comunicati stampa

Crescita della redditività ed ampliamento
della rete di vendita

Il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese, riunitosi venerdì 27 settembre, ha esaminato ed approvato la relazione semestrale della Capogruppo Credito Valtellinese che ha chiuso la prima metà dell’anno con un risultato lordo di gestione pari a 51,6 miliardi (+50,8% rispetto al primo semestre del 1995).

Hanno contribuito alla determinazione dell’aggregato un margine di interesse pari a 83,4 miliardi (+7,2%), ricavi da servizi per 17,4 miliardi (+21,3%) e profitti da operazioni finanziarie per 15,6 miliardi (+68,5%), mentre le spese amministrative (75,9 miliardi) hanno registrato un incremento globale contenuto al 2,3%.

L’utile delle attività ordinarie ha conseguentemente segnato un aumento del 60,5% (30,6 miliardi). Tenuto conto dell’accresciuta fiscalità (18,3 miliardi contro 14,7 miliardi del primo semestre 1995 con un incremento del 24,5%) e di una prudente valutazione dei crediti (rettifiche di valore nette per 14,9 miliardi contro 9,9 miliardi del primo semestre 1995 con un incremento del 49,8%), l’importo dell’utile netto è stato determinato in 12 miliardi (+9,5%).

Tra i principali aggregati patrimoniali del Credito Valtellinese, la raccolta diretta da clientela ha raggiunto il valore di 3.112 miliardi (+6,2%), mentre i titoli della clientela in deposito ed amministrazione e le gestioni patrimoniali in essere hanno superato i 4.146 miliardi (+28,8%). La massa amministrata globale è pertanto risultata pari a 7.258 miliardi (+18,1%). Gli impieghi economici verso la clientela - la cui composizione conferma l’assenza di situazioni classificabili tra i "grandi rischi" - sono saliti a 2.423 miliardi (+9,8%), mentre il peso dei crediti in sofferenza (il cui valore al netto delle svalutazioni è risultato pari all’1,71% degli impieghi) si è mantenuto largamente inferiore alla media del sistema.

Il patrimonio netto, grazie al successo dell’operazione di conversione in azioni della prima tranche del prestito obbligazionario "Credito Valtellinese 7% 1995-1998 convertibile" nonchè all’esercizio dei warrant abbinati alle stesse azioni, si è rafforzato del 15,6% a quota 542 miliardi.

Gli indicatori di capitalizzazione e i coefficienti obbligatori previsti dalla Banca d’Italia si mantengono di gran lunga superiori a quelli riscontrabili a livello della media delle aziende di credito, a conferma di una situazione di elevata solidità patrimoniale.

In rapporto al primo semestre 1995, è cresciuto significativamente il numero dei Soci - da 42.100 a 44.500.

Nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese ha inoltre esaminato ed approvato la relazione semestrale consolidata del Gruppo Credito Valtellinese, dalla quale emerge innanzitutto il buon andamento della redditività della controllata Credito Artigiano.

Il conto economico della banca ambrosiana presenta un margine di interesse che si posiziona a 63,6 miliardi con un aumento del 6,7%, contribuendo a determinare un margine di intermediazione che cresce sino a 96 miliardi (+23,2%).

L’utile delle attività ordinarie si attesta conseguentemente a 12,1 miliardi (+126,6%) mentre l’utile netto di periodo - tenuto anche in questo caso conto dell’accresciuta fiscalità (8,2 miliardi, +115,6%) e di una prudente rettifica dei crediti (11,3 miliardi netti, +12,7%) -, risulta pari a 4,7 miliardi (+256,1%).

A livello consolidato l’utile semestrale del Gruppo bancario Credito valtellinese si attesta a 7,3 miliardi rispetto a 7,1 miliardi del giugno 1995, pur scontando - oltre alla quota di ammortamento dell’avviamento pagato per l’acquisizione del Credito Artigiano (quantificata per il primo semestre 1996 in 4,3 miliardi) - anche una perdita di periodo della controllata Technoleasing Italiana S.p.A. (1,9 miliardi in relazione soprattutto ad una consistente rettifica di valore sui crediti per oltre 6,3 miliardi).

L’ammontare della raccolta diretta del Gruppo Credito Valtellinese è pari, a fine giugno, a 5.591 miliardi (+4,8%), mentre i crediti verso la clientela raggiungono il livello di 3.895 miliardi (+6,7%); la raccolta indiretta ammonta a 7.700 miliardi (+20,4%) di cui oltre 2.050 miliardi (+15%) sotto forma di gestioni patrimoniali.

Durante il primo semestre 1996 il Credito Valtellinese e il Credito Artigiano hanno realizzato un ulteriore ampliamento della rete di vendita che consente ora al Gruppo bancario Credito Valtellinese di contare su 105 dipendenze distribuite in alta Lombardia (province di Sondrio, Como, Lecco, Milano, Bergamo e Varese), in provincia di Firenze, di Prato e a Roma.

Per quanto riguarda le cariche sociali si ricorda che in data 10 maggio 1996 il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese ha nominato Amministratore Delegato dell’Istituto il rag. Giovanni De Censi. A seguito di detto incarico, la Direzione Generale della Banca è stata affidata ai rag. Renato Bartesaghi e Gino Del Marco, nominati Condirettori Generali.

indietro
 


Crypto S.p.A.bankadati