comunicati stampa

Le società quotate del Gruppo Credito Valtellinese approvano le regole sull'internal dealing in vigore dal 1° gennaio 2003

I Consigli di Amministrazione del Credito Valtellinese e del Credito Artigiano hanno approvato il Codice di comportamento per l'internal dealing - che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2003 -, in ottemperanza di quanto previsto dal Regolamento della Borsa Italiana.

Le norme adottate prevedono la comunicazione al mercato con cadenza trimestrale per le operazioni su strumenti finanziari quotati (o strettamente connessi con tali strumenti) emessi dal Credito Valtellinese e dal Credito Artigiano che cumulativamente superino i 50.000 euro, nonché la comunicazione immediata delle operazioni il cui ammontare, anche cumulato con le altre operazioni effettuate nel trimestre e non già comunicate, sia superiore a 250.000 euro.

Il Codice identifica quali soggetti destinatari degli obblighi di comunicazione, oltre agli Amministratori, Sindaci e membri della Direzione Generale delle due società quotate del Gruppo, un novero di "persone rilevanti" all'interno delle altre società del Gruppo, che - in relazione all'incarico ricoperto - hanno accesso ad informazioni significative sulle prospettive economiche, finanziarie e patrimoniali delle società emittenti ovvero del Gruppo nel suo complesso.

La regolamentazione adottata attribuisce altresì al Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese e del Credito Artigiano - quest'ultimo limitatamente alle operazioni sui propri strumenti finanziari - la facoltà di stabilire il divieto o la limitazione al compimento delle operazioni in oggetto per determinati periodi di tempo da parte di tutti ovvero di alcuni dei soggetti definiti quali "persone rilevanti".

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