Cessione di n. 2.804.940 diritti di opzione di proprietà del Credito Artigiano alla capogruppo Credito Valtellinese nell'ambito dell'operazione di aumento di capitale della Banca dell'Artigianato e dell'Industria S.p.A., banca del Gruppo Credito Valtellinese operativa nella provincia di Brescia ed in Veneto.
L'operazione in oggetto
I Consigli di Amministrazione del Credito Valtellinese e del Credito Artigiano nelle rispettive riunioni del 19 luglio 2005 e 26 luglio 2005 hanno esaminato, condiviso ed approvato i contenuti di una operazione finalizzata ad un riassetto partecipativo della catena di controllo della co-partecipata Banca dell'Artigianato e dell'Industria S.p.A. (di seguito, in forma abbreviata, "BAI").
Il Credito Valtellinese detiene ad oggi direttamente n. 1.693.556 azioni ordinarie della BAI, pari a circa il 21,991% del capitale sociale. A sua volta, il Credito Artigiano (sottoposto a controllo di diritto da parte del Credito Valtellinese) detiene n. 2.804.940 azioni ordinarie della BAI, pari a circa il 36,422 % del capitale sociale della banca bresciana.
Anche a seguito dell'offerta pubblica di acquisto promossa negli ultimi mesi dell'anno 2004 dal Credito Valtellinese su azioni e obbligazioni convertibili BAI, la parte del capitale sociale della BAI non riferita al gruppo Credito Valtellinese risulta attualmente suddivisa tra n. 106 soci.
La realizzazione dell'accennato obiettivo di razionalizzazione delle partecipazioni all'interno del Gruppo CV verrà effettuata attraverso la cessione dal Credito Artigiano al Credito Valtellinese dei diritti di opzione rivenienti dall'operazione di aumento di capitale che la BAI realizzerà entro la fine del prossimo mese di settembre.
In particolare, come già comunicato al pubblico, la BAI, nell'ambito del progetto di espansione dell'attività nella regione Veneto, ha deliberato un aumento del proprio capitale sociale in più tranche di cui la prima dell'ammontare massimo di euro 40.431.522,00 di cui euro 29.803.829,76 a titolo di capitale sociale ed euro 10.627.722,24 a titolo di sovrapprezzo, mediante emissione di n. 5.775.936 nuove azioni ordinarie in ragione di tre nuove azioni ogni quattro possedute alla data di esecuzione prevista per il primo di agosto.
In virtù della partecipazione detenuta e dell'aumento di capitale deliberato, alla data di esecuzione verranno attribuiti al Credito Artigiano n.2.804.940 diritti di opzione, utilizzabili per la sottoscrizione di n. 2.103.705 azioni, che formeranno oggetto di cessione alla capogruppo Credito Valtellinese.
Obiettivi perseguiti
L'operazione prospettata risponde all'interesse primario di razionalizzare l'assetto partecipativo del Gruppo Credito Valtellinese e si inquadra in un più ampio progetto volto a realizzare, nel tempo, una più efficiente riorganizzazione e riallocazione delle partecipazioni del Gruppo direttamente riferite alla capogruppo Credito Valtellinese, anche con conseguenti riduzioni dei costi.
Da parte sua, il Consiglio di amministrazione del Credito Artigiano ha ritenuto di non esercitare i diritti d'opzione ad esso spettanti sulla prima tranche dell'aumento di capitale della BAI in relazione agli attuali programmi di sviluppo per linee interne che la banca stessa sta progressivamente attivando ed alle connesse esigenze che detti programmi siano attuati in modo equilibrato sotto l'aspetto patrimoniale. Su tali presupposti il Consiglio ha convenuto di cedere i diritti alla Capogruppo, la quale aveva precedentemente deliberato la sua disponibilità all'acquisto.
La modificazione attesa delle percentuali di possesso del capitale della BAI comporterà inoltre la possibilità per la BAI - unica società del Gruppo che ne era esclusa - di aderire all'istituto del cosiddetto "consolidato fiscale nazionale", razionalizzando anche sotto questo profilo la struttura del Gruppo.
Prezzo di cessione dei diritti di opzione BAI ed effetti dell'operazione
I n. 2.804.940 diritti di opzione verranno ceduti dal Credito Artigiano al Credito Valtellinese ad un prezzo complessivo di circa 240 mila Euro, calcolato sulla base del valore di carico per il Credito Artigiano delle azioni ordinarie BAI al quale si è fatto riferimento per la determinazione del valore teorico del diritto di opzione. L'operazione non comporterà a livello di Gruppo effetti economici, patrimoniali e finanziari di rilievo. Si osserva inoltre che l'operazione in oggetto sarà effettuata in regime di neutralità fiscale (participation exemption) e, pertanto, eventuali plus/minusvalenze saranno fiscalmente irrilevanti.
All'esito dell'operazione, dopo la sottoscrizione dell'aumento di capitale da parte della capogruppo, che comporterà un esborso complessivo di Euro 23,6 milioni, e nell'ipotesi che tutti i n. 108 soci attuali sottoscrivano per la propria quota parte l'aumento, la composizione attesa della compagine sociale sarà la seguente: Credito Valtellinese 37,600%, Credito Artigiano 20,813%, altri soci 41,587%.
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