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Approvato il progetto di bilancio al 31.12.1999 i mezzi amministrati crescono del 10,8%, gli impieghi del 17,7%, Utile netto a 16,5 miliardi
Milano, 22 febbraio 2000 - Il Consiglio di Amministrazione del Credito Artigiano ha esaminato ed approvato il progetto di bilancio al 31.12.1999, primo anno di quotazione della Società a Piazza Affari.
Positiva la dinamica dei principali aggregati patrimoniali. La raccolta diretta si attesta a 3.770 miliardi, con un incremento del 10,5% rispetto a dicembre '98, mentre la raccolta indiretta raggiunge 6.070 miliardi, facendo registrare una crescita del 10,9% su base annua. Nell'ambito di questo aggregato, il risparmio gestito si attesta a 2.223 miliardi, con un incremento del 12,4%, rispetto allo scorso anno; particolarmente significativa la crescita della componente relativa alle gestioni patrimoniali in fondi Julius Baer, che al 31.12.'99 rappresenta circa il 50% dell'intero aggregato. Complessivamente i mezzi amministrati - escludendo le passività subordinate - raggiungono 9.840 miliardi di lire, con un incremento del 10,8% su base annua.
Sostenuta la crescita degli impieghi alla clientela che si attestano a 2.690 miliardi, con un incremento del 17,7%, rispetto a dicembre '98, decisamente superiore rispetto al tasso tendenziale di crescita espresso dal resto del sistema. Tale dinamica appare ancora più accentuata per gli impieghi a medio lungo termine, la cui consistenza passa da 428 miliardi del '98 a 621 miliardi, con una crescita percentuale del 45%. A conferma della costante attenzione posta nell'erogazione e nella gestione del credito, il rapporto tra sofferenze e impieghi si posiziona al 2,39%.
Sotto il profilo economico, il margine di interesse mostra una sostanziale tenuta con 123,5 miliardi a fronte di 124,6 miliardi del '98: il sensibile incremento dei volumi intermediati ha consentito di compensare la persistente erosione dello spread tra tassi attivi e passivi, cui si è accompagnato un minor rendimento del portafoglio titoli.
Soddisfacente l'incremento delle commissioni attive, che raggiungono 103 miliardi contro 90 dello scorso anno, mostrando un progresso del 14,4% e confermando così la costante attenzione dedicata alla diversificazione e all'ampliamento dei prodotti offerti alla clientela, con particolare riguardo all'area del risparmio gestito e della bancassicurazione.
Il margine di intermediazione si attesta a 202 miliardi rispetto a 235 dello scorso anno, mostrando una flessione del 14% sostanzialmente riconducibile al negativo andamento dei prezzi dei titoli obbligazionari, correlato al rialzo dei tassi a medio lungo termine verificatosi nel corso dell'anno; è stato mantenuto il criterio di valutazione del portafoglio titoli "mark to market", senza effettuare alcuna immobilizzazione.
I costi di gestione ammontano a 154,4 miliardi e registrano un incremento del 3,3% rispetto al '98, in relazione anche ad investimenti connessi all'ampliamento della rete operativa e all'attivazione di nuovi canali distributivi quali virtual banking, internet banking. Peraltro, il perseguimento di più elevati livelli di efficienza, grazie anche alle sinergie realizzate con le strutture specialistiche del Gruppo Credito Valtellinese, ha consentito una riduzione del costo del personale del 4,3% rispetto allo scorso anno, pur in presenza di un maggior numero di punti operativi.
Il risultato dell'attività ordinaria, dopo rettifiche ed accantonamenti complessivamente pari a 33 miliardi, si attesta di conseguenza a 14,7 miliardi, contro i 49,5 dello scorso anno.
Alla determinazione dell'utile netto di 16,5 miliardi (+1,1% rispetto al 1998) concorrono gli interventi sul Fondo Rischi Bancari Generali consistenti nell'utilizzo di quanto accantonato nel 1998 a fronte del cambiamento del criterio di valutazione dei titoli e nell'accantonamento disposto per neutralizzare gli effetti connessi alla fiscalità differita, oltre a congrui accantonamenti per oneri fiscali.
L'esercizio testé concluso ha rappresentato un anno particolarmente significativo per il Credito Artigiano: nel 1999 si è infatti realizzata l'apertura al mercato con la quotazione del titolo presso la Borsa Italiana, la completa e già funzionante apertura alla clientela del canale virtuale per tutta l'operatività di e-banking e di e-commerce, anche con il portale Banc@perta, ponendo dunque le premesse per lo sviluppo dei nuovi progetti di crescita programmati ed in parte già avviati nei primi mesi dell'anno 2000.
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea degli Azionisti che verrà convocata per il 14 aprile 2000 e, occorrendo, il 21 aprile, in seconda convocazione, la distribuzione di un dividendo di L. 150 per azione (stacco cedola 25 aprile in pagamento dal 28 aprile 2000).
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