Milano, 31 ottobre 2001 - E' stata esaminata ed approvata ieri dal Consiglio Amministrazione del Credito Artigiano, presieduto dall'avv. Bassano Baroni, la Relazione trimestrale al 30.9.200l.
In ulteriore crescita gli indicatori economici e patrimoniali, nonostante la debolezza del ciclo economico a livello mondiale, aggravata dall'effetto dei tragici eventi del mese di settembre.
A livello individuale, la raccolta diretta raggiunge 4.414 miliardi con un incremento su base annua del 14%. Tale dinamica particolarmente sostenuta evidenzia come l'elevata volatilità dei mercati finanziari conseguente al deterioramento dello scenario congiunturale complessivo condizioni le scelte della clientela, confermandone la propensione a mantenere somme liquide. La raccolta indiretta si attesta a 6.576 miliardi con una variazione negativa dell' 1,2% su base annua, da porre principalmente in relazione al calo dei prezzi di mercato. Il risparmio gestito con una consistenza di 2.691 miliardi, si incrementa dell' 1,7% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Gli impieghi alla clientela si attestano a 3.818 miliardi, con un aumento del 23,6% rispetto a settembre 2000.
Del conto economico, si sottolinea il positivo andamento del margine di interesse, che raggiunge 115,2 miliardi, in crescita dell' 11,5% su base annua, nonostante la flessione dei tassi riduca progressivamente la forbice. Viceversa, l'aggregato riferito alle commissioni nette presenta una riduzione rispetto a settembre 2000 (da 53,3 a 47,5 miliardi) a causa di un'ulteriore contrazione delle commissioni del comparto finanza in relazione all'andamento negativo dei mercati finanziari. La voce profitti e perdite da operazioni finanziarie contribuisce per 3,9 miliardi alla formazione del margine di intermediazione che si attesta a 1 89,9 miliardi e registra un incremento del 2,8% rispetto allo scorso anno.
I costi di gestione assommano a 140,9 miliardi ed aumentano del 2,8% su base annua. Il risultato lordo di gestione si determina in 49 miliardi con un incremento del 3% rispetto allo scorso anno. Il risultato dell'attività ordinaria si attesta a 34,3 miliardi rispetto a 30,3 miliardi dello stesso periodo 2000 evidenziando una crescita del 13,1%.
L'utile netto di periodo raggiunge 19,3 miliardi e registra un incremento, rispetto all'analogo periodo dello scorso anno del 15%.
A livello consolidato - inclusi quindi i dati della Banca dell'Artigianato e dell'Industria di Brescia, della Banca Regionale Sant'Angelo di Palermo e della Leasingroup Sicilia - la raccolta diretta complessiva si attesta a 6.024 miliardi, la raccolta indiretta a 7.306 miliardi e gli impieghi a 5.057 miliardi. Il conto economico evidenzia un utile netto consolidato di 9 miliardi.
I risultati conseguiti dalle due banche controllate sono sostanzialmente in linea con le evidenze del primo semestre. In particolare, la Banca dell'Artigianato e dell'Industria presenta un risultato negativo di 1 ,2 miliardi, ancora fortemente condizionato dagli investimenti connessi all'ampliamento della rete territoriale; la Banca Regionale Sant'Angelo - che da questo mese è completamente integrata nel sistema informativo. organizzativo e commerciale del Gruppo - conferma un risultato pressoché in pareggio.