11.00
Credito Artigiano Direzione Generale,
via Agnello 20, Milano
Intervengono:
- Mons. Prof. Gianfranco Ravasi, Prefetto della Biblioteca Ambrosiana,
- Mons. Dott. Franco Buzzi, curatore dell'opera,
- Prof. Danilo Zardin, curatore dell'opera,
- Avv. Bassano Baroni, Presidente del Credito Artigiano
- Dott. Massimo Pizzi, Consigliere Delegato della Amilcare Pizzi S.p.A.
Il Credito Artigiano, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua fondazione e nell'ambito di una attiva collaborazione con la Biblioteca Ambrosiana, avviata lo scorso anno con la pubblicazione del Martirologio milanese (copia anastatica di un codice miniato conservato presso la Biblioteca stessa), ha realizzato il volume Carlo Borromeo e l'opera della "grande riforma". Cultura, religione e arti del governo nella Milano del pieno Cinquecento. L'opera, pubblicata per i tipi di Amilcare Pizzi, è stata voluta dall'istituto di credito milanese ed è stata curata da Franco Buzzi e Danilo Zardin, col patrocinio dell'Accademia di San Carlo che opera presso la Biblioteca Ambrosiana.
Il libro, in grande formato, è corredato da un lussuoso apparato iconografico a colori, e raccoglie le ricerche di ventidue studiosi italiani e stranieri. In esso vengono passati in rassegna i diversi aspetti dell'impresa "riformatrice" di Carlo Borromeo: dai fondamenti del suo pensiero teologico e spirituale, che inevitabilmente si riflettono nel suo concetto di Chiesa e nel modo di concepire la missione pastorale del clero, alle sorgenti più intime della sua pietà personale, fortemente alimentata dalla centralità della croce, fino al suo progetto di una "riforma generale dei costumi", la quale doveva inventare linguaggi, canali e strutture nuove per dilatare e consolidare una proposta che era insieme religiosa ed etico-civile. La musica e la liturgia, la letteratura, l'architettura e il teatro, il pensiero giuridico e politico del tempo vengono rivisitati con cura da studiosi e ricercatori affermati in questi vari campi del sapere storico. Accanto a uno scorcio interessante e innovativo sulla biblioteca personale di san Carlo, appaiono nel libro due saggi complementari che analizzano, per sondaggi, il tessuto linguistico dell'imponente epistolario dell'arcivescovo milanese e le caratteristiche peculiari di questo genere letterario nella società del Cinquecento, unico mezzo allora disponibile per intrattenere relazioni sulla grande distanza.
La Biblioteca Ambrosiana, inaugurata lo scorso mese di ottobre dopo ingenti lavori di restauro, è orgogliosa di aver custodito fino al presente - e di avere ora nuovamente reso fruibile - una documentazione carolina (in libri e lettere) unica al mondo. La pubblicazione di questo volume contribuirà senz'altro al rilancio dello studio di questo patrimonio di valore inestimabile.
Per conferme ed informazioni:
Roberto Stringa - Servizio Pubbliche Relazioni
tel. 02/2173.2227 - fax 02/2173.2308
|