comunicati stampa

CREDITO VALTELLINESE: INCREMENTO DELL'UTILE NETTO E CONFERMA DEL DIVIDENDO
Nella prossima Assemblea sarà proposta ai Soci un'operazione di aumento del capitale sociale in Euro

Utile netto in crescita a 26,1 miliardi (+4,1%) - grazie all'incremento dei ricavi netti da servizi (54,4 miliardi; + 23,4%) che ha compensato la riduzione degli spread - e conferma del dividendo a lire 630 per azione, che sarà corrisposto sui 35.040.510 di titoli in circolazione a fine d'anno, in aumento del 10,5% per oltre 3,3 milioni di titoli in seguito alla pressoché totale conversione della tranche scaduta a febbraio 1997 del prestito obbligazionario "Credito Valtellinese 7% 1995-1998" e ad un esercizio consistente dei warrant connessi.

Sono questi i principali risultati del bilancio 1997 del Credito Valtellinese, approvati dal Consiglio di Amministrazione nella sua ultima riunione.

Ai fini di una esatta interpretazione dei dati consuntivi dell'esercizio 1997 si ricorda che nel corso dell'anno il Credito Valtellinese ha ceduto al Credito Artigiano tutti i suoi 14 sportelli ubicati nelle province di Milano e Roma, mentre ha acquisito dal Credito Artigiano 4 sportelli situati nelle province di Como, Lecco e Varese.

Alla luce di queste considerazioni, si segnala che i dati riportati non sono confrontabili con i risultati dell'anno 1996 in quanto l'operazione sopra richiamata ha riguardato, per ogni singola banca, lo scambio di attivi e passivi di consistenza dimensionale significativamente diversa.

La raccolta diretta della Banca - nonostante la cessione degli sportelli - ha fatto registrare una crescita dell'1,6% salendo a 3.468 miliardi; gli impieghi economici passano da 2.538 miliardi a 2.313 miliardi (-8,9%), mentre la raccolta indiretta da clientela si colloca a 3.798 miliardi (-5,4%).

Con riguardo al conto economico, la positiva dinamica dei ricavi netti da servizi ha consentito alla Banca di mantenere il margine di intermediazione sostanzialmente in linea con quello del 1996 (256,8 miliardi), recuperando la flessione del margine di interesse (155,2 miliardi; -4,7% rispetto al 1996).

L'attenta politica volta alla riorganizzazione dei processi produttivi aziendali ed al conseguente recupero ed affinamento delle condizioni di efficienza operativa e di flessibilità organizzativa ha manifestato i propri effetti sulla dinamica delle spese amministrative, il cui aumento è stato contenuto al 3,9% (159,3 miliardi).

L'utile delle attività ordinarie è risultato pari a 62,5 miliardi (-3,3%), mentre l'utile ante imposte - calcolato dopo la contabilizzazione di proventi straordinari per 68 miliardi (dei quali 65 relativi alla plusvalenza riveniente dalla cessione degli sportelli al Credito Artigiano) e oneri straordinari per 4,2 miliardi - si è attestato a 126,3 miliardi (+102,5%).

L'utile netto è salito a 26,1 miliardi (+4,1%) a seguito della detrazione delle imposte sul reddito per 50,2 miliardi (+34,6%) e dell'accantonamento al fondo rischi bancari generali per 50 miliardi.

In ottemperanza alle disposizioni impartite dalla Consob, il dividendo sarà pagato a partire dal 4 maggio 1998.

L'Assemblea della Banca, fissata in seconda convocazione il prossimo 18 aprile (1^ convocazione il giorno precedente), oltre all'approvazione del bilancio 1997, sarà chiamata anche a deliberare la conversione del capitale sociale da lire in EURO; un'operazione di aumento del patrimonio attraverso l'emissione di un prestito obbligazionario espresso in EURO, convertibile e subordinato; la modifica di alcuni articoli dello Statuto Sociale.

Nella stessa seduta del Consiglio di Amministrazione è stato approvato anche il bilancio consolidato del Gruppo bancario Credito Valtellinese.

La raccolta complessiva da clientela del Gruppo - rappresentata dalla componente diretta ed indiretta - ha sfiorato i 15.000 miliardi (14.980), in crescita del 10% rispetto all'analogo dato del 1996.

In particolare, la raccolta diretta si è attestata a 6.797 miliardi (+11,4%), mentre il "risparmio finanziario" dei clienti ha raggiunto gli 8.183 miliardi (+8,9%), dei quali 3.206 di gestioni patrimoniali (+41,9%).

Gli impieghi economici del Gruppo si sono collocati a fine esercizio a 4.301 miliardi (+6,7%).

All'aggregato sopra richiamato sono da aggiungere le operazioni di locazione finanziaria di Bancaperta - terza banca del Gruppo - che si attestano a fine 1997 a 981 miliardi (+7,2%).

A livello di conto economico, si ricorda che nell'aggregato "rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali" del bilancio consolidato del Gruppo sono iscritti 8,6 miliardi a titolo di ammortamento annuale dell'avviamento relativo alla partecipazione di maggioranza nel Credito Artigiano.

La generalizzata contrazione degli spread e la buona ripresa della raccolta e degli impieghi hanno consentito di contenere la riduzione del margine di interesse, che si è collocato a 229 miliardi (-5,2%), mentre il margine di intermediazione - sostenuto da un incremento delle commissioni nette da servizi da 74,9 a 84,3 miliardi (+12,5%) - ha evidenziato un risultato pari a 698,3 miliardi (-0,9%).

L'utile delle attività ordinarie si è collocato a 67,5 miliardi (-21,5%), l'utile lordo - calcolato dopo la contabilizzazione di un saldo della gestione straordinaria per 0,3 miliardi (negativo per 1,7 miliardi nel 1996) - ammonta a 67,8 miliardi (-19,6%), mentre l'utile netto è risultato pari a 22,7 miliardi (+30,7%).

Si allegano gli schemi di stato patrimoniale e di conto economico relativi al progetto di bilancio d'esercizio al 31.12.1997, precisando che si tratta di dati non ancora certificati dalla società di revisione né verificati dal Collegio Sindacale della società.

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