comunicati stampa

Gruppo Credito Valtellinese: approvata la relazione semestrale al 30.6.2005.
Approvato il progetto di riorganizzazione del Gruppo nell'area crediti.


Dati consolidati di gruppo

(importi in migliaia di euro) 1°semestre 2005 1°semestre 2004 var.
Utile netto di periodo 17.320 9.285 +86,54%
Margine di interesse 143.122 130.518 +9,66%
Margine di intermediazione 261.307 233.236 +12,04%
Risultato lordo di gestione 74.343 57.026 +30,37%
Risultato delle attività ordinarie 51.725 32.546 +58,93%


(importi in migliaia di euro) 30.6.2005 31.12.2004 var.
Raccolta diretta 10.188.544 9.656.006 +5,52%
Raccolta indiretta 11.203.119 10.455.668 +7,15%
Raccolta globale 21.391.663 20.111.674 +6,36%
Impieghi 9.095.943 8.240.218 +10,38%


Credito Valtellinese s.c.

(importi in migliaia di euro) 1°semestre 2005 1°semestre 2004 var.
Utile netto di periodo 31.421 28.009 +12,18%
Margine di interesse 49.597 45.562 +8,86%
Margine di intermediazione 100.840 90.501 +11,42%
Risultato lordo di gestione 47.728 42.482 +12,35%
Risultato delle attività ordinarie 40.919 36.104 +13,34%


(importi in migliaia di euro) 30.6.2005 31.12.2004 var.
Raccolta diretta 3.996.826 3.838.965 +4,11%
Raccolta indiretta 4.043.077 3.753.139 +7,73%
Raccolta globale 8.039.902 7.592.104 +5,90%
Impieghi 3.714.234 3.303.920 +12,42%


Sondrio, 13 settembre 2005 - Il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese, capogruppo dell'omonimo Gruppo bancario, ha esaminato ed approvato nella seduta odierna la relazione semestrale al 30 giugno 2005; i dati riferiti alla prima metà dell'anno confermano la positiva evoluzione dell'andamento economico e il costante trend di crescita delle principali grandezze patrimoniali, a livello sia individuale che consolidato, in linea con la pianificazione definita.

