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Confindustria Sicilia - Credito Siciliano: in Sicilia il costo del denaro per le industrie scende al 4%. Accordo Confindustria Sicilia - Credito Siciliano

Palermo, 26 gennaio 2004 - Il costo del denaro per le industrie siciliane scende al 4%, grazie ad un accordo sottoscritto oggi dal Presidente di Confindustria Sicilia, Ettore Artioli, e dal Vice-presidente e Amministratore delegato del Credito Siciliano, Carlo Negrini. Alle 3.000 industrie associate, per tutte le forme di credito tradizionali e nuove (dal conto corrente al factoring alle anticipazioni fino agli interventi strutturali a medio e lungo termine e ai mutui) la banca applicherà due punti percentuali in più sull'Euribor a tre mesi (che oggi è 2,07%).

Il costo del denaro scenderà addirittura al 3,50% per le operazioni di finanziamento all'export. In più, verrà azzerata la commissione di massimo scoperto trimestrale, "una voce, questa - ha commentato positivamente Ettore Artioli - che come costi spesso incide molto di più del tasso di interesse".

Altre due novità: la banca, controllata dal Credito Valtellinese, consentirà a costo zero, e a canone zero per un anno, l'accesso al portale di e-commerce "@pertacity" alle industrie del sistema confindustriale che potranno, così, vendere on line i loro prodotti; e diventerà partner reale delle aziende più meritevoli condividendo fino al termine la responsabilità dei progetti di sviluppo più complessi che saranno finanziati.

"Il Credito Siciliano con questo accordo ha voluto dare una risposta concreta al nostro appello di una settimana fa - ha aggiunto Artioli -. Abbiamo chiesto una revisione del rapporto con le banche e una maggiore attenzione da parte degli interlocutori istituzionali, per la condivisione di uno sforzo comune imprese-enti-banche che aiuti la Sicilia a superare l'attuale stagnazione e l'aggravarsi della crisi economica. Il Credito Siciliano si è mostrato attento ai nostri problemi e pronto a seguire le esigenze delle imprese. Stiamo adesso studiando nuove linee di credito che comprendano il breve, il medio e il lungo termine, con flessibilità fra utilizzo di conto corrente e interventi strutturali sul capitale delle imprese fino a 5 anni".

L'A.d. Carlo Negrini ha dichiarato: "L'accordo testimonia il concreto impegno del Credito Siciliano a sostenere attivamente lo sviluppo dell'economia dell'Isola, confermando la sua mission e rafforzando la propria connotazione di banca locale".

Nel corso della cerimonia, Artioli e Negrini hanno affrontato i possibili sviluppi, appunto, del ruolo della banca locale anche sulla scorta dei riflessi del caso Parmalat sull'economia siciliana, e hanno avviato un confronto sulle nuove forme di finanziamento previste dalla recente riforma del diritto societario.

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