Gruppo bancario Credito Valtellinese: risultati in crescita nel primo trimestre 2000
Positiva la dinamica degli aggregati economico-patrimoniali
Il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese ha esaminato ed approvato la Relazione sull'andamento della gestione del Gruppo nel primo trimestre 2000.
La raccolta globale del Gruppo sfiora i 27.000 miliardi: la componente della raccolta diretta è pari a 9.764 miliardi, in crescita dello 0,3% rispetto all'analogo dato di fine 1999, mentre la raccolta indiretta raggiunge i 17.223 miliardi, in crescita del 27,2% rispetto ai 13.543 miliardi di fine esercizio 1999, di cui oltre 5.100 miliardi di gestioni patrimoniali personalizzate; gli impieghi clienti superano i 7.400 miliardi (+2,7% rispetto a dicembre '99).
Questi i principali dati consolidati esaminati ed approvati dal Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese, contenuti nella Relazione sull'andamento della gestione del Gruppo nel primo trimestre 2000.
A livello economico a fine marzo 2000 il margine d'interesse, in crescita, si attesta a 92 miliardi; tale risultato è riconducibile sia allo sviluppo delle masse intermediate che all'allargamento dello spread tra tassi attivi e passivi connesso al rialzo dei saggi di mercato. Positivo è anche l'andamento del margine da servizi che ha raggiunto i 76 miliardi e ha determinato un margine di intermediazione pari a 168 miliardi, che conferma la capacità del Gruppo di mantenere ed accrescere nel tempo la redditività.
Nel primo trimestre il totale dei costi di gestione, che ammontano a 109 miliardi - costituiti per 59 miliardi da spese per il personale, per 37 miliardi dalle altre spese amministrative e per i restanti 13 miliardi da rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali - ha portato il risultato di gestione a 59 miliardi.
Rilevante è la crescita dell'utile consolidato delle attività ordinarie che al 31 marzo 2000 si attesta a 44 miliardi, contro i 50,2 miliardi di fine esercizio '99; ad esso si perviene apportando rettifiche nette su crediti per 12 miliardi e accantonamenti per rischi ed oneri per 2 miliardi.
L'utile lordo, al netto delle componenti straordinarie negative pari a 3,3 miliardi, ammonta a 41 miliardi; le imposte sul reddito ammontano a 25,3 miliardi.
Dopo aver effettuato un accantonamento al Fondo Rischi Bancari Generali per 1,2 miliardi e attribuito ai terzi l'utile di loro pertinenza per 4,4 miliardi, l'utile netto si attesta a 10,1 miliardi.
Nel corso del primo trimestre 2000 gli sportelli del Gruppo hanno raggiunto le 202 unità.
Tra i fatti di rilievo del trimestre si segnala l'acquisizione della Banca dell'Artigianato e dell'Industria S.p.A. da parte del Credito Artigiano S.p.A. e l'accordo con la Banca Popolare Sant'Angelo di Palermo, che prevede il lancio di un'OPA da parte del Credito Artigiano.
Tra gli accordi stipulati dal Gruppo per consolidare il proprio grado di internazionalizzazione, nel corso del primo trimestre è iniziata una collaborazione di medio-lungo termine con la SGZ-Bank di Francoforte e nell'ambito dell'Information and Communication Technology è stato sviluppato un accordo tra il Gruppo Credito Valtellinese ed Elsag S.p.A., azienda del Gruppo Finmeccanica, per lo sviluppo in comune di un progetto relativo alla creazione di centro servizi innovativi per la fornitura al sistema bancario di applicazioni e piattaforme innovative.
I clienti di banc@perta, la linea di servizi bancari on web del Gruppo, hanno superato le 30.000 unità; nel corso del trimestre Bancaperta S.p.A., la web-bank del Gruppo, ha lanciato l'attività di trading on-line, che si è aggiunta alla vendita in Internet di fondi di investimento Julius Baer - prima applicazione realizzata in Italia - ed alla operatività bancaria completa già da tempo offerta on web ai clienti del Gruppo.
Bancaperta S.p.A. ha inoltre sottoscritto un accordo con Omnitel, per l'offerta dei propri servizi bancari e finanziari, attraverso il portale Omnitel 2000, attraverso l'innovativa tecnologia wap.