Sondrio, martedì 27 marzo 2001
L'incremento di lavoro nelle attività tradizionali di Raccolta e di Impiego - così come in tutti i servizi prestati alla Clientela, anche di stampo innovativo - rappresenta l'elemento saliente dei risultati consolidati del Gruppo Credito Valtellinese per l'esercizio appena trascorso esaminati quest'oggi dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.
La raccolta diretta da Clientela del Gruppo ammonta a fine 2000 a circa 10.900 miliardi con un incremento del 12% su base annua, mentre la raccolta indiretta è cresciuta a 14.197 miliardi con un progresso pari al 4,8% rispetto ai 13.543 miliardi dello scorso esercizio.
All'interno dell'aggregato complessivo, il risparmio amministrato - comparto nel quale affluiscono i valori mobiliari che la Clientela affida in deposito alle banche consolidate - ammonta a 8.111 miliardi con una crescita del 4,9% rispetto ai 7.735 miliardi del '99. Il risparmio gestito - che comprende sia le gestioni patrimoniali sia i fondi d'investimento della Clientela delle banche oggetto del consolidamento - ha raggiunto i 6.086 miliardi, superando di circa il 4,8% l'analogo aggregato al 31.12.1999 (5.808 miliardi).
Dalla disaggregazione riportata emerge il continuo interesse della Clientela del Gruppo per le forme gestite del risparmio; a fine anno infatti, l'incidenza percentuale del risparmio gestito sul totale della raccolta indiretta risulta pari al 42,9%.
Il parametro dimensionale più significativo, i mezzi amministrati per conto della Clientela (costituito dalla somma della raccolta diretta e indiretta), ha raggiunto i 25.097 miliardi, in incremento di 1.817 miliardi (+7,8%) rispetto al dato di fine '99 (23.280 miliardi).
I Crediti verso la Clientela hanno raggiunto, alla fine del mese di dicembre 2000, circa 8.600 miliardi, cresciuti di 1.383 miliardi (+19,2%) rispetto alle consistenze di fine 1999 (7.217 miliardi).
Le sofferenze nette ammontano a fine anno a 257,7 miliardi e hanno un peso sul totale degli impieghi netti pari al 3%, con un'incidenza in diminuzione rispetto al 31.12.1999 (247 miliardi la relativa consistenza con una percentuale sugli impieghi netti del 3,4%).
Con riferimento alla gestione ordinaria, l'incremento dei volumi ha avuto un positivo riflesso sui risultati del conto economico consolidato e confermano la tendenza all'ampliamento delle fonti di contribuzione più stabili
Lo sviluppo dell'intermediazione primaria ha condotto ad un margine di interesse pari a 389,8 miliardi, in crescita del 10,7% rispetto ai 352,3 miliardi di fine '99.
Il margine da servizi - dato dalla somma delle commissioni nette e degli altri proventi netti - passa dai 207,1 miliardi del '99 agli attuali 257,9 miliardi in crescita del +24,5%.
Il margine d'intermediazione ammonta a fine esercizio a 669,6 miliardi, in aumento del 21,7% (+119,2 miliardi) rispetto al '99 (550,4 miliardi). Tale variazione testimonia la capacità che la Banca e le Società del Gruppo continuano a dimostrare nello sviluppo e nel rafforzamento della redditività grazie al significativo apporto della componente più stabile dell'aggregato rappresentato dal margine da servizi.
Le spese amministrative - pari a 430,4 miliardi - hanno mostrato un profilo di crescita contenuto (+7,7%) che ne ha ridotto l'incidenza percentuale sul margine d'intermediazione dal 72,6% del '99 al 64,3% del 2000. L'incremento rispecchia oltre che lo sforzo connesso al completamento dell'integrazione informatica delle due banche siciliane e della Banca dell'Artigianato e dell'Industria di Brescia, anche i notevoli investimenti connessi all'estensione della rete territoriale del Gruppo oltre a quelli sostenuti per lo sviluppo del canale Internet interamente spesati nell'esercizio.
Le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali assommano a fine esercizio a 59,1 miliardi, in crescita del 14,3% rispetto ai 51,7miliardi del 1999.
I recuperi di redditività fatti segnare dal risultato lordo di gestione hanno consentito di registrare un significativo miglioramento dell'utile delle attività ordinarie: tale margine passa infatti dai 50,2 miliardi del 1999 ai 125,2 miliardi dell'esercizio appena trascorso con una percentuale di incremento pari al 149,5%.
L'utile lordo si attesta a 138,7 miliardi, rispetto ai 113,6 miliardi di fine '99 (+22,1%) quale testimonianza concreta del costante impegno a conservare il valore del patrimonio e a conseguire una redditività adeguata.
In presenza di una significativa riduzione delle componenti straordinarie (-78,7%), e con una incidenza fiscale in aumento (+44,4%) l'utile netto consolidato ammonta a fine esercizio a 39,7 miliardi contro i 41,2 miliardi del 1999 pari al -3,6% su base annua.
Fra i dati di Bilancio più significativi è importante evidenziare come il processo di sviluppo del Gruppo attraverso l'ingresso di nuove banche territoriali porti, nel medio periodo, a creare sinergie di valore. Infatti, i risultati d'esercizio di pertinenza del Gruppo relativi alle partecipate consolidate integralmente (20,8 miliardi) hanno superato nell'esercizio 2000 gli ammortamenti degli avviamenti pagati nel corso delle operazioni di aggregazioni succedutesi in questi ultimi anni (18,5 miliardi).
Questi dati confermano la capacità organizzativa e gestionale espressa dal modello imprenditoriale del Gruppo e dimostrano in modo tangibile il processo di creazione di valore economico attraverso adeguati tassi di redditività degli investimenti effettuati.
L'anno è stato caratterizzato dall'ingresso nel Gruppo della Banca dell'Artigianato e dell'Industria di Brescia e dalla costituzione di Aperta Gestioni Patrimoniali SA, Società fiduciaria e di gestioni patrimoniali. Nell'ambito dei progetti di ampliamento del perimetro del Gruppo nel primo trimestre delle scorso anno si è perfezionato il progetto di alleanza strategica con la Banca Popolare Sant'Angelo. Attraverso questa operazione il Gruppo - già significativamente radicato nella Sicilia orientale - potrà intensificare la sua presenza anche nelle provincie occidentali rafforzando, così il proprio ruolo di importante punto di riferimento per l'economia dell'isola.
A fine anno il numero complessivo dei dipendenti a libro matricola ha raggiunto 2.229 collaboratori (+4,2%), mentre il numero degli sportelli operativi del Gruppo è salito a 213 unità.
Da ultimo si segnala la significativa crescita della Clientela del Gruppo che utilizza i servizi in Internet offerti dalla linea Banc@perta: a fine anno gli utenti sfiorano i 50.000 con una crescita annua pari al +236%. (alla data odierna gli utenti sono circa 58.000).