IL BILANCIO CONSOLIDATO

Al 30 giugno 2005 la raccolta diretta da Clientela si attesta a 10.188,5 milioni di euro, facendo registrare un incremento del 5,5% rispetto ai 9.656 milioni di euro del 31 dicembre 2004 e confermando la tendenza espansiva già evidenziata nei passati esercizi.
La raccolta indiretta del Gruppo raggiunge gli 11.203,1 milioni di euro, con un aumento di 747,5 milioni di euro (+7,1% rispetto al dato di fine esercizio precedente). Dall'analisi delle sue componenti si osserva che il risparmio gestito ammonta a 4.571,2 milioni di euro (+8,6%), il risparmio amministrato a 5.560,6 milioni di euro (+6%) ed il risparmio assicurativo a 1.071,3 milioni di euro (+7,2%).
I mezzi complessivamente amministrati per conto della clientela, rappresentati dalla sommatoria della raccolta diretta e di quella indiretta, risultano pari a 21.391,6 milioni di euro, in crescita del 6,4% rispetto ai 20.111,7 milioni di euro di fine dicembre 2004.
Gli impieghi alla clientela si attestano a 9.095,9 milioni di euro, mostrando una crescita di 855,7 milioni di euro (+10,4%) rispetto agli 8.240,2 milioni di euro del 31 dicembre 2004; l'attività di finanziamento si è rivolta in particolar modo alle piccole e medie imprese, agli artigiani ed alle famiglie, in coerenza con la vocazione localistica che contraddistingue il Gruppo. Nel processo di affidamento forte attenzione è stata dedicata alla specificità territoriale e settoriale.
L'ammontare delle sofferenze nette alla fine del primo semestre 2005 è di 248,9 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 249,1 milioni di euro del 31 dicembre 2004. Il rapporto tra tale cifra e il totale degli impieghi netti risulta pari al 2,7% (3% sui dati di fine esercizio precedente).
Il grado di copertura delle sofferenze corrisponde al 62,2% dell'esposizione lorda, in lieve incremento rispetto al 61,1% del 31 dicembre 2004, a testimonianza della costante attenzione in sede di valutazione del rischio creditizio.
Al 30 giugno 2005 il patrimonio netto consolidato si determina in 601,6 milioni di euro rispetto ai 532,2 milioni di euro del 31 dicembre 2004 (+13%); l'incremento è sostanzialmente riconducibile all'aumento del capitale sociale della capogruppo dovuto alla conversione della prima quota del prestito obbligazionario "Credito Valtellinese 2,80% 2004-2007 convertibile", che ha comportato l'emissione di 12.457.831 nuove azioni, per un importo complessivo di 86,9 milioni di euro.
Passando all'analisi dell'andamento economico del Gruppo, si rileva che il margine d'interesse ha messo a segno una crescita del 9,7%, attestandosi a 143,1 milioni di euro (130,5 milioni di euro nel primo semestre 2004), principalmente grazie alla positiva dinamica dei volumi intermediati.
In progresso anche il margine di intermediazione che si posiziona a 261,3 milioni di euro a fronte dei 233,2 milioni di euro del primo semestre 2004 (+12%). A tale incremento ha contribuito anche il positivo andamento del margine da servizi (sommatoria delle commissioni nette e degli altri proventi netti), che cresce del 9,8% rispetto al dato del primo semestre 2004 , raggiungendo i 101,2 milioni di euro.
Il margine da operazioni finanziarie si determina in 9,6 milioni di euro rispetto ai 4,8 milioni di euro dell'analogo periodo del 2004.
I costi di gestione, costituiti dalle spese per il personale, dalle altre spese amministrative e dalle rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali, al netto dei relativi recuperi, passano dai 176,2 milioni di euro del primo semestre 2004 ai 187 milioni di euro del primo semestre 2005 (+6,1%).
Per effetto degli andamenti delle componenti descritte il risultato di gestione si accresce del 30,4%, posizionandosi a 74,3 milioni di euro (57 milioni di euro nel primo semestre 2004).
Nel primo semestre dell'esercizio in corso le rettifiche nette su crediti e gli accantonamenti hanno determinato l'imputazione a conto economico di 22,6 milioni di euro (-7,6% rispetto al primo semestre 2004), così ripartiti:
  - rettifiche nette di valore su crediti e accantonamenti per 18 milioni di euro;
  - accantonamenti per rischi e oneri per 4,6 milioni di euro.
Il primo semestre 2005 chiude con un risultato ordinario consolidato di 51,7 milioni di euro, in progresso del 58,9% rispetto al corrispondente dato del primo semestre dell'esercizio precedente, pari a 32,5 milioni di euro.
Tenuto conto di un utile straordinario di 1,7 milioni di euro, di imposte sul reddito del periodo di 29,9 milioni di euro, della variazione positiva del fondo rischi bancari generali di 2,2 milioni di euro e di utili di pertinenza di terzi per 4 milioni di euro, l'utile netto consolidato del primo semestre 2005 è di 17,3 milioni di euro contro i 9,3 milioni di euro del corrispondente periodo del 2004 (+86,5%).
Al raggiungimento di tali positivi risultati hanno concorso tutte le strutture operative del Gruppo Credito Valtellinese e i 3.254 collaboratori in forza al 30 giugno 2005. La rete distributiva del Gruppo alla fine del semestre si articola in 336 filiali, capillarmente diffuse nelle aree territoriali presidiate. Agli sportelli tradizionali si affianca una efficiente rete di canali alternativi per la fornitura di servizi bancari, con una particolare attenzione alle applicazioni on line; gli utenti dei servizi internet - in costante aumento - hanno superato alla data odierna le 210.000 unità.

