comunicati stampa

Credito Valtellinese : un anno in ulteriore crescita

Utile netto in forte aumento (+38%), dividendo da 600 a 630 lire per azione

Il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese s.c.a r.l. nella seduta del 28 febbraio u.s. ha approvato il bilancio della Banca per l'esercizio sociale chiusosi al 31/12/1996.

I principali aggregati evidenziano una crescita generalizzata: gli impieghi economici passano infatti da 2.272 miliardi a 2.517 miliardi (+10,8%), la raccolta diretta da clienti sale da 3.079,5 a 3.421 miliardi (+11,1%), la raccolta finanziaria cresce del 7% (da 3.748 a 4.014 miliardi).

Anche a livello di conto economico, tutti i risultati evidenziano un progresso; il margine di interesse presenta un incremento del 2,4% (da 158,9 a 162,7 miliardi), mentre il margine di intermediazione passa da 230,3 a 256,7 miliardi (+11,5%).

In particolare, si segnala l'elevato incremento delle commissioni nette, che - in aumento da 30,6 a 44 miliardi - evidenziano una crescita annuale del 43,8%.

L'attenta politica volta alla riorganizzazione dei processi produttivi aziendali ed al conseguente recupero ed affinamento delle condizioni di efficienza operativa e di flessibilità organizzativa ha manifestato i propri effetti sulla dinamica delle spese amministrative, il cui aumento è stato decisamente contenuto. L'aggregato evidenzia infatti un incremento del 3,6% (da 148 a 153,3 miliardi) pur in presenza di un significativo sviluppo dei volumi intermediati, dell'espansione della rete territoriale e del progressivo incremento del costo del personale dettato dal rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

Il margine lordo di gestione cresce del 25,6%, attestandosi a 103,4 miliardi, mentre l'utile dell'attività ordinarie risulta pari a 64,6 miliardi con un significativo incremento del 53,8%.

A maggior precisazione di quanto esposto, si segnala che si è pervenuti a tale risultato dopo aver effettuato accantonamenti e rettifiche su crediti per 33,6 miliardi (36,8 miliardi nel 1995) attraverso l'applicazione di criteri prudenziali; l'incidenza delle sofferenze nette sugli impieghi permane su livelli sostanzialmente stabili e contenuti (2,12%, rispetto all'1,88% del 1995); la Banca ha inoltre registrato riprese di valore su crediti per 10 miliardi (8,4 miliardi nel 1995).

L'utile lordo - calcolato dopo la contabilizzazione di un saldo della gestione straordinaria negativo per 2,3 miliardi (positivo per 15,9 miliardi nel 1995) - ammonta a 62,3 miliardi (+40,5%), mentre l'utile netto sale a 25 miliardi (+38%).

L'Assemblea della Banca, convocata in prima convocazione per il prossimo diciotto aprile ed in seconda convocazione per il giorno 19 aprile, sarà chiamata ad approvare un piano di riparto dell'utile di esercizio che prevede l'assegnazione di un dividendo di 630 lire per azione (600 lire nel 1995), che sarà corrisposto sui 31.710.654 di titoli in circolazione a fine d'anno, in aumento del 21,5% per oltre 5,6 milioni (le azioni in circolazione al 31.12.1995 ammontavano infatti a 26.105.281) in seguito alla pressoché totale conversione della tranche in scadenza del prestito obbligazionario "Credito Valtellinese 7% 1995-1998" e ad un esercizio consistente dei warrant connessi.

In ottemperanza alle disposizioni impartite dalla Consob, il dividendo sarà pagato a partire dal 5 maggio 1997.

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