comunicati stampa

Credito Valtellinese: utile ordinario anno 2000: +49.8%

Sondrio, martedì 13 marzo 2001

L'andamento degli aggregati patrimoniali del Credito Valtellinese per l'esercizio 2000 esprime risultati positivi, che si riflettono nei principali dati gestionali:
- Utile lordo delle attività ordinarie in crescita del 49,8% rispetto all'esercizio precedente;
- Oltre 47,1 miliardi l'utile netto (+8,2% rispetto al '99);
- Proposta di dividendo all'Assemblea dei Soci del 21 aprile 2001 di Lit. 700 per azione; tale remunerazione - invariata rispetto allo scorso anno - si confronta con il significativo incremento del numero delle azioni in circolazione per effetto dell'operazione di conversione di warrant;
- Decisa espansione dei servizi Internet con oltre 20.000 clienti della linea banc@perta;

Il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese ha esaminato in data odierna i dati di Bilancio della società al 31 dicembre 2000.
Nel complesso i mezzi finanziari raccolti dalla banca hanno raggiunto gli 11.279 miliardi, incrementandosi di oltre il +7,8% rispetto ai livelli di fine '99.
Al suo interno, la raccolta diretta si conferma in crescita (+14,8%), superando i 4.924 miliardi (4.289 miliardi a fine 1999), così come la raccolta indiretta, che raggiunge i 6.355 miliardi, in incremento del 3% rispetto al dato di fine dicembre '99 (6.171 miliardi).
Il risparmio amministrato (3.352 miliardi) ha mostrato una crescita del +2,9%, mentre il risparmio gestito ha raggiunto i 3.003 miliardi, superando di circa il 3% l'analogo aggregato di fine dicembre '99 (2.915 miliardi)
Significativo il livello di crescita dei Crediti verso la Clientela (+16%) che hanno raggiunto la consistenza complessiva di circa 3.462 miliardi rispetto ai 2.985 miliardi del 1999. A fronte di questa espansione dell'attività creditizia il rapporto fra le sofferenze nette e gli impieghi netti permane su livelli assai ridotti (2% rispetto al 2,2% di fine dicembre '99).

Dal lato dei risultati economici, nell'esercizio 2000 il Credito Valtellinese ha conseguito risultati particolarmente positivi, soprattutto nei comparti ad elevato potenziale strategico, in una logica di continuità e sviluppo dei processi di rafforzamento che hanno caratterizzato gli ultimi esercizi.
Nell'anno il margine d'interesse ha fatto registrare un incremento percentuale del +6,7%: il margine in questione ammonta infatti a fine esercizio a 135,6 miliardi a fronte di 127,1 miliardi di fine 1999.
Il margine d'intermediazione - determinato dalla somma del margine della gestione denaro con il margine da servizi, i dividendi e i profitti netti da operazioni finanziarie - sale a 325,2 miliardi, con un incremento del +28% rispetto al 31 dicembre 1999 (254,1 miliardi). Tale incremento evidenzia la capacità della Banca di saper accrescere e rafforzare, nel corso dell'esercizio, la redditività implicita nel proprio volume di affari.
Lo sviluppo delle attività e della rete distributiva ha comportato una crescita delle spese amministrative dell'8,3% rispetto ai 160,9 miliardi di fine '99. Nel dettaglio si osserva il contenuto aumento dei costi per il personale (+4,2%), mentre le altre spese amministrative crescono del +12,6% rispetto al dato riferito all'esercizio precedente.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali presentano un profilo non omogeneo rispetto al corrispondente dato di fine '99 dove erano ricompresi gli ammortamenti sui beni concessi in leasing esclusivamente per la seconda metà dell'anno. Per effetto dei maggiori oneri correlati alla piena operatività ed allo sviluppo dell'attività di leasing svolta dalla banca, le rettifiche di valore su immobilizzazioni passano dai 20 miliardi del 1999 ai 57,9 miliardi del 2000 (+189%).
Il risultato lordo di gestione, grazie alla dinamica di crescita dei ricavi migliore di quella dei costi, raggiunge i 93,1 miliardi e registra un incremento del +27,1% su base annua.
La crescita fatta registrare dal risultato lordo di gestione associata alla migliorata qualità del portafoglio crediti ed alle conseguenti più ridotte necessità di stanziamento a fronte del rischio creditizio, hanno consentito di registrare un miglioramento dell'utile lordo delle attività ordinarie. Tale margine mostra infatti una significativa crescita (+49,8%) a 73,8 miliardi, rispetto ai 49,3 miliardi di fine '99 quale testimonianza concreta del costante impegno a conservare il valore del patrimonio e a conseguire una redditività adeguata.
L'utile netto di periodo, dedotte le imposte sul reddito, si attesta a 47,1 miliardi in miglioramento del 8,2% rispetto ai 43,6 miliardi realizzati nel 1999.

A fine anno il numero complessivo dei dipendenti a libro matricola ha raggiunto 726 unità con un aumento netto di 17 unità (+2%), mentre il numero degli sportelli operativi è salito a 74 grazie all'apertura di 7 nuove dipendenze.
La strategia di diversificazione dei canali distributivi ha consentito il raggiungimento di eccellenti risultati nei servizi offerti dalle diverse forme di banca diretta e di banca virtuale. I clienti della Banca che hanno utilizzato i servizi in Internet offerti dalla linea banc@perta sono stati oltre 20.000 con una crescita significativa pari al +142%.

All'Assemblea dei Soci, convocata per il prossimo 21 aprile, verrà proposto un dividendo pari a 700 lire per ciascuna delle 47.289.469 azioni (rispetto alle 42.985.382 azioni di fine '99); esso verrà pagato a partire dal 10 maggio 2001.

Il bilancio consolidato verrà sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione il 27 marzo p.v.

indietro
 



Crypto S.p.A.bankadati