 Gruppo Credito Valtellinese: semestrale in crescita con utili ordinari consolidati a 28,9 milioni di euro (+16,6% rispetto al primo semestre 2001)
Si conclude con successo la riorganizzazione della presenza del Gruppo in Sicilia: è nato il Credito Siciliano.
Prosegue il processo di rafforzamento della presenza del Gruppo in Lombardia con l'acquisizione della concessionaria Rileno S.p.A.
Raggiunti gli importanti obiettivi commerciali programmati: superata la soglia dimensionale delle 300 filiali e dei 100.000 clienti Internet.
Dati consolidati di Gruppo:
Raccolta diretta: 7.417,4 milioni di euro (+ 5,1% rispetto a fine dicembre 2001)
Raccolta indiretta: 8.008,6 milioni di euro (+ 3,4% rispetto a fine dicembre 2001)
Impieghi clienti: 6.059,2 milioni di euro (+ 3,9% rispetto a fine dicembre 2001)
Margine di intermediazione: 208,7 milioni di euro (+ 21,6% rispetto al primo semestre 2001)
Utile di periodo: 5,9 milioni di euro (+ 11,2% rispetto al primo semestre 2001)
Dati Credito Valtellinese S.c. a r.l.:
Raccolta diretta: 2.856,6 milioni di euro (+ 4,2% rispetto a fine dicembre 2001)
Raccolta indiretta: 3.247,1 milioni di euro ( -1,3% rispetto a fine dicembre 2001)
Impieghi clienti: 2.147,1 milioni di euro (+ 5,1% rispetto a fine dicembre 2001)
Utile di periodo: 18,3 milioni di euro (+ 26,1% rispetto al primo semestre 2001)
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Il bilancio consolidato del Gruppo bancario Credito Valtellinese
Il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese ha esaminato nella riunione odierna le risultanze della situazione economico gestionale consolidata al 30 giugno 2002, dalle quali emerge il proseguimento del trend espansivo avviatosi negli scorsi esercizi.
Il Gruppo nel corso del primo semestre 2002 è stato impegnato nel processo di rafforzamento della propria presenza commerciale in Sicilia attraverso l'unificazione delle proprie reti distributive nel Credito Siciliano, diventata una delle prime realtà bancarie sull'Isola grazie alle sue 130 filiali, ad una raccolta totale di 2.484 milioni di euro e a impieghi per 1.111 milioni di euro.
I primi sei mesi dell'anno hanno inoltre visto il Gruppo impegnato a potenziare la propria presenza nelle aree di tradizionale insediamento attraverso l'acquisizione dalla Deutsche Bank della totalità delle azioni di Rileno S.p.A., società concessionaria del servizio nazionale della riscossione dei tributi per le province di Como e Lecco.
Passando al commento delle risultanze contabili, i dati consolidati semestrali fanno registrare, nel confronto con dicembre 2001, la crescita armonica delle masse patrimoniali.
La raccolta diretta aumenta infatti del 5,1% attestandosi a 7.417,4 milioni di euro; la raccolta indiretta - espressa dalla sommatoria di risparmio amministrato, gestito ed assicurativo - si attesta a 8.008,6 milioni di euro in progresso del 3,4%. Ne consegue che la massa amministrata - somma di raccolta diretta e indiretta - ammonta, alla fine del primo semestre 2002, a 15.426 milioni di euro, in aumento del 4,2%.
Dal lato dell'attivo, gli impieghi hanno segnato un progresso del 3,9% rispetto al 31 dicembre 2001, portando i crediti erogati per cassa a 6.059,2 milioni di euro. Una politica creditizia attenta ha permesso di diminuire l'incidenza delle sofferenze scese al 3,76% in rapporto con il totale delle esposizioni nette.
Dall'analisi dei dati di conto economico consolidato riferiti al primo semestre 2002, rispetto al corrispondente periodo precedente (che non includeva le risultanze economiche della Banca Regionale Sant'Angelo, oggi nel Credito Siciliano), emerge che il margine d'interesse ha conseguito una crescita del 18,6% attestandosi a 124,6 milioni di euro rispetto al corrispondente dato del primo semestre 2001. La crescita del margine è stata favorita dal positivo andamento dei volumi intermediati. Gli interessi attivi raggiungono i 220,5 milioni di euro (+3,5%), mentre gli interessi passivi si attestano a 95,9 milioni di euro (-11,1%).
