comunicati stampa

Banca Popolare di Rho: esercizio 1999

Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Rho - appartenente al Gruppo bancario Credito Valtellinese - ha approvato il progetto di bilancio al 31.12.1999. L'esercizio appena trascorso si pone per la banca rhodense come un anno di consolidamento, dopo i rilevanti mutamenti e investimenti compiuti a partire dal 1998, in vista della piena integrazione informatica, organizzativa e commerciale nel gruppo di appartenenza.

In merito ai principali aggregati di Bilancio si evidenzia una crescita generalizzata dei dati patrimoniali: gli impieghi economici si attestano a 74,1 miliardi con un incremento rispetto al precedente esercizio del 36,7%, la raccolta diretta da clienti registra un aumento da 54,5 a 68,7 miliardi (+ 26,1%) mentre la raccolta indiretta complessiva è cresciuta da 37,7 a 66,6 miliardi (+77,5%).

Il risultato economico registra un margine di interesse di 4,5 miliardi contro i 4,9 del precedente esercizio (- 8,3%), mentre il margine di intermediazione cresce del 2,3% passando da 6,1 a 6,2 miliardi. Le provvigioni attive registrano un aumento da 0,9 a 1,4 miliardi (+58,6%) ed i costi di gestione passano da 4,9 a 5,5 miliardi, portando il risultato lordo a 676 milioni, con una riduzione del 41%.

Il risultato delle attività ordinarie è definito nella misura di -563 milioni come differenza tra il risultato lordo di gestione e gli accantonamenti e rettifiche (1.239 milioni) effettuate secondo criteri prudenziali. Le sofferenze depurate dalle rettifiche di valore risultano pari a 2,6 miliardi e denotano un sostanziale miglioramento della qualità del credito, esprimendo un tasso di rischiosità pari al 3,5% a fronte del 4,4 % dello scorso anno.

La perdita al lordo delle imposte (111 milioni) si attesta a 307 milioni. La perdita netta dell'esercizio ammonta a L. 418 milioni contro un risultato netto negativo di 542 milioni del 1998.

L'Assemblea della Banca è convocata per il prossimo 8 aprile.


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