comunicati stampa

Inaugurato l'anno accademico del corso di laurea a distanza.

Sondrio, 15 ottobre 2003 - Lunedì scorso a Tresivio, nel Centro di Formazione del Credito Valtellinese, hanno avuto inizio le lezioni del corso di laurea in Scienza della Formazione primaria, introdotto, lo scorso anno, in provincia grazie all'iniziativa congiunta dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e della Fondazione del Credito Valtellinese.

In apertura di giornata le studentesse iscritte al primo e secondo anno hanno partecipato ad un breve incontro, presieduto da Claudio Snider, direttore della Fondazione che, dopo aver ricordato la positiva esperienza vissuta nell'anno d'avvio, ha esaminato i pregi, senza nascondere i limiti, dei corsi a distanza. Le moderne tecnologie s'innestano su un modello ormai collaudato, che permette agli studenti d'usufruire di un'alta qualità dell'insegnamento e di una metodologia didattica molto efficiente ed efficace basata sui più aggiornati supporti informatici e telematici che consentono agli studenti di partecipare alle lezioni a distanza in modo interattivo con i docenti usufruendo inoltre dell'assistenza continua e qualificata dei tutors d'aula. Tuttavia, perché l'esperienza universitaria dia il massimo dei frutti è necessario che gli allievi si aprano ad una dimensione più ampia d'esperienze e rapporti relazionali, che integrino i momenti dedicati allo studio. Chi frequenta a Milano, per esempio, ha la possibilità di assistere a momenti culturali d'alto livello, oltre che di allacciare rapporti interpersonali a più ampio raggio. La formazione riceve un deciso impulso proprio da una combinazione di studio ed esperienze esterne all'ambiente universitario, come non manca mai di sottolineare Alberto Quadrio Curzio, Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica. Ampliare i propri orizzonti culturali è necessario agli studenti di Scienza della Formazione che tra pochi anni insegneranno nelle scuole materne ed elementari. A questo proposito la Fondazione del Credito Valtellinese proporrà periodicamente alle oltre 50 studentesse dei due corsi (una trentina del secondo anno, oltre venti del primo) periodiche trasferte a Milano, in occasione di particolari eventi.

Oltre al un programma già tracciato - ha aggiunto Snider -, saranno prese in considerazione le proposte avanzate dalle allieve stesse.

Dopo la presentazione dell'équipe che affiancherà le studentesse dei due corsi nella sede di Tresivio, e una sommaria descrizione degli ambienti in cui svolgeranno la loro attività, le allieve si sono trasferite nelle rispettive aule, per il collegamento, in videoconferenza, con la sede centrale dell'Università Cattolica, dove i docenti hanno dato avvio all'attività didattica annuale.

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