CREDITO VALTELLINESE: SALE L'UTILE
CRESCONO LE DIMENSIONI DEL GRUPPO
Dividendo di L. 630 per azione
Nella giornata di sabato 17 aprile, davanti ad una folta rappresentanza degli oltre 55.000 Soci, si è svolta l'Assemblea Ordinaria del Credito Valtellinese, che ha approvato il bilancio relativo al 90° anno di vita della banca.
L'utile delle attività ordinarie della banca risulta pari a 85,5 miliardi (+36,9%), mentre l'utile ante-imposte - calcolato dopo la contabilizzazione di un saldo positivo delle poste straordinarie di 10,6 miliardi (dei quali 10,3 dovuti alla cessione del ramo d'azienda "finanza" a Bancaperta) - ammonta a 96,1 miliardi (+31,4%). A seguito della detrazione delle imposte sul reddito per 53,2 miliardi (+6%) e dell'accantonamento al fondo rischi bancari generali per 11,5 miliardi, l'utile netto si determina in 31,5 miliardi (+20,8%).
L'Assemblea della banca ha approvato un piano di riparto dell'utile di esercizio che prevede l'assegnazione di un dividendo di 630 lire per azione (invariato, ma corrisposto su 42.985.382 titoli in circolazione a fine anno rispetto a 35.040.510 dell'anno precedente - il monte dividendi complessivo risulta quindi maggiorato del 22,7%); in sede di riparto, l'Assemblea ha anche deliberato la creazione della Riserva Legge 23.12.1998 n. 461, per L. 22 miliardi, con contemporaneo utilizzo della riserva statutaria per L. 21,9 miliardi.
In ottemperanza alle disposizioni impartite dalla Borsa Italiana S.p.A., il dividendo sarà pagato a partire dal 17 maggio 1999.
Con riguardo alle poste patrimoniali del Credito Valtellinese, la raccolta diretta da clienti è cresciuta a 3.678 miliardi (+6%), mentre gli impieghi economici sono saliti a 2.616 miliardi (+13,1%). La raccolta indiretta - rappresentata dai titoli in custodia e amministrazione e dalle gestioni patrimoniali - si è collocata a 5.254 miliardi (+38,3%), di cui 2.467 miliardi rappresentati da Personal Fund Plus, il prodotto di gestione del risparmio realizzato in collaborazione con il Gruppo svizzero Julius Bär di Zurigo, che ha fatto riscontrare nello scorso esercizio uno sviluppo del 29,2%.
Il margine di interesse - l'indicatore che misura la redditività dell'attività "tradizionale" di raccolta e impiego del denaro - è risultato pari a 153,2 miliardi, evidenziando una flessione dell'1,3, principalmente dovuta alla riduzione del livello dei tassi di interesse, che nel corso dell'anno si sono adeguati alla media europea.
Grazie ai ricavi netti da servizi, cresciuti del 7,7% a 58,6 miliardi ed ai profitti da operazioni finanziarie, saliti del 65,2% a 31,7 miliardi, il margine di intermediazione - risultato che sintetizza la redditività primaria della banca - si è attestato a 276,7 miliardi, in crescita del 7,7% rispetto al 1997.
Oltre ai richiamati risultati il Credito Valtellinese ha fatto registrare lo scorso anno un contenuto incremento delle spese amministrative, cresciute dello 0,6% a 160,3 miliardi, a testimonianza dell'attenta politica di investimenti da sempre attuata dalla banca e dal Gruppo, nell'ottica della ricerca delle migliori condizioni di efficienza produttiva e flessibilità organizzativa.
Accanto alla conferma del rating da parte dell'agenzia italiana Italrating e della società statunitense Duff & Phelps, resa possibile in primo luogo dal forte radicamento territoriale, dalla capacità competitiva, dalla buona qualità dei crediti e dalla forte capitalizzazione della banca (il cui sviluppo patrimoniale ha conosciuto un significativo arricchimento tramite l'integrale sottoscrizione del prestito obbligazionario convertibile subordinato con warrant dell'importo di 143,3 milioni di euro, pari a 277,4 miliardi di lire),
Nel corso dell'Assemblea sono stati inoltre assegnati i riconoscimenti relativi al "Premio Credito Valtellinese - Arturo Schena", attribuiti a 2 studenti laureatisi nel corso dell'anno con tesi di laurea attinenti la provincia di Sondrio, ed è stata sottolineata la nascita della Fondazione Credito Valtellinese, riconosciuta dalla regione Lombardia nel novembre scorso e già operante attraverso interventi a sostegno di concreti progetti a favore del territorio; l'attività relativa è precisata nel Bilancio Sociale dell'intero Gruppo, distribuito in una veste rinnovata nel corso della stessa Assemblea.
Il 1998 ha coinciso con un significativo allargamento del perimetro unitario del Gruppo, che comprende oggi cinque istituti di credito grazie all'avvenuto inserimento della Banca Popolare Santa Venera e della Banca Popolare di Rho. Il Gruppo si propone di proseguire con determinazione il proprio cammino in direzione di una crescita delle dimensioni entro un quadro unitario di sviluppo (basato sui valori della cooperazione, del radicamento sul territorio e del localismo).
Il 1998 ha inoltre registrato un forte impegno da parte di tutte le società del Gruppo - ed in particolare di Bankadati Servizi Informatici - per garantire la transizione alla moneta unica europea in una cornice di stabilità e di certezza.
L'Assemblea ha approvato lo stato patrimoniale ed il conto economico a livello consolidato. Il Gruppo bancario Credito Valtellinese registra nel 1998 un ammontare di raccolta diretta pari a 8.500 miliardi (+25,1%), mentre la raccolta indiretta è risultata pari a 11.547 miliardi (+41,1%) e gli impieghi economici hanno raggiunto il livello di 6.153 miliardi (+28,5%).
L'utile netto consolidato d'esercizio si è attestato a 28,4 miliardi (+25,1%).
I dati relativi al bilancio consolidato comprendono anche Bancaperta S.p.A., che il Gruppo Credito Valtellinese - al termine della fase di sperimentazione, conclusasi con pieno successo - ha presentato nel corso dell'Assemblea e si appresta a lanciare quale banca in Internet operativa in tutti i settori dell'intermediazione. Bancaperta è già sin d'ora operativa tramite un apposito sito (www.bancaperta.it) che si unisce al sito del Gruppo già avviato da oltre due anni (www.creval.it)