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BANCA POPOLARE SANTA VENERA APPROVATO IL PROGETTO DI BILANCIO 2001 IN CRESCITA LA RACCOLTA (+ 8%) E GLI IMPIEGHI (+11,3%) IL DIVIDENDO AI SOCI SALE A 2,80 € (+ 8,4%)

Acireale, 21 febbraio 2002. Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare Santa Venera, nella seduta odierna, ha approvato il progetto di bilancio della Banca per l'esercizio chiusosi il 31/12/2001. L'impegno dell'azienda per il trascorso esercizio può essere sintetizzato nella ulteriore crescita del risultato netto di gestione (+3,9%) e del dividendo (+8,4%).

In merito ai principali aggregati di Bilancio si manifesta una crescita generalizzata dei dati patrimoniali: la raccolta diretta pari a 802,5 milioni di euro evidenzia un aumento su base annua di 47,5 milioni di euro con un incremento del 6,3% sul dicembre 2000. La raccolta indiretta è aumentata, raggiungendo un ammontare di 549,4 milioni di euro rispetto ai 496,5 milioni dello precedente esercizio con una crescita del 10,6%, e fissando la raccolta globale a 1.351,9 milioni di euro (1.251,5 milioni nel 2000) con un incremento dell 8,0%.

Positivo anche l'andamento degli impieghi, pari a 528 milioni di euro, a fronte dei 474,3 del 2000, che registra una crescita del 11,3%. Il tasso di rischiosità espresso dal rapporto tra sofferenze nette e impieghi passa, con una significativa riduzione, all' 8,5% rispetto al 9,1% del precedente esercizio.

Nonostante la discesa dei tassi d'interesse, accentuatasi nella seconda metà dell'anno, il margine d'interesse si è mantenuto pressoché stabile (-0,2% da 32,3 a 32,2 milioni di euro). Il margine di intermediazione registra un saldo in lieve flessione (-1,0% da 51,8 a 51,3 milioni di euro), dovuto in gran parte alla diminuzione dei ricavi da commissioni raccolta ordini, conseguenza della nota evoluzione negativa dei mercati.

Con costi di gestione per 42,2 milioni di euro (+6,9% rispetto al 31/12/2000), accantonamenti e rettifiche di valore per 558 mila euro (-84,33% rispetto al 31/12/2000), a riprova della migliorata qualità del rischio di credito, e componenti straordinarie per 443 mila euro (- 68,7% rispetto al 31/12/2000), l'utile lordo si attesta a 6,5 milioni di euro (-20,3 rispetto al 31/12/2000).

Detratte le imposte sui redditi e gli accantonamenti si produce un utile netto di 2,7 milioni euro, con un incremento rispetto a quello realizzato nell'esercizio precedente del 4,0%.

L'Assemblea della Banca, convocata per il prossimo 5 aprile, sarà chiamata a deliberare sull'approvazione del bilancio e sulla proposta di destinazione dell'utile, che prevede un dividendo di € 2,80 per azione.

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