comunicati stampa

Il Gruppo Credito Valtellinese allarga il perimetro di consolidamento con l'ingresso della Banca Regionale Sant'Angelo.

Dati consolidati di Gruppo:

  • Raccolta diretta 12.823 mld (+13,4% rispetto a fine marzo 2001)
  • Raccolta indiretta 15.492 mld (+ 7,5% rispetto a fine marzo 2001)
  • Impieghi Clienti 10.385 mld (+18,9% rispetto a fine marzo 2001)
  • Margine di intermediazione 170,7 mld (+14,2% rispetto al 2° trim. 2000)
  • Utile lordo 16,5 mld (+25,4% rispetto al 2° trim. 2000)
  • 66.500 clienti Internet (+14% rispetto a fine marzo 2001)

    Dati Credito Valtellinese S.c. a r.l.
  • Utile netto 19,1 mld (+50,4% rispetto al 2° trim. 2000)

    Nuovo assetto della Direzione Generale della Capogruppo

    Nel corso del Consiglio di Amministrazione tenutosi oggi sono stati presentati i dati relativi al secondo trimestre dell'esercizio 2001 della Banca e del Gruppo che evidenziano un trend in continua crescita ed in linea con le previsioni di budget.

    Il bilancio consolidato del Gruppo Credito Valtellinese
    Si mostrano assai significativi i dati economico-patrimoniali del Gruppo bancario Credito Valtellinese che, dopo l'inserimento avvenuto in giugno della Banca Regionale Sant'Angelo, comprende oggi sette banche territoriali per un totale di 288 sportelli distribuiti in diciassette province di quattro regioni. La componente della provvista rappresentata dalla raccolta diretta da Clientela ha confermato la tendenza espansiva già evidenziata nei passati esercizi attestandosi a 12.823 miliardi, con un progresso pari al 13,4% rispetto agli 11.306 miliardi di fine marzo 2001 e del 17,6% rispetto al dato di dicembre 2000 (10.900 miliardi). La raccolta indiretta del Gruppo - costituita dalla sommatoria di risparmio amministrato, risparmio gestito e risparmio assicurativo - si è attestata a fine trimestre a 15.492 miliardi in crescita del 7,5% rispetto ai 14.416 miliardi del primo trimestre e del 9,1% rispetto ai 14.197 miliardi di fine esercizio precedente. Al 30 giugno 2001 la raccolta globale del Gruppo - formata dalla raccolta diretta e indiretta - ammonta pertanto a 28.315 miliardi in crescita del 10,1% rispetto ai 25.722 miliardi di fine marzo 2001 e del 12,8% rispetto ai 25.098 miliardi di fine dicembre 2000. Gli impieghi a Clientela sono stati segnati da un livello significativo di crescita che ha consentito di raggiungere una consistenza complessiva di 10.385 miliardi di lire, con un progresso del 18,9% rispetto al primo trimestre dell'esercizio (8.731 miliardi), e del 20,8% rispetto al dato di fine esercizio 2000 (8.600 miliardi).

