comunicati stampa

Presentato a Brescia il volume edito dalla Fondazione Credito Valtellinese
IL FINANZIAMENTO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Brescia. E' stato presentato ieri, presso la Camera di Commercio di Brescia, il 5° volume della collana socio economica della Fondazione Credito Valtellinese Il finanziamento delle Piccole e Medie Imprese. Relatori i professori Alberto Quadrio Curzio e Marco Fortis del Centro di ricerche in analisi economica e sviluppo economico internazionale dell'Università Cattolica di Milano e l'Amministratore Delegato del Credito Valtellinese dott. Giovanni De Censi.

Dopo una breve introduzione del Presidente della Fondazione Credito Valtellinese Francesco Guicciardi, il professor Quadrio Curzio ha subito evidenziato l'importanza del sistema distrettuale nell'ambito dell'economia italiana, ravvisando i suoi punti di forza nelle innovazioni incrementali - innovazioni non rivoluzionarie in sé ma continue e costanti nel tempo- e nella capacità di penetrazione nei mercati internazionali. Ma accanto a queste innegabili capacità, i sistemi distrettuali devono scontare delle difficoltà concernenti le modalità di finanziamento delle piccole e medie imprese, difficoltà originate dal fatto che il controllo di queste è spesso prevalentemente di tipo famigliare dove la struttura è poco equilibrata e con un elevato livello di indebitamento a breve. Non mancano poi", ha sottolineato Quadrio Curzio, commistioni tra patrimonio dell'impresa e patrimonio familiare che non garantiscono certo la maggior trasparenza aziendale. "A ciò si aggiunge un mercato finanziario poco sviluppato, anche se all'orizzonte si intravedono alcuni segnali di cambiamento che vedono le PMI più attente alla borsa italiana, il cui accesso porterebbe grandi vantaggi per sé e per il mercato". Articolata e assai dettagliata l'analisi di Marco Fortis, che ha evidenziato come l'Italia sia ancora oggi il Paese europeo con più addetti nelle PMI, particolarmente vitali in territorio lombardo malgrado le persistenti difficoltà "relazionali" con le banche, ove la tradizionale apertura di credito fa ancora la parte del leone a discapito dei rapporti di partnership.

Proprio sui rapporti banca - impresa si è incentrata la relazione di Giovanni De Censi, che ha sottolineato il ruolo di hausbank rivestito dal Credito Valtellinese e dalle banche del Gruppo. "Le imprese sono culture e le culture si modificano e crescono interagendo fra di loro. Come banca locale noi condividiamo le culture del territorio in cui operiamo e viviamo su culture condivise" ha detto De Censi, che ha tratteggiato lo stile e il modus operandi delle banche del Gruppo Credito Valtellinese. Massima attenzione al linguaggio e alla comunicazione, alla capacità di ascoltare le esigenze delle imprese, alla relazione con il cliente "che deve essere seguito come fosse l'unico". "Se per grandi imprese occorrono grandi banche" ha concluso De Censi", per le piccole e medie imprese occorrono banche agili che sappiano ascoltare".

Il convegno è terminato con le relazioni del Presidente dei giovani imprenditori bresciani rag. Medeghini e del Presidente delle PMI bresciane dott. Pagnoni.

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