Il margine di intermediazione si incrementa del 21,6% attestandosi a 208,7 milioni di euro rispetto ai 171,6 milioni di euro del primo semestre 2001.
Analizzando le voci di ricavo, si può osservare come le commissioni nette abbiano registrato una crescita del 19,6% passando da 48,1 milioni di euro del primo semestre 2001 a 57,6 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2002.
L'incertezza sull'andamento dei mercati non ha condizionato la voce "Profitti da operazioni finanziarie" che ha registrato un incremento da 404 mila euro del primo semestre 2001 a 1,4 milioni di euro nel medesimo periodo dell'esercizio corrente.
Le spese amministrative sono passate da 118,3 milioni di euro del primo semestre 2001 a 143,1 milioni di euro (+21%), incremento derivante dall'ingresso nel Gruppo della Banca Regionale Sant'Angelo, oggi Credito Siciliano.
In dettaglio le spese per il personale sono risultate pari a 81,9 milioni di euro, rispetto ai 67 milioni di euro del primo semestre 2001, con una variazione del 22,1%. Le altre spese amministrative segnalano una crescita del 19,5% passando da 51,3 milioni di euro a 61,2 milioni di euro.
Le rettifiche su immobilizzazioni materiali ed immateriali passano da 16,8 milioni di euro a 21,9 milioni di euro, registrando una crescita del 30,3% riconducibile in parte all'ingresso nell'area di consolidamento della Banca Regionale Sant'Angelo, oggi Credito Siciliano e all'incremento della partecipazione nel Credito Artigiano.
Conseguentemente agli andamenti delle componenti sopra riportate, il risultato di gestione raggiunge i 43,7 milioni di euro, in aumento del 19,7% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, che si era attestato intorno ai 36,5 milioni di euro.
Complessivamente gli stanziamenti a presidio del rischio di credito, gli accantonamenti per rischi e oneri e le rettifiche nette di valore su immobilizzazioni finanziarie, hanno determinato l'imputazione al conto economico di 14,8 milioni di euro per il primo semestre 2002.
Si sottolinea che il Gruppo ha chiuso il primo semestre 2002 con un risultato ordinario consolidato pari a 28,9 milioni di euro, in progresso del 16,6% rispetto al corrispondente dato del primo semestre dell'esercizio precedente, pari a 24,8 milioni di euro.
Tenuto conto di un risultato straordinario netto di 164 mila euro, di imposte di 19,2 milioni di euro, della variazione del fondo rischi bancari generali per 1,9 milioni di euro e di 2,1 milioni di euro di utile di pertinenza di terzi, il risultato consolidato del primo semestre 2002 evidenzia un utile pari a 5,9 milioni di euro contro i 5,3 milioni di euro del corrispondente periodo 2001 (+11,2%).
Dal punto di vista commerciale, è proseguita incessantemente la crescita degli utenti dei servizi Internet, che hanno superato le 106.000 unità, come pure l'apertura di nuove agenzie che ha permesso il superamento della significativa soglia dimensionale delle 300 filiali.
Alla fine del primo semestre 2002, l'organico complessivo del Gruppo assommava a 2.843 dipendenti.
Il bilancio del Credito Valtellinese S.c. a r.l.
Per quanto riguarda i risultati raggiunti dalla Capogruppo Credito Valtellinese, il primo semestre del 2002 si chiude con il miglioramento dei risultati economici e patrimoniali.