IL BILANCIO INDIVIDUALE

Nel primo semestre dell'esercizio 2005, la gestione del Credito Valtellinese si è caratterizzata per risultati economici e patrimoniali pienamente conformi agli obiettivi di budget.
Per quanto concerne gli aggregati patrimoniali, alla fine del primo semestre 2005 la raccolta diretta da clientela ammonta a 3.996,8 milioni di euro contro i 3.839,0 milioni di euro del 31 dicembre 2004 (+4,1%).
In significativo aumento anche la raccolta indiretta, che si attesta a 4.043,1 milioni di euro (+ 7,7% rispetto a fine 2004). In particolare, il risparmio amministrato, che rappresenta il 50,2% dell'aggregato, raggiunge i 2.028,7 milioni di euro (+8,2%); il risparmio gestito, che comprende sia le gestioni patrimoniali che i fondi comuni d'investimento, si incrementa rispetto al 31 dicembre 2004 del 7,7% portandosi a 1.588,1 milioni di euro, mentre il risparmio assicurativo si posiziona a 426,3 milioni di euro, in aumento del 5,6% rispetto al 31.12.2004.
La raccolta complessiva della capogruppo a fine semestre 2005 assomma a 8.039,9 milioni di euro, con una variazione del + 5,9% rispetto a fine dicembre 2004.
Al 30 giugno 2005 gli impieghi alla Clientela, comprensivi di crediti derivanti da contratti di locazione finanziaria per 409,5 milioni di euro, si rappresentano in 3.714,2 milioni di euro, in forte espansione (+12,4%) rispetto alla fine dell'esercizio 2004.
Nell'aggregato sono incluse posizioni in sofferenza per 24 milioni di euro, contro i 19,2 milioni di euro di fine dicembre 2004; il rapporto tra sofferenze nette e impieghi netti risulta pari allo 0,6%, sostanzialmente inalterato rispetto a fine 2004.
Passando ai dati del conto economico, il margine di interesse risulta di 49,6 milioni di euro (di cui 7,1 milioni di euro relativi a interessi attivi da operazioni di locazione finanziaria), segnando un incremento dell'8,9% rispetto al primo semestre 2004. Lo sviluppo consistente delle masse ha efficacemente compensato l'andamento ancora sfavorevole degli spread.
Il margine da servizi si posiziona a 26,8 milioni, in aumento del 12,1% rispetto al corrispondente periodo del 2004, anche grazie ai favorevoli apporti sia delle commissioni nette (+12,3%) sia degli altri proventi netti di gestione (+8%).
I profitti netti da operazioni finanziarie fanno registrare un consistente aumento (+ 35,7% rispetto al primo semestre 2004), attestandosi a 2,2 milioni di euro.
Considerati gli andamenti sopra descritti e il considerevole apporto dei dividendi, aumentati del 14,6%, il margine di intermediazione del primo semestre 2005 si sostanzia in 100,8 milioni di euro (+ 11,4% rispetto al dato del primo semestre 2004).
I costi di gestione, che comprendono le spese amministrative nette e le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali, nel primo semestre 2005 si accrescono del 10,6% attestandosi a 53,1 milioni di euro. Il costo del personale netto, comprensivo dei costi del personale in comando e al netto dei costi del personale distaccato, assomma a 24 milioni di euro (+11,6%); le altre spese amministrative, al netto dei recuperi e del costo del personale ricevuto in comando, mostrano un aumento del 10%, mentre le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali raggiungono i 3,8 milioni di euro. Di conseguenza, il rapporto tra i costi di gestione e il margine di intermediazione migliora riducendosi al 52,7%, a fronte del 53,1% calcolato sui dati del primo semestre 2004.
Il risultato lordo di gestione si ragguaglia a 47,7 milioni di euro, con un progresso del 12,3% rispetto al dato riferito al primo semestre 2004, pari a 42,5 milioni di euro.
Deducendo dal risultato lordo di gestione le rettifiche nette su crediti e sulle immobilizzazioni finanziarie nonchè gli accantonamenti per rischi ed oneri per complessivi 6,8 milioni di euro, il risultato delle attività ordinarie mostra una crescita del 13,3% a fronte del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, sfiorando i 41 milioni di euro.
Il risultato della gestione straordinaria - derivante principalmente dalla cessione di partecipazioni - contribuisce per 0,6 milioni di euro al positivo andamento economico del semestre.
Dopo aver calcolato le imposte di competenza del semestre (10 milioni di euro) si determina un utile netto di periodo di 31,4 milioni di euro, superiore del 12,2% rispetto ai 28 milioni di euro, risultanti al termine del primo semestre 2004.
L'attività del Credito Valtellinese si è realizzata nei primi sei mesi dell'anno attraverso 96 filiali (accresciutesi a 99 dopo il 30 giugno 2005), tutte concentrate nelle province di Sondrio, Como, Lecco, Bergamo e Varese a supporto delle esigenze delle famiglie e degli operatori economici locali. Oltre alla rete territoriale, la Banca fornisce da anni la possibilità alla propria clientela di utilizzare il canale internet; ad oggi, gli utenti abilitati ai servizi di Internet Banking sono 59.404, in crescita del 10,28% rispetto ai 53.867 di fine dicembre 2004.
Al 30 giugno 2005 i dipendenti iscritti a libro matricola del Credito Valtellinese ammontano a 852, dato sostanzialmente stabile rispetto a fine dicembre 2004.

