
- Gruppo Credito Valtellinese: semestrale in crescita: utile di periodo a 6,3 milioni di euro (+5,3%)
- Credito Valtellinese : utile di periodo a 26,4 milioni di euro (+44%)
- Approvato un progetto di aumento di capitale del Credito Valtellinese di circa 340 milioni di euro
Dati consolidati di Gruppo:
- Raccolta diretta: 8.349,6 milioni di euro (+ 6,2% rispetto a fine dicembre 2002)
- Raccolta indiretta: 9.057,2 milioni di euro (+ 6,6% rispetto a fine dicembre 2002)
- Impieghi clienti: 6.872,3 milioni di euro (+ 3,1% rispetto a fine dicembre 2002)
- Margine di intermediazione: 220,9 milioni di euro (+ 5,9% rispetto al primo semestre 2002)
- Utile di periodo: 6,3 milioni di euro (+ 5,3% rispetto al primo semestre 2002)
Credito Valtellinese S.c. a r.l.:
- Raccolta diretta: 3.213 milioni di euro (+ 5,3% rispetto a fine dicembre 2002)
- Raccolta indiretta: 3.487,7 milioni di euro (+ 5,7% rispetto a fine dicembre 2002)
- Impieghi clienti: 2.430,5 milioni di euro (+ 2% rispetto a fine dicembre 2002)
- Margine di intermediazione: 143,3 milioni di euro (+ 13,4% rispetto al primo semestre 2002)
- Utile di periodo: 26,4 milioni di euro (+ 44% rispetto al primo semestre 2002)
IL BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO BANCARIO CREDITO VALTELLINESE
Sondrio, 9 settembre 2003. Il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese ha approvato nella riunione odierna i risultati consolidati del primo semestre 2003.
Il Gruppo, nel corso del citato periodo, è stato impegnato nel processo di completamento del proprio disegno imprenditoriale. In coerenza con tale obiettivo, si è conclusa l'operazione sulla Banca Popolare di Rho che ha visto la cessione della rete di sportelli al Credito Artigiano e la trasformazione in società specializzata nel private banking. La nuova società ha preso il nome di Julius Baer Creval Private Banking.
Dall'analisi dei dati patrimoniali consolidati semestrali si evidenzia la crescita delle masse patrimoniali. In particolare, la raccolta diretta da Clientela si è attestata a 8.349,6 milioni di euro, evidenziando un incremento dell'6,2% rispetto ai 7.860,1 milioni di euro di dicembre 2002. La raccolta indiretta complessiva del Gruppo ha raggiunto i 9.057,2 milioni di euro, con un incremento del 6,6% rispetto al 31 dicembre 2002. Dall'analisi delle sue componenti emerge che: il risparmio amministrato si è incrementato dell'1,9% attestandosi a 4.486,2 milioni di euro, il risparmio gestito ha raggiunto i 3.798,7 milioni di euro in crescita del 10,5% e il risparmio assicurativo raggiunge i 772,3 milioni di euro (+18,7%).
La massa amministrata del Gruppo - formata dalla raccolta diretta e indiretta della clientela - ammonta a 17.406,8 milioni di euro, in crescita del 6,4% rispetto ai 16.356,6 milioni di euro di fine dicembre 2002.
Dal lato dell'attivo, l'importo dei crediti per cassa erogati alla clientela ammonta a 6.872,3 milioni di euro, con un incremento del 3,1% rispetto al 31 dicembre 2002.
L'ammontare dei crediti netti in sofferenza alla fine del semestre è pari a 253,3 milioni di euro contro i 251,1 milioni di euro di fine dicembre 2002 (+0,8%); nel corso del semestre è proseguita la costante attenzione rivolta alla solvibilità delle controparti, testimoniata dal rapporto sofferenze su totale crediti verso clientela che si attesta al 3,7%, sostanzialmente stabile rispetto al dato di fine dicembre 2002.
Passando all'analisi dei dati di conto economico consolidato il margine d'interesse si è attestato a 122 milioni di euro (-2,1%) rispetto al corrispondente dato del primo semestre 2002.
Il margine di intermediazione, pari a 220,9 milioni di euro (208,7 milioni di euro nel primo semestre 2002), registra una crescita del 5,9% ascrivibile all'andamento positivo delle commissioni nette e dei profitti da operazioni finanziarie.
In dettaglio, si osserva come le commissioni nette abbiano registrato una crescita del 12,3% passando da 57,6 milioni di euro del primo semestre 2002 a 64,6 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2003. La voce "Profitti da operazioni finanziarie" ha subito un'elevata crescita passando da 1,4 milioni di euro del primo semestre 2002 a 9,3 milioni di euro del primo semestre 2003.
Le spese per il personale sono risultate pari a 88,1 milioni di euro, rispetto agli 81,9 milioni di euro del semestre 2002, con una variazione del 7,6%; le altre spese amministrative hanno presentato un incremento dell'8,2%, attestandosi a 66,2 milioni di euro.
