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Credito Artigiano: progetto di rafforzamento patrimoniale finalizzato alla quotazione in Borsa.

Il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese nella seduta del 19 gennaio 1999 ha ripreso in esame il progetto di rafforzamento patrimoniale, di allargamento della compagine sociale e di quotazione in Borsa della propria controllata Credito Artigiano S.p.A., già oggetto di comunicato al mercato reso in data 13 maggio 1998, anche alla luce degli approfondimenti condotti in relazione all'evoluzione dei mercati finanziari e al passaggio alla moneta unica europea.
Le operazioni relative al progetto di rafforzamento sono state così ridefinite:

  1. ridenominazione in Euro del valore nominale delle azioni del Credito Artigiano, che passerebbe da 1.000 lire a 1 Euro, con conseguente aumento gratuito del capitale sociale, da 62.500 milioni di lire a 62, 5 milioni di euro, mediante utilizzo di riserve patrimoniali per un ammontare complessivo pari a 58.516 milioni di lire.
  2. aumento del capitale sociale del Credito Artigiano da 62,5 milioni di euro a 93,75 milioni di euro mediante emissione di n. 31.250.000 nuove azioni del valore nominale di 1 euro al prezzo di 2,35 euro, da offrire in opzione agli azionisti in ragione di una nuova azione ogni due vecchie azioni possedute.
  3. emissione da parte del Credito Artigiano di un prestito obbligazionario quinquennale subordinato e convertibile in azioni dell' importo di 125 milioni di euro, da offrire in opzione agli azionisti alla pari, in ragione di un'obbligazione da 1000 euro ogni 500 azioni possedute. Il rimborso del prestito avverrà in cinque rate annuali di pari importo; in occasione di ogni scadenza potrà avere luogo la conversione della singola rata in n. 80 azioni da 2,5 euro.
A servizio della conversione verrà deliberato, da parte del Credito Artigiano, un ulteriore aumento di capitale da 93,75 milioni di euro a 143,75 milioni di euro, con emissione di n. 50.000.000 di nuove azioni sociali.
L'operazione di allargamento della compagine sociale avrà luogo, come già comunicato in precedenza, attraverso la cessione da parte del Credito Valtellinese della quota di partecipazione da esso detenuta nel Credito Artigiano per la parte che eccede il pacchetto di controllo (e quindi attraverso la cessione di circa 21 milioni di azioni).
Dette operazioni formeranno oggetto di offerta pubblica di vendita unitamente ad un'offerta pubblica di sottoscrizione.
Esse dovranno essere previamente sottoposte all'esame di Banca d'Italia, Consob e Borsa Italiana S.p.A., unitamente al prospetto informativo; la loro attuazione è prevista entro il mese di giugno.
La definizione delle operazioni illustrate è avvenuta in stretta intesa con il Credito Artigiano, la cui Assemblea, già nel corso del mese di giugno 1998, aveva deliberato la richiesta di quotazione in Borsa; il Consiglio di Amministrazione della banca milanese è convocato per il 26 gennaio prossimo per provvedere agli adempimenti di propria competenza in merito all'operazione sopra delineata.

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