    Nel secondo trimestre dell'esercizio in corso, il margine d'interesse ha beneficiato di una crescita favorita dal positivo andamento dei volumi operativi: il margine della gestione denaro ammonta infatti a 102,4 miliardi che vanno a raffrontarsi con i 95,8 miliardi del secondo trimestre 2000 (+6,9%). Allo stesso modo si conferma la crescita del margine in questione anche per i primi sei mesi dell'esercizio in corso: il margine di interesse è infatti passato dai 187,8 miliardi del primo semestre 2000 ai 203,4 miliardi del semestre in corso (+8,3%). Nell'ambito dell'attività di intermediazione finanziaria e dei servizi alla clientela, i proventi connessi con l'operatività in titoli, cambi e strumenti derivati in genere - compendiati nei profitti da operazioni finanziarie - hanno determinato nel secondo trimestre un recupero di redditività (2,4 miliardi il risultato alla fine del secondo trimestre 2001 che porta il risultato del primo semestre 2001 a 0,8 miliardi). L'incertezza sull'andamento dei mercati finanziari ha determinato una leggera contrazione delle commissioni nette legate all'attività di negoziazione, custodia e amministrazione titoli per conto terzi, cui peraltro si è contrapposto uno sviluppo della redditività generata dagli altri proventi netti. Complessivamente le commissioni nette e gli altri proventi netti si sono attestati alla fine del secondo trimestre a 61,7 miliardi con un decremento del -1,0% rispetto al secondo trimestre dell'esercizio precedente. Nel semestre la diminuzione è stata invece del -3,1% attestandosi a 123,5 miliardi contro i 127,5 miliardi di fine semestre dell'anno precedente. Per effetto degli andamenti sopra descritti, il margine di intermediazione si è attestato nel secondo trimestre 2001 a 170,7 miliardi, evidenziando un progresso di circa il 14,2% rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. Nei primi sei mesi dell'esercizio in corso, quest'ultimo risultato intermedio è passato dai 324,6 miliardi del primo semestre 2000 agli attuali 332,2 miliardi, facendo segnare un incremento su base annua del 2,3%. Il programma di sviluppo territoriale ed organizzativo portato avanti dal Gruppo, accentuato dal progressivo allargamento del perimetro di integrazione, ha comportato una crescita delle spese amministrative del 4,3% sul trimestre precedente e del 5,7% sul semestre dell'anno precedente. Per tale ragione, il risultato di gestione - già al netto delle rettifiche di valore sulle immobilizzazioni materiali ed immateriali - ha superato nel trimestre i 34,2 miliardi (+51,0% sul secondo trimestre 2000) ed i 70,6 miliardi al termine del primo semestre dell'esercizio (-13,3% rispetto ai primi sei mesi del 2000). Al riguardo, occorre peraltro considerare che le "rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali" includono la quota dell'ammortamento dell'avviamento pagato per l'acquisizione della maggioranza della Banca Regionale Sant'Angelo a carico di questo esercizio. Complessivamente gli stanziamenti a presidio del rischio di credito e le rettifiche nette di valore su immobilizzazioni finanziarie, hanno determinato l'imputazione al conto economico rispettivamente di 20,0 miliardi nel trimestre e di 22,6 miliardi per il semestre, con un assorbimento di ricavi in misura tale da determinare un risultato ordinario consolidato pari a 14,1 miliardi per il secondo trimestre (+256,5% sul secondo trimestre 2000) e a 48,0 miliardi per i primi sei mesi dell'esercizio in corso (-0,9% sul dato del primo semestre 2000). L'incremento registrato del comparto degli accantonamenti e delle rettifiche nette di valore su crediti deriva dall'attività di valutazione del credito, effettuata analiticamente e forfetariamente, ai fini di una copertura prudenziale del rischio insito nel comparto stesso. L'utile lordo si attesta nel secondo trimestre 2001 a 16,5 miliardi (+ 25,4% rispetto al secondo trimestre 2000); nel semestre tale risultato ammonta a 48,6 miliardi (-10,3% rispetto al primo semestre 2000). Dopo la contabilizzazione delle imposte di competenza, della variazione del fondo rischi bancari generali e dell'utile di pertinenza di terzi, il risultato consolidato del secondo trimestre evidenzia un sostanziale pareggio che porta l'utile netto dei primi sei mesi a 10,4 miliardi (-22,6% rispetto ai 13,4 del primo semestre 2000). Al riguardo si rileva che il risultato netto consolidato si è mantenuto in linea con le previsioni formulate in sede di pianificazione: in particolare, il confronto dei dati del secondo trimestre e dei primi sei mesi dell'esercizio in corso con gli analoghi periodi del 2000 risente, tra l'altro, dell'imputazione della quota di ammortamento dell'avviamento della Banca Regionale San'Angelo a carico di questa prima parte dell'esercizio: tale circostanza è peraltro destinata ad essere riassorbita in virtù dei risultati futuri dell'esercizio in corso e consente di confermare il budget previsto per il 2001.

