Milano, 21 settembre 1999 - Il Consiglio di Amministrazione del Credito Artigiano, presieduto dall'avv. Bassano Baroni, ha esaminato ed approvato la Relazione sull'andamento della gestione nel primo semestre '99.
Gli aggregati patrimoniali evidenziano una dinamica positiva. Il totale dei mezzi amministrati raggiunge i 9.375 miliardi di lire (+5,7% su base annua). La raccolta diretta raggiunge i 3.552 miliardi (+3% rispetto a giugno '98), mentre la raccolta indiretta si attesta sui 5.823 miliardi, facendo registrare una crescita del 7,5% su base annua. Nel comparto, il risparmio gestito raggiunge una consistenza di 2.096 miliardi, mettendo a segno un +14%, rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Gli impieghi alla clientela ammontano a 2.346 miliardi con un incremento dell'8,3%, rispetto a giugno '98.
Il conto economico evidenzia una sostanziale tenuta del margine di interesse, che, attestandosi a 62,7 miliardi, registra un aumento dell'1,2% su base annua riconducibile al significativo incremento dei volumi intermediati attraverso il quale č stato possibile compensare l'erosione degli spread tra tassi attivi e passivi.
Soddisfacente la crescita del margine da servizi che si attesta sui 41 miliardi, evidenziando un +10,8% rispetto allo scorso anno; determinante, in tale ambito, il positivo contributo delle commissioni correlate ai servizi finanziari.
Il contenuto apporto dei proventi da operazioni finanziarie, conseguenza del vistoso calo dei prezzi dei titoli obbligazionari verificatosi in prossimitā della chiusura del semestre, determina tuttavia una flessione del margine di intermediazione che si attesta su 104,3 miliardi, rispetto ai 107 dello scorso anno.
I costi di gestione ammontano a 76,5 miliardi e registrano, rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, un incremento contenuto nel 2,7%, anche in relazione alla riduzione del costo del personale che, rispetto al medesimo periodo, registra una contrazione del 2,8%.
Il risultato dell'attivitā ordinaria, dopo rettifiche ed accantonamenti per 15 miliardi, si attesta sui 12,7 miliardi, rispetto ai 16 miliardi dello scorso anno.
Dopo la rilevazione - tra i proventi straordinari - della fiscalitā differita a seguito della modifica dei criteri contabili secondo le disposizioni recentemente emanate, si perviene ad un utile lordo pari a 18,7 miliardi (+10,9% sul corrispondente periodo dello scorso anno).
L'utile netto di periodo, al netto delle variazione del Fondo Rischi bancari generali e delle imposte sul reddito, si attesta a 9 miliardi, con un aumento del 16,7% rispetto a quello del 30 giugno '98.