Credito Artigiano: anno di grande crescita in vista della quotazione in borsa (Utile netto in forte aumento +50%)
Il Consiglio di Amministrazione del Credito Artigiano nella seduta del 23 febbraio u.s. ha approvato il progetto di bilancio della Banca per l'esercizio sociale chiusosi al 31/12/1998. Il positivo andamento dell'esercizio è sintetizzato dall'incremento dell'utile netto che sale da 10,8 miliardi a 16,3 miliardi (+50%). Nella stessa data l'Assemblea Straordinaria dell'Istituto - nell'ambito del progetto di rafforzamento patrimoniale, di allargamento della compagine sociale e di quotazione in Borsa della società - ha deliberato la ridenominazione in Euro del Capitale Sociale (che passa da 62.500 milioni di lire a 62,5 milioni di euro), nonché due ulteriori operazioni sul capitale: un primo aumento da 62,5 milioni di euro a 93,75 milioni di euro ed un secondo aumento di capitale da 93,75 milioni di euro a 143,75 milioni di euro a servizio della conversione di un prestito obbligazionario quinquennale subordinato e convertibile in azioni dell'importo di 125 milioni di euro.
In merito ai principali aggregati di Bilancio si evidenzia una crescita generalizzata dei dati patrimoniali: gli impieghi economici passano infatti da 1.994 miliardi a 2.286 miliardi (+14,7%), la raccolta diretta da clienti sale da 3.417 a 3.563 miliardi (+4,3%), la raccolta indiretta complessiva cresce del 25% (da 4.382 a 5.500 miliardi), mentre il solo risparmio gestito è cresciuto del 47% (da 1.317 a 1.936 miliardi).
A livello di conto economico segnaliamo che il margine di interesse presenta un incremento del 10,4% (da 114,3 a 126,3 miliardi), mentre il margine di intermediazione passa da 184,7 a 235,2 miliardi (+27,3%). In particolare, si segnala l'elevato incremento delle commissioni nette, che - in aumento da 50,5 a 75,7 miliardi - evidenziano una crescita annua del 50%.
Considerando che l'incremento percentuale dei costi complessivi di gestione (+3,7% - da 164 a 170 miliardi) si attesta a livelli significativamente inferiori rispetto a quelli degli aggregati di ricavo ne risulta che il margine lordo di gestione cresce del 214%, attestandosi a 65,2 miliardi, mentre l'utile dell'attività ordinarie risulta pari a 45,6 miliardi con un incremento del 1.254%, rispetto ai 3,3 miliardi dell'esercizio precedente. L'utile delle attività ordinarie è stato determinato sottraendo dal margine lordo di gestione accantonamenti e rettifiche per circa 20 miliardi (17 miliardi nel 1997) attraverso l'applicazione di criteri prudenziali; l'incidenza delle sofferenze nette sugli impieghi permane su livelli contenuti e in leggera diminuzione rispetto allo scorso esercizio (2,15%, rispetto al 2,21% del 1997).
L'utile lordo - calcolato dopo la contabilizzazione di un saldo della gestione straordinaria positivo per 1,2 miliardi - ammonta a 46,8 miliardi (+115%), mentre l'utile netto sale a 16,3 miliardi (+50%).
L'Assemblea della Banca, convocata per il prossimo 30 marzo, sarà chiamata ad approvare un piano di riparto dell'utile di esercizio che prevede l'assegnazione di un dividendo di 225 lire per azione che sarà corrisposto sulle 61.725.251 di titoli in circolazione a fine d'anno (a fronte delle 680 lire distribuite come dividendo sulle 13.113.251 azioni in circolazione il 31/12/97); complessivamente i dividendi distribuiti saranno pari a circa 13,9 miliardi contro gli 8,9 miliardi dello scorso esercizio.