Banca Popolare di Rho: risultati al 30 giugno 2001
Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Rho - Gruppo Bancario Credito Valtellinese - ha approvato nella seduta odierna la situazione semestrale al 30 giugno 2001.
L'istituto, in linea con gli obiettivi prefissati, ha continuato l'opera di presidio del territorio di competenza e contemporaneamente ha saputo allargare il proprio raggio d'azione sfruttando la strategia di diversificazione dei canali distributivi nelle diverse forme di banca diretta e di banca virtuale.
Alla data del 30 giugno 2001 si conferma il trend di crescita degli aggregati patrimoniali. A fronte di un apprezzabile incremento della raccolta indiretta (attestatasi a 56,9 miliardi, +34,2% rispetto al dato di fine giugno 2000), si è contrapposta una sostanziale stabilità della raccolta diretta (81,7 miliardi, +0,6% rispetto al 30/6/2000).
Dal lato degli impieghi, i crediti concessi a Clientela si sono attestati a fine giugno 2001 a 91,3 miliardi facendo segnare un incremento del 21,4% rispetto ai 75,2 miliardi del primo semestre dell'esercizio precedente.
La crescita dei volumi intermediati ha consentito un miglioramento dei risultati reddituali: il margine d'interesse si è attestato a 3,1 miliardi in crescita del 17,7% rispetto ai dati del primo semestre 2000. Migliora anche il margine d'intermediazione attestatosi a fine giugno a 4,2 miliardi di lire (+14,4% rispetto al 30 giugno 2000).
La diminuzione dei costi operativi e delle rettifiche di valore su immobilizzazioni permette di far registrare una considerevole crescita del risultato lordo di gestione che passa dai 223 milioni del 30 giugno 2000 agli attuali 692 milioni di lire (+210,3%).
Dopo la contabilizzazione degli stanziamenti a presidio del rischio di credito, delle rettifiche nette di valore su immobilizzazioni finanziarie e delle imposte di competenza, il risultato di periodo evidenzia una perdita di 91 milioni in diminuzione del 84,7% rispetto al risultato di fine giugno 2000.