L'APPLICAZIONE DEI NUOVI PRINCIPI CONTABILI IAS/IFRS AL BILANCIO CONSOLIDATO

importi in milioni 30 giugno 2005
Principi contabili nazionali Principi contabili internazionali IAS/IFRS Differenza
Patrimonio netto consolidato 601,6 682,7 + 81,1
Utile netto consolidato 17,3 30,7 + 13,4

I principi contabili internazionali IAS/IFRS verranno applicati al bilancio consolidato del Gruppo Credito Valtellinese a partire dalla terza relazione trimestrale. Come richiesto dall'art. 81 bis del regolamento Consob n.11971/99 si presentano, con la relazione semestrale consolidata, appositi prospetti di riconciliazione che illustrano come il passaggio dai precedenti principi contabili ai nuovi abbia influito sulla situazione patrimoniale e sull'andamento economico del Gruppo.
L'applicazione dei nuovi principi ha portato ad un incremento del patrimonio netto consolidato di 81,1 milioni di euro al 30 giugno 2005. Il risultato economico del primo semestre 2005 passa da 17,3 a 30,7 milioni di euro.
Al 30 giugno 2005 gli effetti principali sul patrimonio netto del Gruppo sono i seguenti:

  • sulla base di quanto previsto dall'IFRS 1 il Gruppo ha rilevato gli immobili al fair value in sostituzione del precedente valore di carico. La determinazione del fair value ha portato all'iscrizione a patrimonio netto di un valore positivo di 137,1 milioni di euro;
  • i terreni, scorporati dal valore fabbricato, avendo vita utile indefinita non saranno più oggetto del processo di ammortamento. Si è provveduto a stornare gli ammortamenti pregressi con effetto positivo a patrimonio netto per l'importo di 17,9 milioni di euro;
  • coerentemente a quanto stabilito dai nuovi principi gli avviamenti sono iscritti al loro valore recuperabile e non più assoggettati al processo di ammortamento con conseguente ripresa degli ammortamenti pregressi per l'importo di 28 milioni di euro;
  • i crediti dubbi sono assoggettati ad attualizzazione in applicazione dello IAS 39 che richiede di tener conto, nel processo di valutazione, non solo della stima del valore recuperabile ma anche dei tempi necessari per il recupero. L'attualizzazione ha comportato la riduzione del patrimonio netto di 75,3 milioni di euro;
  • i titoli sono riclassificati nei portafogli previsti e valorizzati secondo le disposizioni dello IAS 39. Le nuove regole per la contabilizzazione delle operazioni di copertura hanno comportato l'iscrizione al fair value di tutti i derivati e la riclassifica di alcuni di essi da strumenti di copertura a strumenti di negoziazione. Le emissioni obbligazionarie sono rilevate al costo ammortizzato. Le partecipazioni in collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto così come previsto dallo IAS 28;
  • i nuovi principi prevedono la valorizzazioni con metodologie attuariali dei piani previdenziali a benefici definiti. Il Fondo trattamento di fine rapporto e il fondo quiescenza, rientrando in tale categoria, sono stati rilevati sulla base di un calcolo attuariale che tiene conto del momento in cui l'onere verrà effettivamente sostenuto. L'utilizzo di tale metodo (Projected Unit Credit Method) ha portato la riduzione di tali fondi con effetto positivo a patrimonio netto per l'importo di 8 milioni di euro.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2005 E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Si ritiene che nella seconda metà dell'anno l'attività del Credito Valtellinese e del Gruppo che ad esso fa capo, nonostante i perduranti segnali di incertezza circa le prospettive di ripresa dell'economia dell'area europea e soprattutto dell'Italia, si evolverà in modo coerente con le previsioni di budget, realizzando l'obiettivo di una crescita equilibrata ed armonica di tutte le principali voci di bilancio. Le strategie del Gruppo, sottoposte ad una costante opera di verifica e aggiornamento al fine di cogliere con incisività i vantaggi competitivi insiti in una filosofia aziendale improntata al principio dell'innovazione continua, si dirigeranno innanzitutto all'ulteriore valorizzazione delle competenze distintive delle strutture specialistiche che nell'ambito del disegno imprenditoriale unitario rappresentano i nodi dell'impresa-rete; sotto il profilo del mercato, proseguirà l'impegno a fornire alla clientela un servizio sempre più professionale e personalizzato, tramite il mix costituito dal rafforzamento mirato dell'apparato distributivo tradizionale, la progressiva messa a regime di canali fisici non tradizionali e l'implementazione delle applicazioni di banca "a distanza". Si segnala che successivamente alla chiusura del semestre e fino alla data di approvazione della presente relazione semestrale non si è verificato alcun evento di rilievo che possa determinare conseguenze economiche sui risultati rappresentati.

PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DEL GRUPPO NELL'AREA CREDITI

Il Consiglio del Credito Valtellinese, sempre nella seduta odierna, ha approvato un progetto finalizzato a razionalizzare l'operatività nel settore dei finanziamenti a medio/lungo termine, nel quadro delle strategie di miglioramento della customer satisfaction e in funzione dell'obiettivo di qualificare ulteriormente il Gruppo come interlocutore privilegiato nell'offerta di prodotti e servizi alle imprese.
In particolare, il progetto - la cui attuazione è subordinata all'ottenimento delle prescritte autorizzazioni della Banca d'Italia e alle necessarie delibere delle società del Gruppo interessate al medesimo - prevede:

  • il riorientamento della mission della Cassa San Giacomo SpA (banca del gruppo attualmente partecipata da Credito Valtellinese, Credito Artigiano SpA e Credito Siciliano SpA per quote di capitale rispettivamente pari a 37,41%, 31,29% e 31,23% e preposta alla gestione dei crediti non performing, alla valutazione del credito e all'attività di service leasing), con attribuzione alla stessa anche del ruolo di banca specializzata nella gestione ed erogazione degli impieghi oltre il breve termine;
  • la costituzione di una new-co, interamente posseduta dalla Cassa San Giacomo, destinata a rendersi cessionaria dei crediti non performing attualmente di proprietà della Cassa e di quelli futuri delle banche territoriali del gruppo.

Il progetto approvato prevede un intervento di ricapitalizzazione della Cassa San Giacomo di circa 50 milioni di euro, da realizzarsi attraverso un aumento di capitale offerto in opzione ai soci in più tranche, al fine di consentire la costituzione della new-co cui trasferire il portafoglio dei crediti non performing, assorbire l'impatto patrimoniale conseguente alla prima applicazione degli IAS e assicurare la massima elasticità operativa nell'ambito dell'asset liability management della banca; in relazione alla prospettata nuova specializzazione funzionale, la denominazione della Cassa San Giacomo verrebbe altresì mutata in Mediocreval SpA.

Si allegano: i prospetti di Stato Patrimoniale e di Conto Economico riclassificati a livello individuale e consolidato; il prospetto di riconciliazione tra patrimonio netto consolidato ex Dlgs 87/92 e patrimonio netto consolidato determinato in applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS; il prospetto di riconciliazione tra risultato economico consolidato ex Dlgs 87/92 e risultato economico consolidato determinato in applicazione dei predetti principi internazionali.


Per ulteriori informazioni contattare:

Enzo Rocca
Direzione Amministrativa
Telefono 0342 522647 02 80637813
Email: rocca.enzo@creval.it

Alberto Della Penna
Segreteria Generale
Telefono 0342 522664
Email: dellapenna.alberto@creval.it

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