    Il bilancio del Credito Valtellinese S.c. a r. l.
    A fine giugno, la raccolta diretta da clientela si attesta a 5.151 miliardi, in crescita del 2,2% rispetto ai 5.039 miliardi di fine marzo 2001 e del 4,6% rispetto ai 4.924 miliardi di fine esercizio 2000. L'ammontare dei mezzi finanziari raccolti dalla capogruppo Credito Valtellinese nelle forme della cosiddetta raccolta indiretta si è collocato a fine giugno a 6.870 miliardi con un progresso del 8,1% rispetto ai 6.355 miliardi di fine dicembre 2000. Anche le opportunità di impiego con la Clientela in tutte le varie forme tecniche sono state segnate da un livello significativo di crescita (+8,8% sul trimestre precedente e +8,4% rispetto a fine 2000) che ha consentito di raggiungere una consistenza complessiva al 30 giugno di 3.753 miliardi.

    Nel corso del secondo trimestre dell'esercizio in corso il margine di interesse si è attestato a 33,2 miliardi (-4,6% rispetto al secondo trimestre 2000) portando nel semestre tale risultato a 66,2 miliardi pari al -2,6% rispetto al primo semestre 2000. Le commissioni nette, i proventi netti, i dividendi ed i profitti da operazioni finanziarie nel trimestre superano nel complesso i 79,2 miliardi (+68,6% rispetto al secondo trimestre 2000) portando nel semestre tale sommatoria a 128,1 miliardi (+33,2% rispetto al dato del primo semestre 2000). La contenuta crescita dei costi operativi conduce - nel trimestre - ad un utile delle attività ordinarie di 28,9 miliardi che porta tale margine nel primo semestre dell'esercizio in corso a 44,7 miliardi (+19,9% rispetto al primo semestre 2000). Gli andamenti dei principali aggregati economici, rettificati da scritture ispirate ai consueti criteri prudenziali nella valutazione delle attività e dei rischi aziendali, hanno condotto ad un utile trimestrale di 19,1 miliardi (+50,4% rispetto il secondo trimestre 2000) che porta l'utile del primo semestre dell'esercizio a 28,1 miliardi (+18,7% rispetto al primo semestre 2000).

    Il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese, a seguito del collocamento in quiescenza del Condirettore Generale Rag. Gino Del Marco - cui vanno i sentiti ringraziamenti per l'opera svolta in questi anni all'interno dell'Istituto - ha nominato il Rag. Miro Fiordi Vice Direttore Generale vicario ed il Rag. Franco Sala Vice Direttore Generale. Il nuovo assetto della Direzione Generale del Credito Valtellinese S.c. a r. l. risulta ora così composto:

  • Rag. Renato Bartesaghi - Direttore Generale
  • Rag. Miro Fiordi - Vice Direttore Generale vicario
  • Rag. Franco Sala - Vice Direttore Generale

    Anche nel corso del secondo trimestre 2001 è proseguita la realizzazione della strategia distributiva multicanale integrata del Gruppo: la rete di vendita ha raggiunto i 288 sportelli (61 dei quali appartengono alla neoacquisita Banca Regionale Sant'Angelo), mentre l'organico del Gruppo è costituito da 2.755 dipendenti. La strategia di diversificazione dei canali distributivi ha consentito il raggiungimento di eccellenti risultati anche nei servizi offerti dalle diverse forme di banca diretta e di banca virtuale. Al servizio "banc@perta", che rappresenta un importante canale distributivo complementare rispetto alle filiali, hanno aderito a fine giugno 66.575 clienti (58.385 a fine marzo 2001). Il trend di crescita , consolidato negli ultimi mesi, è pari a circa 2.500 nuovi utenti al mese. Sul fronte dei prodotti innovativi offerti tramite il canale Internet, accanto al continuo miglioramento ed ampliamento della gamma dei servizi della linea banc@perta, è operativo da aprile il nuovo portale di commercio elettronico denominato "@pertacity".

    Nella stessa seduta, il Consiglio di Amministrazione della capogruppo ha valutato lo stato del progetto di quotazione della controllata Bancaperta S.p.A al Nuovo Mercato. L'andamento sfavorevole dei mercati accentuatosi nella seconda parte del 2000 aveva indotto il Consiglio di Amministrazione di Bancaperta a sospendere l'esecuzione del progetto. Il Consiglio di Amministrazione della capogruppo ha ora deliberato la rinuncia al progetto originario di quotazione.

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