 Prima semestrale del Credito Siciliano: utile netto 629 mila Euro
Palermo 28 agosto 2003. Il Consiglio di Amministrazione del Credito Siciliano, banca del Gruppo Credito Valtellinese, ha esaminato e approvato la relazione sull'andamento della gestione del primo semestre 2003. Questa è la prima semestrale del Credito Siciliano - banca nata il 1° luglio 2002.
Le componenti del Conto Economico al 30/6/2003 vengono pertanto raffrontate con i dati rilevati dal bilancio pro-forma al giugno 2002 costituito dall'insieme dei bilanci delle società oggetto dell'operazione di fusione costitutiva.
La raccolta globale si posiziona a 3.042,6 milioni di euro (+5,8% rispetto a dicembre 2002): di cui 1.856,2 milioni di euro di raccolta diretta (+0,8% rispetto a dicembre 2002) e 1.186,4 milioni di euro di raccolta indiretta (+14,9% rispetto a dicembre 2002). Gli impieghi alla Clientela, a testimonianza dell'attività svolta dalla Banca per lo sviluppo economico della regione, registrano un trend positivo attestandosi a 1.152,7 milioni di euro (+4,9% rispetto a dicembre 2002).
A livello di conto economico il margine di interesse si attesta a 31,6 milioni di euro (+6,4% rispetto a giugno 2002), il margine di intermediazione, influenzato dal positivo contributo dell'attività finanziaria e dei ricavi da servizi raggiunge i 68,3 milioni di euro (+8,6% rispetto a giugno 2002); i costi di gestione, pari a 49,5 milioni di euro, evidenziano una crescita dell'11,6% rispetto al dato di fine giugno 2002.
L'utile delle attività ordinarie, al netto di ammortamenti, rettifiche e accantonamenti, è pari a 1,3 milioni euro (+53,3% rispetto a giugno 2002), mentre l'utile netto di periodo, con l'apporto delle componenti straordinarie (positive per 1,8 milioni di euro), ed al netto delle imposte di esercizio (2,5 milioni di euro), si attesta a 629 mila euro.
Nel corso del 1° semestre del 2003 il Credito Siciliano ha ricevuto dall'ente certificatore della qualità (CISQCERT) la certificazione del proprio Sistema di Gestione per la Qualità. Inoltre, in linea con il processo di razionalizzazione della rete commerciale della banca, è avvenuto il trasferimento di due filiali: una a Catania e l'altra a Taormina.
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