comunicati stampa

Credito Valtellinese: in aumento le masse gestite e l'utile ordinario. Dividendo 0,3615 euro per azione.

L'andamento degli aggregati patrimoniali del Credito Valtellinese per l'esercizio 2001 esprime risultati positivi, che si riflettono nei principali dati gestionali:

  • Utile delle attività ordinarie in crescita del 10,6% rispetto all'esercizio precedente;
  • Significativa crescita della raccolta diretta con un +7,9% e degli impieghi +14,3%; la raccolta indiretta si mantiene sostanzialmente stabile grazie allo sviluppo dei prodotti di bancassicurazione;
  • Decisa espansione dei servizi Internet cresciuti rispetto al dicembre 2000 più del 45%. A fine dicembre 2001 gli utenti della linea banc@perta sono stati oltre 28.800.
Ulteriore passo verso la creazione di una nuova grande banca in Sicilia: esaminato il progetto di ristrutturazione della presenza del Gruppo in Sicilia.

Il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese ha approvato nella riunione odierna le risultanze individuali al 31 dicembre 2001. Il bilancio evidenzia valori patrimoniali in costante crescita che attestano il significativo progresso sia dell'attività di raccolta che di erogazione del credito.

Nel complesso i mezzi finanziari raccolti dalla banca, calcolati come sommatoria della provvista diretta e del risparmio finanziario della clientela, hanno raggiunto i 6.033 milioni di euro, incrementandosi del 3,6% rispetto al valore di fine esercizio scorso.

Al suo interno l'aggregato vede la raccolta diretta crescere del 7,9% a 2.742 milioni di euro rispetto ai 2.543 milioni di fine 2000; mentre la raccolta indiretta, valorizzata al valore di mercato, si mantiene sostanzialmente stabile a 3.291 milioni di euro nonostante la rilevante penalizzazione dei corsi azionari degli ultimi mesi. Nello specifico il risparmio amministrato rappresenta il 51,5% del totale, il risparmio gestito - somma di gestioni patrimoniali e fondi comuni - il 42% mentre il risparmio assicurativo, fortemente sostenuto dalla diffusione delle nuove gestioni patrimoniali assicurative, il 6,5%.

Significativo il livello di crescita dei Crediti verso la Clientela (+14,3%) che hanno raggiunto la consistenza complessiva di circa 2.044 milioni, in aumento di 256 milioni di euro rispetto alle risultanze dello scorso anno. A fronte di questa espansione dell'attività creditizia, il rapporto fra le sofferenze nette di cassa e di firma e gli impieghi netti¾ sempre di cassa e di firma ¾ permane su livelli assai ridotti (1,9% rispetto al 2% di fine dicembre 2000).

Dal lato dei risultati economici, il margine di interesse sale del 3,4% (72,4 milioni di euro) mentre il margine di intermediazione, determinato dalla somma del margine della gestione denaro con il margine da servizi, i dividendi ed i profitti netti da operazioni finanziarie, registra una performance positiva del 18,6% attestandosi a più di 199 milioni di euro rispetto ai 167,9 milioni di euro dell'esercizio precedente. Questo incremento evidenzia la capacità della Banca di saper accrescere e rafforzare la redditività del proprio volume di affari nonostante il difficile andamento congiunturale dell'economia.

A fronte di uno sviluppo sostenuto delle attività e della rete distributiva, si registra un contenuto aumento delle spese amministrative (+3,7%). Nel dettaglio si osserva il limitato aumento dei costi per il personale (+3%), mentre le altre spese amministrative sono cresciute del 4,3%. Il rapporto tra le spese amministrative ed il margine di intermediazione si attesta al 46,9% in ulteriore diminuzione rispetto al 53,6% di fine 2000.

