CREDITO ARTIGIANO:
FORTE CRESCITA NELLA SEMESTRALE
Il Consiglio di Amministrazione del Credito Artigiano, nel corso dell'ultima riunione, ha esaminato ed approvato la situazione patrimoniale ed economica al 30 giugno 1998.
Le risultanze economiche del primo semestre dell'anno mostrano un deciso miglioramento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Le motivazioni principali di tale andamento sono da ricercarsi in una ritrovata e sempre più spiccata attenzione della rete allo sviluppo degli "affari" e dell'attività commerciale in genere e nell'effetto dell'incremento numerico, quantitativo e qualitativo della rete stessa, originato dall'operazione di "razionalizzazione" della rete di vendita realizzatasi a valere dal 1° luglio 1997 e che ha comportato l'acquisizione dalla Capogruppo Credito Valtellinese di 14 sportelli e la cessione alla stessa di 4 filiali.
A livello di conto economico occorre sottolineare la crescita del margine di intermediazione che passa dagli 87 miliardi del giugno 1997 ai 107 miliardi di quest'anno (+30%). Analizzando più specificatamente le grandezze che lo compongono segnaliamo l'incremento del margine di interesse pari al 14%, ma soprattutto la grande crescita delle commissioni nette che si attestano intorno ai 26 miliardi contro i circa 13 dello scorso anno (+100%); questa performance è stata resa possibile da un buon sviluppo di tutte le tipologie di "servizi" forniti dalla banca e in particolare da quelli connessi con l'intermediazione finanziaria e il risparmio gestito. Per ciò che concerne i costi di gestione si è verificato un incremento pari a circa il 17% originato dalle accresciute dimensioni della banca rispetto al primo semestre dello scorso anno.
Un più veloce tasso di sviluppo delle componenti di ricavo rispetto a quelle di costo si riflette in un notevole incremento del risultato lordo di gestione che passa dai 10 miliardi del 30/6/97 ai 22,4 miliardi del 30/6/98. Sottraendo al risultato lordo di gestione i necessari accantonamenti a fronte dei rischi su crediti e a fronte del prevedibile carico fiscale si ottiene un utile netto pari a 7,7 miliardi contro i 3 miliardi dell'esercizio precedente; la crescita percentuale del risultato netto supera il 150%.
Significativamente positivo è anche l'andamento delle grandezze patrimoniali. Gli Impieghi a clientela si attestano intorno ai 2.167 mld contro i 1.559 del giugno scorso (+39%); la percentuale di crescita particolarmente elevata trae origine sia dall'acquisizione del ramo d'azienda sia dal risultato di un effettivo rilancio dell'attività di impiego: nel primo semestre la percentuale di crescita media con valori omogenei è superiore al 15%. La Raccolta Diretta passa dai 2.772 mld del 30/6/97 ai 3.450 del 30/6/98 (+24,4%); la crescita percentuale con valori omogenei è stimabile intorno all'8%. La Raccolta Indiretta si è attestata intorno ai 4.645 mld (+ 33,5%) ed è composta da 1.797 mld di risparmio gestito e da 2.848 mld di risparmio amministrato. In questo ambito va sottolineato in modo particolare l'incremento percentuale delle gestioni patrimoniali che crescono del 76% circa rispetto a 12 mesi fa.
Si rende noto inoltre che, nel corso della stessa riunione, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la nomina del Dott. Luciano Camagni a Direttore Generale della Banca; lo stesso ricopriva già dallo scorso anno la carica di Vice Direttore Generale Vicario. Il Dott. Giovanni Paolo Monti è stato confermato nella posizione di Vice Direttore Generale.