
Credito Artigiano: risultati bilancio e nuove nomine nel consiglio di amministrazione del collegio sindacale e nella Direzione Generale
Depositi da clientela pari a 2.636 miliardi (+10%), una raccolta indiretta che si attesta a 3.496 miliardi (+5,2%), impieghi per 1.569 miliardi (+5,4%): sono questi alcuni dei principali risultati dell’esercizio 1996 approvati dall’Assemblea dei Soci del Credito Artigiano, società appartenente al Gruppo bancario Credito Valtellinese.
A livello economico, la Banca ha fatto registrare un miglioramento della redditività: a fronte di una sostanziale tenuta del margine di interesse, collocatasi a 123,5 miliardi (-1,6%) pur in presenza di una drastica contrazione degli spreads, si è assistito ad una crescita dei profitti su operazioni finanziarie, passati da 8,8 a 26,3 miliardi (+199,4%), e dei ricavi da servizi, attestatisi a 40,3 miliardi (+7,7%); il margine di intermediazione è così salito da 168,5 a 181,4 miliardi (+7,7%).
Grazie ad un’attenta politica volta alla riorganizzazione dei processi aziendali e al conseguente recupero di condizioni di efficienza, il risultato lordo della gestione ha evidenziato un valore di 49,1 miliardi, superiore del 4,2% rispetto al 1995, l'utile prima delle imposte è passato da 20 a 27,9 miliardi (+39,7%), mentre l’utile netto è cresciuto del 110% attestandosi a 10,9 miliardi.
L’Assemblea dei Soci ha inoltre provveduto ad elevare da 10 a 11 il numero dei membri del Consiglio di Amministrazione della Banca prendendo nel contempo atto della dimissioni dalla carica di Consigliere del Dott. Vincenzo Perrone, in passato per molti anni Direttore Generale. Nella seduta si è così proceduto alla nomina di due nuovi consiglieri: l’Avv. Ermanno Rho, in rappresentanza della Società Cattolica Assicurazioni, entrata recentemente a far parte della compagine azionaria, e il Dott. Flavio Pizzini, che ha lasciato la carica di sindaco. Al suo posto, nel Collegio Sindacale, è stato designato il Dott. Giuseppe Degrassi.
Nuove nomi anche alla direzione del Credito Artigiano: il Dott. Giorgio Bertocchi, vicedirettore generale vicario, ha lasciato il suo incarico per raggiunti limiti di anzianità e la guida della Banca è stata affidata al Dott. Luciano Camagni, vicedirettore generale vicario (area "Mercato"), e al Dott. Giovanni Paolo Monti, vicedirettore generale (area "Produzione").

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