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FONDAZIONE CREDITO VALTELLINESE: PRIMO ANNO DI ATTIVITA'
La Fondazione Credito Valtellinese è stata costituita a Sondrio il 17.03.1998 con un patrimonio iniziale conferito dal socio fondatore Credito Valtellinese ed ha ottenuto il riconoscimento giuridico il 18.11.1998 da parte della regione Lombardia.
Scopo della Fondazione (come recita l'art. 2 dello statuto) è la promozione ed il sostegno di iniziative finalizzate al progresso culturale, scientifico, sociale e morale del territorio regionale lombardo dove opera il Gruppo Credito Valtellinese.
La Fondazione ha perseguito dunque, nel corso del primo anno di attività, l'intento di operare con efficace apertura verso un ampio ventaglio di esigenze e bisogni del contesto socio-economico delle sopra richiamate aree di operatività della banca Credito Valtellinese, con particolare riguardo a quelle di tradizionale insediamento (provincia di Sondrio).
Per quanto concerne il corrente anno, l'Assemblea dei soci Credito Valtellinese del 17.04.1999 ha destinato la somma di lire 1,2 miliardi per le attività benefiche della Fondazione. Il plafond di spesa è stato suddiviso in 3 principali capitoli di spesa.
ATTIVITA' CULTURALI (risorse destinate 500 milioni) così ripartite:
organizzazione di mostre ed esposizioni presso la Galleria di Palazzo Sertoli a Sondrio (si ricordano alcune fra le principali iniziative: mostra "Arte a Milano 1946-1959", Mostra "Realismo Esistenziale", mostra "Presepi dal Mondo");
pubblicazioni: volume "La Valtellina crocevia dell'Europa" e volume "La spedizione del duca di Rohan in Valtellina" con cui si è concluso l'impegno editoriale della Fondazione mirato all'approfondimento della storia della Valtellina nel periodo della Guerra dei Trent'anni; volume "Pietro Ligari", volume "L'arte in Valtellina nel Cinquecento e Seicento";
borse di Studio: a favore dell'istruzione superiore (borsa di studio "Un anno all'estero", borse di studio "Figli degli emigranti valtellinesi all'estero") e universitaria (premio Schena);
contributi ad associazioni culturali ed organizzazione di conferenze (incontro sul tema "Centesimus Annus nel contesto del Giubileo" tenuto da Mons. Rota della Fondazione Centesimus Annus).
Nel primo anno di attività le risorse a disposizione sono state così ripartite: enti religiosi (25%), enti ed istituzioni sociali ed assistenziali (44%), associazioni culturali (23%), missioni all'estero (8%).
Tra le erogazioni più significative si citano:
ENTI RELIGIOSI (interventi n. 27):numerosi i contributi per opere di costruzione e ristrutturazione di parrocchie e oratori (Duomo di Como, Parrocchia Collegiata di Sondrio, Santuario Santa Casa di Tresivio), contributi per pubblicazioni riguardo la storia di varie Chiese parrocchiali (Tirano, Berbenno), contributi alla scuola non statale (Istituto delle Suore di Santa Croce di Sondrio per consentire la prosecuzione di una preziosa attività a favore dell'istruzione in provincia di Sondrio).
INTERVENTI IN CAMPO SOCIALE (n. 26): La Piccola Opera di Traona (infanzia abbandonata), La Centralina Cermeledo-Morbegno (tossicodipendenti), Il Muschio di Morbegno (disabili), Il Gabbiano di Tirano (tossicodipendenti e malati di AIDS), Corso biennale promosso dalla Caritas di formazione psicologica per operatori sociali e del volontariato.
INTERVENTI IN CAMPO CULTURALE (n. 19): numerosi contributi a sostegno della cultura musicale (Coro C.A.I., C.I.D., Orchestra Fiati della Valtellina, Civica Scuola di Musica della provincia di Sondrio), contributo al F.A.I. per il restauro del Castel Grumello. E' stato inoltre istituito un premio in memoria del giornalista valtellinese Giuseppe Mambretti destinato agli studenti delle scuole medie superiori per le migliori ricerche sul tema "L'evoluzione dei mezzi di informazione e comunicazione negli ultimi venticinque anni in Valtellina".
MISSIONI ALL'ESTERO (n. 6): Operazione Mato Grosso, Università Salesiana di Campo Grande in Brasile, Asilo "Cantinho de natureza" di Rio de Janeiro in Brasile, Missione Comboniana di Kanawat in Uganda.
CONTRIBUTI ED ELARGIZIONI (risorse destinate 200 milioni)
Interventi di minore entità originati dalla peculiare relazione con il territorio.
Le risorse sono state così ripartite: associazioni culturali (28,4%), enti assistenziali (23,3%), enti religiosi (22,7%), associazioni sportive (7%), associazioni varie (7%), istituti e scuole (0,5%).
CENNI DI PROGRAMMA PER L' ANNO 2000
Sulla base della quota di utile ripartibile che l'Assemblea dei Soci del Credito Valtellinese delibererà di destinare al fondo di beneficenza, il Consiglio della Fondazione ritiene prioritario il mantenimento degli interventi individuati a favore degli enti religiosi, in campo sociale e culturale ed a favore delle missioni all'estero.
Il Consiglio della Fondazione ha peraltro deciso di estendere la propria operatività facendosi promotore di iniziative volte a mobilitare le risorse sociali del territorio con la finalità di valorizzarne l'operatività e promuoverne collegamenti operativi più incisivi.
A questo fine è prevista l'organizzazione di un convegno sulla realtà del volontariato sociale in Valtellina, allo scopo di valorizzarne l'attività e promuoverne la conoscenza.
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