Le rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali sono aumentate del 3,8% passando nei due semestri da 21,9 a 22,7 milioni di euro.
Conseguentemente agli andamenti delle componenti sopra riportate, il risultato di gestione raggiunge i 43,8 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente.
Considerati gli stanziamenti a presidio del rischio di credito, gli accantonamenti per rischi e oneri e le rettifiche nette di valore su immobilizzazioni finanziarie, nel complesso pari a 16,8 milioni di euro, il risultato ordinario consolidato si attesta a 27 milioni di euro, in riduzione del 6,4% rispetto al corrispondente dato del primo semestre dell'esercizio precedente (28,9 milioni di euro).
Tenuto conto di un risultato straordinario netto di 1,7 milioni di euro, di imposte per 18,7 milioni di euro, della variazione del fondo rischi bancari generali per 2,3 milioni di euro e di 1,4 milioni di euro di utile di pertinenza di terzi, il risultato netto consolidato del primo semestre 2003 si attesta a 6,3 milioni di euro contro i 5,9 milioni di euro del corrispondente periodo 2002 (+5,3%).
Dal punto di vista della struttura operativa si evidenziano la continua crescita degli utenti dei servizi di Internet Banking, che hanno oltrepassato i 136.000, e la dimensione territoriale legata agli sportelli bancari che raggiunge quota 305. Alla fine del primo semestre 2003 il Gruppo contava 2.981 addetti.
Dal 26 febbraio al 6 giugno 2003 si sono svolti gli accertamenti ispettivi di Banca d'Italia che hanno interessato, oltre la Capogruppo Credito Valtellinese, anche il Credito Artigiano, Bancaperta e Cassa San Giacomo.
IL BILANCIO DEL CREDITO VALTELLINESE S.C. A R.L.
I risultati economici e patrimoniali conseguiti dalla Capogruppo Credito Valtellinese evidenziano un primo semestre 2003 in crescita. Con riferimento alle masse amministrate, si segnala che la raccolta diretta da clientela ammonta a 3.213 milioni di euro contro i 3.051,2 milioni di euro del 31 dicembre 2002 (+ 5,3%). La componente indiretta, raggiungendo i 3.487,7 milioni di euro, ha registrato una crescita del 5,7% rispetto ai 3.299,1 milioni di euro del 31 dicembre 2002. In dettaglio, la componente costituita dal risparmio amministrato si attesta a 1.755,3 milioni di euro, in crescita nel semestre del 5%, il risparmio gestito, che comprende sia le gestioni patrimoniali che i fondi comuni d'investimento, si incrementa rispetto al dato di fine dicembre 2002 del 5,5% raggiungendo 1.400,4 milioni di euro (40,2% del totale della raccolta indiretta). Infine, il risparmio assicurativo raggiunge a fine giugno 2003 i 332 milioni di euro, in aumento del 10,6% rispetto al dato di fine 2002. La raccolta complessiva della Capogruppo raggiunge così a fine giugno 2003 i 6.700,7 milioni di euro, in crescita del 5,5% rispetto a fine dicembre 2002. Gli impieghi alla clientela hanno raggiunto i 2.430,5 milioni di euro facendo registrare un incremento del 2% rispetto a fine dicembre 2002.
Nell'ambito delle partite creditorie con clientela, quelle riferite a posizioni in sofferenza nette sono risultate pari a 47,8 milioni di euro, mostrando una contenuta crescita rispetto ai 45,1 milioni di euro di fine dicembre 2002.
L'incidenza delle sofferenze sul totale degli impieghi pari all'1,7% si è mantenuta stabile rispetto al 31 dicembre 2002.
Passando all'analisi dei dati del conto economico, il margine di interesse ha subito una riduzione del 5,1% rispetto al primo semestre 2002 attestandosi a 35,5 milioni di euro. Il margine da servizi, sommatoria delle commissioni nette e degli altri proventi netti, ha registrato un andamento positivo nel corso del semestre (+11,9%) raggiungendo i 72,9 milioni di euro. Dall'analisi delle diverse componenti emerge che le commissioni nette, pari a 16,4 milioni di euro, sono cresciute del 2,1%, mentre gli altri proventi netti di gestione, che beneficiano del positivo apporto dei canoni del leasing per 44,9 milioni di euro, risultano pari a 56,5 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto ai 49,1 milioni di euro del primo semestre 2002.
I profitti e perdite da operazioni finanziarie a fine semestre ammontano a 4,1 milioni di euro; tale risultato è attribuibile agli utili su operazioni in titoli per 2,1 milioni di euro e su operazioni in valuta per 2 milioni di euro.
Per effetto degli andamenti sopra descritti il margine di intermediazione si è attestato a 143,3 milioni di euro, con un incremento del 13,4% rispetto ai 126,4 milioni di euro del primo semestre 2002.