Il risultato lordo di gestione raggiunge i 52 milioni di euro e si incrementa del 8,4% su base annua. La crescita fatta registrare dal risultato lordo di gestione associata alla migliorata qualità del portafoglio crediti ed alle conseguenti ridotte necessità di stanziamento a fronte del rischio creditizio, hanno consentito di migliorare l'utile delle attività ordinarie. Quest'ultimo mostra, infatti, una significativa crescita del 10,6% a 42,2 milioni, quale testimonianza concreta della capacità di conservare il valore del patrimonio e conseguire una redditività adeguata anche in un contesto economico particolarmente negativo. Dopo aver considerato l'apporto dell'utile straordinario ed aver dedotte le imposte sul reddito, si perviene ad un utile netto di periodo di quasi 24,8 milioni di euro, in miglioramento del 1,6% rispetto al valore di fine esercizio 2000.

A fine anno il numero complessivo dei dipendenti a libro matricola ha raggiunto 763 unità con un aumento netto di 37 unità (+5,1%), mentre la rete delle agenzie è salita dalle 74 unità dell'anno scorso a 81, grazie a 7 nuove dipendenze.

Lo sviluppo del modello distributivo multicanale del Gruppo, nel quale allo sportello fisico si affianca una completa offerta di servizi bancari fruibili attraverso Internet, ha consentito il raggiungimento di eccellenti risultati sia in termini di qualità della propria offerta commerciale, sia in termini di utenti abilitati. I Clienti della Banca che hanno utilizzato i servizi on web offerti dalla linea banc@perta sono stati oltre 28.800 a fine esercizio 2001, con una consistente crescita del 45%.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato un piano di riparto dell'utile di esercizio che prevede l'assegnazione di un dividendo di 0,3615 euro per azione, ammontare invariato rispetto all'anno precedente ma riferito ad un monte dividendi complessivo maggiore del 6% rispetto a quello dello scorso esercizio. In sede di riparto, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato di effettuare uno specifico accantonamento alla riserva Legge 23.12.1998 n. 461. La data di stacco della cedola è fissata per il 29 aprile 2002, mentre la data di pagamento del dividendo sarà il 3 maggio 2002.

Progetto di ristrutturazione della presenza del Gruppo Credito Valtellinese in Sicilia

Come già comunicato in precedenza, il Gruppo Credito Valtellinese ha avviato un ampio progetto volto alla creazione - nell'ambito del Gruppo stesso - di un'unica ed importante banca regionale in Sicilia capillarmente presente sul territorio ed avente parametri di efficienza e livelli di patrimonializzazione pari a quelli delle banche più dinamiche del nostro sistema.

La realizzazione di tale obiettivo avverrà per il tramite dell'unificazione delle reti di sportelli del Gruppo in Sicilia e la creazione di un'unica banca nella regione. La nuova società sarà il frutto di un'operazione di fusione mediante incorporazione della Banca Popolare Santa Venera SpA e della Leasingroup Sicilia SpA nella Banca Regionale Sant'Angelo SpA.

Al riguardo, il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese ha quest'oggi esaminato le metodologie utilizzate da KPMG Corporate Finance nell'espletamento del proprio incarico. All'Advisor è stato attribuito il compito di assistere i Consigli di Amministrazione della Banca Regionale Sant'Angelo e della Banca Popolare Santa Venera nella determinazione del rapporto di concambio per l'operazione di fusione.

Il Consiglio del Credito Valtellinese ha dunque favorevolmente preso atto dei criteri utilizzati per la valutazione delle società oggetto di fusione.

Il passaggio successivo prevede ora l'approvazione da parte dei Consigli di Amministrazione delle società interessate, del progetto di fusione e del relativo rapporto di concambio, quest'ultimo determinato anche sulla base delle conclusioni del lavoro svolto dall'Advisor incaricato. All'esito dei Consigli delle banche interessate verrà dunque data tempestiva informazione in ordine alle determinazioni su rapporto di concambio.

Il progetto di fusione, una volta intervenute le necessarie autorizzazioni da parte dei competenti Organi di Vigilanza, sarà sottoposto all'approvazione delle rispettive Assemblee.

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