Milano, 2 maggio 2001 - In incremento gli indicatori economici e patrimoniali contenuti nella Relazione trimestrale al 31.3.2001, per la prima volta redatta in forma consolidata, approvata oggi dal Consiglio Amministrazione del Credito Artigiano.
Confermato il positivo andamento degli aggregati patrimoniali: a livello individuale, la raccolta diretta raggiunge 4.534 miliardi (+21,7% rispetto a marzo dello scorso anno), mentre la raccolta indiretta presenta un'evoluzione pił contenuta (+ 4,5% su base annua) e si attesta a 6.469 miliardi. Nel comparto, il risparmio gestito raggiunge una consistenza di 2.407 miliardi, in aumento del 7,6% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Gli impieghi alla clientela confermano la dinamica particolarmente sostenuta come nello scorso anno e si attestano a 3.464 miliardi, con un incremento del 23,7% rispetto a marzo 2000.
L'equilibrato sviluppo degli aggregati patrimoniali e la costante attenzione all'evoluzione delle variabili che incidono sul conto economico hanno consentito il conseguimento di risultati reddituali positivi, se pur influenzati da un contesto di mercati finanziari nazionali ed internazionali caratterizzati da una persistente instabilitą.
Il margine di interesse evidenzia un ulteriore sensibile miglioramento (+18,6% su base annua) sostanzialmente dovuto alla crescita delle masse intermediate, attestandosi a 38,7 miliardi, mentre il margine di intermediazione, pari a 66,8 miliardi, registra una flessione del 5,7% rispetto allo scorso anno, diminuzione interamente ascrivibile alla contrazione dalla voce profitti e perdite da operazioni finanziare - 683 milioni al 31.3.2001 contro 7,9 miliardi al 31 .3.2000 - che invece si era positivamente riverberata sulla formazione dello stesso indicatore a marzo 2000.
Il risultato lordo di gestione, per il minor apporto della componente finanza, si determina in 16,3 miliardi contro 23,2 miliardi del 31.3.2000, con un decremento del 29,6% rispetto allo scorso anno, in relazione all'aumento delle diverse componenti dei costi di gestione complessivamente pari 6%. Il risultato dell'attivitą ordinaria si attesta a 13 miliardi rispetto a 15 miliardi dello stesso periodo 2000.
L'utile netto si attesta a 7 miliardi e registra un incremento, rispetto all'analogo periodo dello scorso anno, del 12,7%.