comunicati stampa

POPOLARE SANTA VENERA APPROVA ALL'UNANIMITA IL BILANCIO AL 31-12-99: DIVIDENDO DI 4.000 LIRE PER AZIONE

Acireale (CT), 31 marzo 2000 - Il pomeriggio di venerdì, alla presenza di un'ampia rappresentanza degli oltre 4.300 azionisti, si è svolta l'Assemblea dei Soci della Banca Popolare Santa Venera S.p.A. che ha approvato all'unanimità il bilancio di esercizio, deliberando la distribuzione di un dividendo di 4.000 lire per azione. L'assemblea ha inoltre approvato tutti i restanti punti all'ordine del giorno, che prevedevano la nomina di un amministratore e l'incarico alla società di revisione.

La banca presieduta dal dottor Giovanni De Censi è un'azienda del Gruppo Bancario Credito Valtellinese che, nel solco del cammino già intrapreso il precedente esercizio, ha proseguito nella crescita dei volumi intermediati e nell'allargamento della propria offerta commerciale.

I risultati sono stati ottenuti coniugando il forte radicamento territoriale della banca, attiva da oltre novant'anni in terra siciliana, e le innovative soluzioni tecnologiche adottate in uniformità alle altre aziende bancarie del gruppo, che permettono l'erogazione di servizi informatici dell'ultima generazione come il più recente trading-on-line realizzato da BANCAPERTA Spa, la società del Gruppo specializzata nell'Internet banking.

Circa i principali aggregati di Bilancio si denota come il buon andamento abbia generalmente interessato tutti i dati patrimoniali: la raccolta globale cresciuta del 14,9% raggiungendo i 2.217 miliardi (1.930 miliardi nel 1998); gli impieghi, che passano da 710 a 825 miliardi, registrando una crescita del 16,1%; il rapporto tra sofferenze nette e impieghi, che passa dall'11,4% del precedente esercizio al 9,8%, con una significativa riduzione.

In considerazione dell'incremento dei costi complessivi di gestione pari al 2,2 % (da 75,3 a 76.9 miliardi), della riduzione di accantonamenti e rettifiche di valore che passano da 15,7 a 7,4 miliardi (-52,5%) - a riprova della migliorata qualità del rischio di credito - e dall'apporto delle componenti straordinari per 9,6 miliardi, l'utile lordo si incrementa del 41,1% portandosi complessivamente a 9,7 miliardi (6,8 miliardi nel 1998).

Detratte le imposte sui redditi (3 miliardi) e l'accantonamento al fondo rischi bancari generali (2,6 miliardi) si produce un utile netto che si attesta a 4 miliardi, con una significativa crescita rispetto a quello realizzato nell'esercizio precedente (104 milioni).

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