
Il Gruppo Credito Valtellinese amplia l'area di influenza con l'ingresso nel perimetro aziendale della Banca Regionale Sant'Angelo
Nuovo riconoscimento per la linea on web delle Banche del Gruppo
Dati consolidati di Gruppo:
Raccolta diretta 12.806 mld (+17,6% rispetto a fine dicembre 2000)
Raccolta indiretta 15.492 mld (+9,1% rispetto a fine dicembre 2000)
Impieghi Clienti 10.406 mld (+21% rispetto a fine dicembre 2000)
Margine di intermediazione 332.2 mld (+2,3% rispetto al 30 giugno 2000)
Utile ordinario 48 mld (-0,9% rispetto al 30 giugno 2000)
A fine giugno 66.575 clienti internet (+35,8% rispetto a fine dicembre 2000)
Dati Credito Valtellinese S.c. a r.l.
Utile ordinario 44,7 mld (+20% rispetto a giugno 2000)
Utile netto 28,1 mld (+18,7% rispetto a giugno 2000)
Il bilancio consolidato del Gruppo Credito Valtellinese
Nel corso del Consiglio di Amministrazione tenutosi oggi, sono stati presentati i dati economico-patrimoniali consolidati relativi al primo semestre dell'esercizio 2001 che evidenziano un trend in continua crescita ed in linea con le previsioni di budget.
Il Gruppo dopo l'inserimento avvenuto in giugno dalla Banca Regionale Sant'Angelo, comprende oggi otto banche, tre societa' strumentali e due societa' finanziarie.
La componente della provvista rappresentata dalla raccolta diretta da Clientela ha confermato la tendenza espansiva già evidenziata nei passati esercizi attestandosi a 12.806 miliardi, con un progresso pari al 17,6% rispetto al dato di dicembre 2000 (10.900 miliardi). La raccolta indiretta del Gruppo - costituita dalla sommatoria di risparmio amministrato, gestito e assicurativo - si è portata a fine semestre a 15.492 miliardi in crescita del 9,1% rispetto ai 14.197 miliardi di fine esercizio precedente. E' doveroso sottolineare che nel corso del semestre il Gruppo ha operato un'intensa e proficua innovazione del listino prodotti. Tra tutti spicca "PF+A", di assoluta novità nel settore della bancassicurazione, poiché prevede una gestione patrimoniale cui si associa una copertura assicurativa.
Al 30 giugno 2001 la raccolta globale del Gruppo - formata dalla raccolta diretta e indiretta - ammonta pertanto a 28.298 miliardi in crescita del 12,8% dai 25.097 miliardi di fine dicembre 2000.
Gli impieghi accordati alla Clientela sono stati segnati da un importante livello di crescita che ha consentito di raggiungere una consistenza complessiva di 10.406 miliardi di lire, con un progresso del 21% rispetto al dato di fine esercizio 2000 (8.600 miliardi). L'incremento degli impieghi non ha comportato scostamenti nel rapporto tra crediti in sofferenza netti e totale crediti attestatosi a fine giugno 2001 a 3,6%.
Nel semestre appena concluso, il margine di interesse ha beneficiato di una crescita favorita dal positivo andamento dei volumi operativi: il margine della gestione denaro ammonta infatti a 203,4 miliardi contro i 187,8 miliardi dell'analogo periodi del 2000 (+8,3%).
L'incertezza sull'andamento dei mercati finanziari ha determinato una leggera contrazione delle commissioni nette legate all'attività di negoziazione, custodia e amministrazione titoli per conto terzi, cui peraltro si e' contrapposto uno sviluppo della redditività generata dagli altri proventi netti. Complessivamente le commissioni nette e gli altri proventi netti si sono attestati alla fine del primo semestre a 123,5 miliardi contro i 127,5 al 30 giugno 2000.
Per effetto degli andamenti sopra descritti, il margine di intermediazione si e' attestato nel semestre appena concluso a 332,2 miliardi, evidenziando un progresso di circa il 2,3% rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente.
