Banca Regionale Sant'Angelo: semestrale in linea con le previsioni. Procede il piano d'integrazione nel Gruppo Credito Valtellinese.
Palermo, 31 agosto 2001. Il Consiglio di Amministrazione della Banca Regionale Sant'Angelo SpA ha approvato la relazione semestrale di bilancio.
La banca, nata il 1° gennaio 2001 con il conferimento di gran parte della rete dell'omonima popolare, è entrata dallo scorso giugno a far parte del Gruppo Credito Valtellinese.
I principali aggregati patrimoniali, non confrontabili con il precedente esercizio, registrano la raccolta globale attestata al 30 giugno a 2.220 miliardi, ripartita in 1.515 miliardi di raccolta diretta e 705 miliardi di indiretta, (di cui 449 miliardi di risparmio gestito e 94 miliardi di portafoglio assicurativo).
Gli impieghi economici al 30.6.2001 sono pari a 1.091 miliardi.
A livello di conto economico il margine di interesse è pari a 34,7 miliardi, mentre il margine di intermediazione registra un saldo di 52,8 miliardi. Dedotti i costi complessivi di gestione pari a 41,3 miliardi, l'utile lordo raggiunge il valore di 11,5 miliardi.
Detratti gli accantonamenti e le rettifiche per 32,4 miliardi, effettuati secondo criteri prudenziali, con l'apporto di proventi straordinari pari a 21,9 miliardi, e detratte le imposte sul reddito pari a 1 miliardo, l'utile netto di periodo si attesta a 94 milioni.
Tra i fatti salienti nel semestre appena iniziato si registrano l'avvio del riposizionamento geografico delle filiali nella zona palermitana (nuova sede della filiale Palermo 9 in via Croce Rossa) e lo sforzo umano e tecnico in corso per il progetto di integrazione informatica della Banca Regionale Sant'Angelo nei sistemi operativi del Gruppo Credito Valtellinese, gestiti da Bankadati SpA, che consentirà il rilascio, a partire dal mese di ottobre, di nuovi servizi telematici che, tra l'altro, consentiranno gratuitamente alla Clientela la completa operatività attraverso il canale internet sui conti correnti tradizionali.