comunicati stampa

IL GRUPPO BANCARIO CREDITO VALTELLINESE RADDOPPIA L'UTILE CONSOLIDATO SEMESTRALE

Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese, nel corso dell'ultima riunione, ha esaminato ed approvato la relazione semestrale consolidata del Gruppo bancario Credito Valtellinese ed i conti al 30 giugno 1998 della Capogruppo Credito Valtellinese.

La situazione semestrale consolidata del Gruppo bancario Credito Valtellinese evidenzia un andamento complessivo di marcata crescita: al Il significativo incremento dei risultati economici, si aggiungono infatti le positive dinamiche delle principali poste patrimoniali. I crediti verso clientela risultano pari a 4.658 miliardi (+10,5%), la raccolta diretta da clienti sale a 6.980 miliardi (+10,7%), mentre la raccolta indiretta cresce a 8.842 miliardi (+9,3%), di cui 4.181 miliardi (+44,7%) di risparmio gestito.

A livello di conto economico, il margine di intermediazione si attesta al 30 giugno a 363 miliardi, in aumento del 12% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente: nel suo ambito, particolarmente positivo è risultato l'incremento delle commissioni nette, il cui importo ha raggiunto i 57 miliardi (+58,3%).

Per ciò che concerne le componenti negative di reddito, verificata l'invarianza delle spese riferibili al personale, si evidenzia come le altre spese di gestione hanno registrato una crescita del 2,9%, incrementandosi da 54,6 a 56,2 miliardi.

L'utile delle attività ordinarie - determinato dopo aver conteggiato rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali ed immateriali per 133,7 miliardi e rettifiche di valore su crediti ed accantonamenti per 22,7 miliardi - ammonta a 51,6 miliardi, in deciso aumento (+ 98,3%) rispetto al risultato ottenuto alla fine del primo semestre 1997. Un saldo della gestione straordinaria ininfluente sul dato finale ed imposte sul reddito d'esercizio quantificate in 35,4 miliardi, determinano infine un utile netto di periodo di 15,2 miliardi (+ 115,7%). Si evidenzia come rientra per la prima volta nel perimetro di consolidamento la Banca Popolare di Rho.

Passando alle risultanze contabili della Capogruppo Credito Valtellinese, la semestrale approvata sconta l'operazione di razionalizzazione della rete di vendita realizzatasi a valere dal 1° luglio 1997 e che ha comportato la cessione alla controllata Credito Artigiano di 14 sportelli e l'acquisizione dalla stessa di 4 filiali.

Il Credito Valtellinese evidenzia una raccolta diretta da clientela, che ha raggiunto i 3.503 miliardi (contro i 3.563 del primo semestre '97), segnando un leggero decremento dell'1,7%, mentre gli impieghi hanno raggiunto la soglia dei 2.460 (- 7,2%), con un'incidenza delle sofferenze nette - pari al 2,06% - significativamente inferiore alla media rilevata dal sistema; infine la raccolta indiretta ha registrato la positiva evoluzione del risparmio gestito (2.343 miliardi) con un incremento del 26,4%, mentre il dato complessivo ammonta a 4.174 miliardi, con un decremento del 7% riferibile alla citata operazione di razionalizzazione della rete di vendita. Il pieno successo dell'operazione di conversione in azioni del prestito obbligazionario "Credito Valtellinese 7% 1995-1998 convertibile" cum warrant - conclusasi lo scorso mese di maggio - ha determinato l'ulteriore rafforzamento del patrimonio della banca, che si è incrementato del 25,1% raggiungendo i 728 miliardi.

Passando all'analisi delle risultanze economiche della semestrale, si segnala come risulti particolarmente positivo l'apporto delle commissioni da servizi alla formazione del margine di intermediazione: infatti, a fronte di un aumento in termini assoluti di quest'ultimo del 4%, l'incidenza percentuale del margine di interesse sulla formazione del citato margine economico è scesa dal 63,2 al 58,9%: la conferma di un simile trend è prevista per la fine dell'esercizio.
Anche le spese amministrative hanno manifestato una diminuzione nell'ordine del 5,1%, contribuendo alla formazione di un utile delle attività ordinarie in crescita del 37,6% a 42,1 miliardi; l'utile netto d'esercizio, infine, determinato attraverso un modesto saldo positivo delle partite straordinarie ed imposte sul reddito in crescita a 25,9 miliardi, si fissa a 15,7 miliardi (+30,1%).
Si ricordano infine, tra i fatti più significativi avvenuti dopo la chiusura del periodo di riferimento dei bilanci approvati, la brillante conclusione dell'Offerta Pubblica di Acquisto sulla Banca Popolare Santa Venera - grazie alla quale il Gruppo bancario Credito Valtellinese ha raggiunto la significativa soglia dei 18.000 miliardi di massa amministrata - e la conferma dei rating domestico ed internazionale assegnati lo scorso mese di dicembre al Credito Valtellinese.

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