Il programma di sviluppo territoriale ed organizzativo portato avanti dal Gruppo, accentuato dal progressivo allargamento del perimetro di integrazione, ha comportato una crescita delle spese amministrative del 5,7% sul semestre dell'anno precedente. Per tale ragione, il risultato di gestione - già al netto delle rettifiche di valore sulle immobilizzazioni immateriali ed immateriali - ha superato i 70,6 miliardi al termine del primo semestre dell'esercizio (- 13,3% rispetto ai primi sei mesi del 2000). Complessivamente gli stanziamenti a presidio del rischio di credito e le rettifiche nette di valore su immobilizzazioni finanziarie hanno determinato l'imputazione al conto economico rispettivamente di 22,6 miliardi per il semestre, con un assorbimento di ricavi in misura tale da determinare un risultato ordinario consolidato pari a 48 miliardi per i primi sei mesi dell'esercizio i corso (-0,9% sul dato del primo semestre 2000), in linea con il budget previsionale. L'incremento registrato nel comparto degli accantonamenti e delle rettifiche nette di valore su crediti deriva dall'attività di valutazione del credito, effettuata analiticamente e forfetariamente, ai fini di una copertura prudenziale del rischio insito nel comparto stesso. L'utile lordo si attesta nel primo semestre 2001 a 48,6 miliardi dai 54,2 al 30 giugno 2000 (-10,3%). Dopo la contabilizzazione delle imposte di competenza, della variazione del fondo rischi bancari generali e dell'utile di pertinenza di terzi, il risultato netto consolidato del semestre di attesta a 10,4 miliardi rispetto ai 13,4 del primo semestre 2000.
Al riguardo si rileva che il risultato netto consolidato si è mantenuto in linea con le previsioni formulate in sede di pianificazione: in particolare, il confronto dei dati dei primi sei mesi dell'esercizio in corso con l'analogo periodo del 2000 risente, tra l'altro, dell'imputazione della quota di ammortamento dell'avviamento della Banca Regionale Sant'Angelo: tale circostanza è peraltro destinata ad essere riassorbita in virtù dei risultati futuri dell'esercizio in corso e consente di confermare il budget previsto per il 2001.
E' proseguita nel semestre la realizzazione della strategia distributiva multicanale integrata del Gruppo: la rete di vendita ha raggiunto i 288 sportelli (61 dei quali appartengono alla neoacquisita Banca Regionale Sant'Angelo), mentre l'organico del Gruppo è costituito da 2.755 dipendenti. La strategia di diversificazione dei canali distribuiti ha consentito il raggiungimento di eccellenti risultati anche nei servizi offerti dalle diverse forme di banca diretta e di banca virtuale. Al servizio "banc@perta" , che rappresenta un importante canale distributivo complementare rispetto alle filiali, hanno aderito a fine giugno 66.575 clienti. Il trend di crescita, consolidato negli ultimi mesi, è pari a circa 2.500 nuovi utenti al mese. Sul fronte dei prodotti innovativi offerti tramite il canale internet, accanto al continuo miglioramento ed ampliamento della gamma dei servizi della linea banc@perta , è operativo ad aprile il nuovo portale di commercio elettronico denominato "@pertacity". Attestato alla validita' dei servizi di home banking è giunto infine dall'indagine sull'E-Finance condotta da due prestigiose istituzioni: Andersen e Luiss. In tale ricerca i servizi offerti dalla "Linea Banc@perta" sono risultati essere fra le prime cinque posizioni del campione italiano considerato.
Il bilancio del Credito Valtellinese S.c. a R.l.
A fine giugno, la raccolta diretta da clientela si attesta a 5.151 miliardi, in crescita del 4,6% rispetto ai 4.924 miliardi di fine esercizio 2000. L'ammontare dei mezzi finanziari raccolti dalla capogruppo Credito Valtellinese nelle forme della cosiddetta raccolta indiretta si è collocato a fine giugno a 6.870 miliardi con un progresso dell'8,1% rispetto ai 6.355 miliardi di fine dicembre 2000. Anche gli impieghi a Clientela sono stati segnati ad un livello significativo di crescita (+8,4% rispetto a fine 2000) che ha consentito di raggiungere una consistenza complessiva al 30 giugno di 3.753 miliardi. Anche in questo caso, come a livello consolidato, il rapporto tra sofferenze nette e totale impieghi si è mantenuto particolarmente basso.
Nel semestre il margine d'interesse si è attestato a 66,2 miliardi con una concentrazione del 2,6% rispetto al primo semestre 2000. Le commissioni nette, i proventi netti, i dividendi ed i profitti da operazioni finanziarie nel semestre superano nel complesso i 128,1 miliardi (+33,2% rispetto al dato del primo semestre 2000).
Il margine di intermediazione ammonta a fine giugno a 194,3 miliardi, in crescita del 18,4% rispetto ai 164,2 miliardi di fine giugno 2000.
L'incremento fatto registrare dal margine di intermediazione unitamente alla contenuta crescita dei costi operativi conduce, nel semestre, ad un utile delle attività ordinarie di 44.7 miliardi (+19.9% rispetto al dato del primo semestre 2000). Gli andamenti dei principali aggregati economici, rettificati da scritture ispirate ai consueti criteri prudenziali nella valutazione delle attività e dei rischi aziendali, hanno condotto ad un utile semestrale di 28.1 miliardi (+18.7% rispetto al primo semestre 2000).
Come di consueto, è in corso di spedizione agli oltre 100.000 Soci del Gruppo la "Lettera Specialsocio" relativa all'attività svolta nel primo semestre del 2001.
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