Con riferimento alle masse amministrate, la raccolta diretta da clientela ammonta a fine giugno 2002 a 2.856,6 milioni di euro, (+ 7,4% rispetto ai 2.660,7 milioni di euro di giugno 2001) e in progresso del 4,2% rispetto ai 2.742,5 milioni di euro di fine dicembre 2001. La componente indiretta, raggiungendo i 3.247,1 milioni di euro, ha registrato un lieve decremento dell'1,3% rispetto ai 3.291 milioni di euro di fine 2001. In particolare la componente costituita dalle gestioni patrimoniali, si assesta a 1.182 milioni di euro, registrando una diminuzione del 3,4% rispetto al dato di fine dicembre 2001, mentre gli investimenti diretti in fondi comuni raggiungendo quota 146,1 milioni di euro hanno registrato una riduzione del 6,8%. Decisamente positiva la crescita registrata dal risparmio assicurativo (+20%), derivante dal collocamento di innovativi prodotti assicurativi. La raccolta complessiva della Capogruppo raggiunge così a fine giugno 2002 i 6.103,7 milioni di euro in crescita dell'1,1% rispetto a fine dicembre 2001.
Gli impieghi alla Clientela hanno raggiunto i 2.147,1 milioni di euro facendo registrare un incremento del 10,8% rispetto a giugno 2001 e del 5,1% rispetto ai 2.043,6 milioni di euro di fine dicembre 2001.
Nell'ambito delle partite creditorie con clientela, quelle riferite a posizioni in sofferenza nette sono risultate pari a 44,3 milioni di euro, rispetto ai 43,4 milioni di euro di dicembre 2001.
L'incidenza delle sofferenze sul totale degli impieghi registra una lieve riduzione, passando dall'1,93% del 31 dicembre 2001 all'1,85% del 30 giugno 2002.
Passando all'analisi dei dati del conto economico individuale riclassificato, il margine di interesse ha conseguito un aumento del 9,3% rispetto al primo semestre 2001 attestandosi a 37,4 milioni di euro.
I ricavi da servizi, sommatoria dei dividendi, commissioni nette e altri proventi netti, hanno registrato un andamento positivo nel corso del semestre (+35,1% nel confronto con il corrispondente dato dello scorso semestre) attestandosi a quota 89 milioni di euro, derivante dalla crescita, tra le altre, delle commissioni da servizi di incasso e pagamento e dei canoni leasing.
Nonostante l'andamento particolarmente sfavorevole dei mercati finanziari, l'attenta gestione del rischio sul portafoglio titoli ha permesso di mantenere in sostanziale pareggio il risultato della gestione finanziaria.
Per effetto degli andamenti sopra descritti il margine di intermediazione, che sintetizza l'attività ordinaria, si è attestato a 126,4 milioni di euro con un incremento del 26% rispetto ai 100,3 milioni di euro del primo semestre 2001.
Le spese amministrative del primo semestre 2002 ammontano a 49,2 milioni di euro (2,6% in più rispetto al primo semestre 2001). In particolare i costi del personale, raggiungendo quota 25,1 milioni di euro, hanno registrato una crescita del 4,3%, mentre le altre spese amministrative si sono mantenute sostanzialmente stabili rispetto al primo semestre dello scorso anno, attestandosi a 24,1 milioni di euro. Le rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali raggiungono nel primo semestre 2002 quota 36,5 milioni di euro registrando una crescita del 53,8%, risultato quest'ultimo correlato alla maggiore incidenza delle quote di ammortamento dell'attività di leasing.
Il risultato di gestione si è attestato a 40,7 milioni di euro rispetto a 28,7 milioni di euro del periodo gennaio-giugno 2001, evidenziando un progresso del 41,9%.
L'utile delle attività ordinarie, che sintetizza i risultati raggiunti dalle componenti della gestione caratteristica, ha raggiunto 34,5 milioni di euro facendo segnare un incremento del 49,3% rispetto ai 23,1 milioni di euro del primo semestre 2001.
Il saldo della gestione straordinaria (-1,5 milioni di euro) e le imposte di competenza del periodo (14,7 milioni di euro) portano a un utile netto di periodo di 18,3 milioni di euro, in crescita rispetto al primo semestre 2001 del 26,1%.
La Capogruppo dispone a fine giugno 2002 di 83 sportelli operativi.
Nei prossimi giorni i Soci del Gruppo riceveranno la consueta "Lettera Specialsocio" relativa all'attività del primo semestre 2002.
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