 CREDITO ARTIGIANO Approvata la relazione trimestrale al 31 marzo 2003
Milano, 29 aprile 2003 - Il Consiglio di Amministrazione del Credito Artigiano - Gruppo Credito Valtellinese - ha approvato oggi la Relazione trimestrale al 31.3.2003, che evidenzia uno sviluppo armonico degli aggregati patrimoniali e degli indicatori economici, in linea con gli obiettivi di crescita fissati nei mesi precedenti.
La raccolta diretta si attesta a 3.017 milioni di euro, con una crescita su base annua del 20,8%, a conferma di un'ancora elevata propensione della clientela alla liquidità, in relazione alla perdurante incertezza che si registra sui mercati finanziari. La raccolta indiretta si attesta a 3.586 milioni di euro, pressoché stabile rispetto a marzo 2002 e a dicembre 2002. Il risparmio gestito, comprensivo del comparto assicurativo, raggiunge 1.652 milioni di euro, con un incremento su base annua del 7,6% e rappresenta il 46% del totale della raccolta indiretta. Gli impieghi alla clientela si attestano a 2.447 milioni di euro, in crescita del 18,2% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.
Il patrimonio netto, a seguito dell'avvenuta conversione della terza tranche del prestito obbligazionario emesso in concomitanza alla quotazione in borsa, è aumentato di 24,6 milioni di euro. Il valore del patrimonio netto al 31.3.2003, comprensivo dell'utile netto dell'esercizio 2002 pari a 15,2 milioni di euro e dell'utile di periodo, si rappresenta in 318,6 milioni di euro.
Nonostante un'ulteriore riduzione del differenziale tra tassi attivi e passivi nel trimestre, il margine di interesse è cresciuto del 3,1% su base annua e si attesta a 21,1 milioni di euro. Ancora in crescita, a 15,3 milioni di euro, il margine da servizi, che rispetto all'analogo periodo dello scorso anno comprende anche canoni relativi alle operazioni di leasing per complessivi 2,7 milioni di euro, in relazione all'avvio dell'operatività diretta nello specifico comparto a partire dal secondo semestre del 2002. Positivo, pari a 1,2 milioni di euro, il contributo dei profitti da operazioni finanziarie alla formazione del margine di intermediazione, che si attesta a 37,6 milioni di euro contro 32,3 milioni di euro del marzo 2002.
I costi di gestione assommano a 28,5 milioni di euro e il risultato lordo di gestione si determina pertanto in 9,1 milioni di euro con un incremento del 14,3% rispetto a marzo 2002. Le rettifiche e gli accantonamenti per rischi ed oneri sono pari a 2,5 milioni di euro e il risultato dell'attività ordinaria si attesta quindi a 6,6 milioni di euro, evidenziando una crescita del 17%, rispetto al primo trimestre 2002.
Gli oneri fiscali del periodo, pari a 3,2 milioni di euro, portano alla determinazione di un risultato netto di 3,4 milioni di euro, a fronte di 3,8 milioni di euro del marzo 2002, quest'ultimo risultato influenzato dai positivi effetti di un utile straordinario di 1 milione di euro.
Prospetti di Stato Patrimoniale e Conto Economico riclassificati (file .pdf, 72 KB)
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