comunicati stampa

BANCA POPOLARE SANTA VENERA

CRESCONO ANCORA RACCOLTA E IMPIEGHI
UTILE NETTO + 25%
DIVIDENDO A 5.000 LIRE PER AZIONE

Acireale 22 febbraio 2001. Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare Santa Venera, azienda bancaria del Gruppo Credito Valtellinese, ha approvato il progetto di bilancio della Banca al 31/12/2000. L'impegno dell'azienda, per l'esercizio trascorso, può essere brevemente riassunto con l'incremento del 25% del risultato netto di gestione.

Analizzando i principali aggregati di Bilancio si denota come il buon andamento abbia generalmente interessato tutti i dati patrimoniali: la raccolta diretta pari a 1.462 miliardi è aumentata del 7% (1.366 miliardi nel '99). L'indiretta passa da 806 a 920 miliardi con un incremento del 14,1%, fissando la raccolta globale a 2.382 miliardi (2.172 miliardi nel 1999), con un incremento del 9,7%. Nell'ambito della raccolta indiretta sono in forte crescita il risparmio amministrato (+ 32,5%) e la raccolta assicurativa (+17,8%).

Positivo anche l'andamento degli impieghi, che passano da 825 a 919 miliardi, registrando una crescita del 11,3%. Il rapporto tra sofferenze nette e impieghi si riduce dal 9,8% del precedente esercizio al 9,1%.

Il margine d'interesse registra un incremento del 7,1% (da 58,4 a 62,6 miliardi) generato dai maggiori volumi degli aggregati considerati. Il margine di intermediazione presenta un eloquente incremento (19,4%), passando da 84 a 100 miliardi; esso è dovuto al forte incremento delle commissioni nette (da 17,9 a 23,8 miliardi: + 32,5%) ed a quello costituito dai ricavi da operazioni finanziarie, che passano dalla perdita di 6,3 miliardi dell'esercizio precedente a profitti per 218 milioni.

I costi di gestione crescono del 4,5% (da 77,1 a 80,6 miliardi). Gli accantonamenti e le rettifiche nette di valore rimangono stabili a 6,8 miliardi, a riprova della migliorata qualità del credito erogato.

Nonostante la consistente riduzione delle componenti straordinarie, passate da 9,6 a 2,7 miliardi, l'utile lordo registra un incremento del 62,9%, attestandosi a 15,7 miliardi rispetto ai 9,6 miliardi del 1999. Detratte le imposte sul reddito (9,7 miliardi) e l'accantonamento al fondo rischi bancari generali (1 miliardo), l'utile netto è di 5 miliardi, con una crescita rispetto a quello realizzato nell'esercizio precedente (4 miliardi) del 25%.

L'Assemblea della Banca, convocata per il prossimo 30 marzo sia in sede ordinaria che straordinaria, sarà chiamata a deliberare l'approvazione del bilancio e la proposta di destinazione dell'utile, che prevede un dividendo di 5.000 lire per azione; l'assemblea Straordinaria porrà all'ordine del giorno alcune variazioni statutarie, tra cui la ridenominazione in Euro del capitale sociale.

indietro
 

Crypto S.p.A.bankadati