I costi di gestione, costituiti dalle spese amministrative e dalle rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali, del primo semestre 2003 ammontano a 95,8 milioni di euro (+11,8%). In particolare, il costo del personale presenta una crescita del 7,7% rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente, le altre spese amministrative crescono del 13,8%, mentre le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali raggiungono un valore di 41,4 milioni di euro (+13,4% rispetto al primo semestre 2002), di cui 37,8 milioni di euro derivanti da rettifiche per ammortamenti di beni in leasing.
Il risultato di gestione si è attestato a 47,5 milioni di euro rispetto a 40,7 milioni di euro dell'analogo periodo 2002, evidenziando un progresso del 16,7%.
L'utile delle attività ordinarie ha raggiunto i 41,8 milioni di euro facendo segnare un incremento del 21% rispetto ai 34,5 milioni di euro del primo semestre 2002.
Considerati il risultato della gestione straordinaria (1,7 milioni di euro), e le imposte calcolate per la competenza del semestre (17,1 milioni di euro), l'utile netto di periodo si attesta a 26,4 milioni di euro, in crescita del 44% rispetto al risultato del primo semestre 2002.
In seguito all'apertura delle agenzie di Mozzate e Appiano Gentile avvenute nel corso del semestre, la Capogruppo dispone a fine giugno 2003 di 85 sportelli operativi.
Come già ricordato, nel corso del semestre la Banca è stata oggetto di accertamento ispettivo da parte dell'Organo di Vigilanza.
APPROVATO IL PROGETTO DI AUMENTO DI CAPITALE DEL CREDITO VALTELLINESE
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea straordinaria convocata per il prossimo mese di novembre un progetto di aumento di capitale concernente un aumento di capitale a pagamento ed aumento di capitale a servizio di una emissione di un prestito obbligazionario convertibile.
Il progetto di aumento prevede l'offerta in opzione agli azionisti in ragione di n. 1 azione nuova a pagamento ogni n. 8 azioni vecchie possedute. Le nuove azioni saranno emesse al prezzo di € 6,900 di cui € 3,000 quale valore nominale e € 3,900 quale sovrapprezzo. Il controvalore totale di questo primo aumento di capitale a pagamento ammonterà a circa 50,7 milioni di euro.
Per quanto concerne il prestito obbligazionario, le caratteristiche principali delle obbligazioni convertibili, la cui emissione unitamente all'aumento di capitale e a suo servizio, verranno sottoposte all'approvazione dell'Assemblea Straordinaria sono le seguenti:
- destinatari della sollecitazione: le obbligazioni convertibili saranno offerte in opzione ai soci, in ragione di 1 obbligazione ogni 200 azioni possedute;
- ammontare totale dell'emissione obbligazionaria convertibile: l'ammontare del Prestito obbligazionario convertibile sarà di circa euro 293,7 milioni di euro;
- valore nominale di ciascuna obbligazione: € 1.000,00
- durata del prestito obbligazionario: 3 anni
- modalità di ammortamento del prestito: il prestito sarà rimborsato in tre quote annuali a partire dal 2005:
- 30% del capitale nominale il 2005
- 30% del capitale nominale il 2006
- 40% del capitale nominale il 2007
- rapporto di conversione: in occasione delle scadenza di cui sopra, il prestito obbligazionario potrà essere oggetto di conversione in azioni Credito Valtellinese emesse al suo servizio secondo i rapporti qui di seguito indicati:
| anni |
quota in scadenza |
nuove azioni emesse |
| 2005 |
€ 300,00 |
43 |
| 2006 |
€ 300,00 |
43 |
| 2007 |
€ 400,00 |
55 |
| |
€ 1.000,00 |
141 |
Il prezzo di emissione e la remunerazione del prestito saranno stabilite in prossimità dell'emissione.
Il progetto in questione intende apportare alla banca un flusso pluriennale di risorse a titolo di mezzi propri equilibrato con l'incremento delle principali poste di bilancio, oltre che in grado di assicurare lo sviluppo della rete territoriale e delle dimensioni operative, nonché un ammontare di "free capital"idoneo a supportare le linee strategiche di sviluppo della banca e del gruppo per i prossimi anni.
OPERAZIONE DI CESSIONE DI CREDITI NON PERFORMING
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese ha deliberato una operazione di cessione dei crediti non performing alla Cassa San Giacomo (banca del Gruppo specializzata nella gestione degli attivi problematici).
Al riguardo, l'operazione di cessione avrà ad oggetto - una volta ottenute le necessarie autorizzazioni - un ammontare di crediti della banca Credito Valtellinese per circa 41,7 milioni di euro. Analoga operazione sarà sottoposta all'approvazione del Consiglio di Amministrazione del Credito Artigiano per un importo di circa 44,3 milioni di euro. Si prevede che le predette operazioni siano assistite da advisor esterni.
Integrazione Informativa
Prospetti di Stato Patrimoniale e Conto Economico riclassificati (file pdf 212 KB)
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