comunicati stampa

Rese note le modalità dell'Offerta Pubblica

CREDITO ARTIGIANO S.p.A.:
parte il 6 luglio l'Offerta Pubblica coordinata e diretta da
CREDITO VALTELLINESE e BANCA COMMERCIALE ITALIANA

Il CREDITO ARTIGIANO, istituto bancario radicato nella provincia di Milano con 45 dipendenze e presente nelle aree di Roma, Firenze e Prato con 14 sportelli, ha reso note oggi alla stampa le modalità dell'Offerta Pubblica di azioni e obbligazioni subordinate convertibili esclusivamente riservata al pubblico indistinto in Italia.
L'Offerta prenderà il via il 6 luglio e si concluderà il 7 luglio 1999.

Nel periodo dal 21 giugno al 2 luglio compreso, precedente l'avvio dell'offerta, sarà possibile aderire alla stessa mediante "mandato speciale", eventualmente revocabile fino al 5 luglio 1999.

Il Prospetto Informativo dell'Offerta Pubblica e di ammissione alla quotazione degli strumenti finanziari del CREDITO ARTIGIANO è stato depositato presso CONSOB in data 15 giugno 1999.

L'Offerta sarà coordinata e diretta dal CREDITO VALTELLINESE e dalla BANCA COMMERCIALE ITALIANA, quest'ultima anche Sponsor della quotazione.

L'operazione consiste in una OPV di azioni ordinarie CREDITO ARTIGIANO S.p.A. e di una contestuale inscindibile sottoscrizione di ulteriori strumenti finanziari emessi dallo stesso Credito Artigiano. In particolare, saranno poste in vendita:

  • n. 21.000.000 di azioni ordinarie "cum" diritto di opzione del valore nominale di 1 Euro ciascuna, godimento 1 gennaio 1999, attualmente di proprietà CREDITO VALTELLINESE.
Il prezzo delle azioni sarà compreso tra un minimo di 4,20 Euro e un massimo di 5,00 Euro, e verrà comunicato entro i due giorni precedenti l'inizio dell'Offerta.

Le azioni sono poste in vendita "cum" diritto di opzione e pertanto gli acquirenti, contestualmente all'acquisto, sottoscriveranno:

  • n. 10.500.000 azioni ordinarie CREDITO ARTIGIANO S.p.A. di nuova emissione del valore nominale di 1 Euro ciascuna, godimento 1 gennaio 1999, provenienti da un apposito aumento di capitale offerto in opzione ai soci in ragione di una azione nuova ogni due possedute, al prezzo di 2,35 Euro ciascuna;
  • n. 42.000 obbligazioni subordinate convertibili del valore nominale di 1.000 Euro, emesse a seguito del prestito obbligazionario "Credito Artigiano T.V. 1999-2004 subordinato convertibile" offerte in opzione ai soci in ragione di una obbligazione ogni 500 azioni possedute, al prezzo di 1.000 Euro ciascuna.
Le azioni in vendita, le azioni e le obbligazioni subordinate convertibili in sottoscrizione costituiscono un unico pacchetto inscindibile composto da:

  • 500 azioni CREDITO ARTIGIANO, "cum" diritto di opzione, del valore nominale di 1 Euro ciascuna, godimento 1.1.1999, ad un prezzo compreso tra 4,20 Euro e 5,00 Euro ciascuna;
  • 250 azioni CREDITO ARTIGIANO del valore nominale di 1 Euro ciascuna, godimento 1.1.1999, al prezzo di 2,35 Euro ciascuna;
  • 1 obbligazione subordinata del valore nominale di 1.000 Euro, convertibile in 400 azioni CREDITO ARTIGIANO in cinque anni.

Il prezzo unitario dei "pacchetti" offerti, in funzione del prezzo di vendita delle n. 500 azioni, sarà comunicato entro i due giorni precedenti l'inizio dell'offerta, unitamente al tasso di interesse della prima cedola delle obbligazioni.

Il capitale del CREDITO ARTIGIANO fa attualmente capo - in via diretta - per l' 86% al CREDITO VALTELLINESE S.c. a r.l.; per il 9% alla Fondazione Lambriana di Milano e per il 5% alla SOCIETA' CATTOLICA DI ASSICURAZIONE.

Al termine della Offerta Pubblica, il CREDITO VALTELLINESE deterrà il 52% circa del CREDITO ARTIGIANO.

"Questo importante momento della vita aziendale" ha commentato Luciano Camagni, Direttore Generale del Credito Artigiano, "oltre a creare le premesse affinché la Banca possa sviluppare la propria attività nelle necessarie condizioni di solidità patrimoniale e sicurezza operativa, costituisce anche l'occasione per un ampliamento degli ambiti operativi e un ulteriore consolidamento dei rapporti con la nostra clientela in un'ottica di sempre maggiore fidelizzazione."

L'ammissione alla quotazione ufficiale delle azioni ordinarie CREDITO ARTIGIANO S.p.A. è stata disposta da Borsa Italiana con provvedimento n° 509 dell'8 giugno 1999.

La data di inizio delle negoziazioni sarà stabilita con un successivo provvedimento.

Fondato a Milano nel 1946 per volontà dell'imprenditore Giuseppe Vismara d'intesa con il Cardinale di Milano Idelfonso Schuster, sin dalle origini il CREDITO ARTIGIANO si è caratterizzato per il forte radicamento territoriale e per la propensione a privilegiare i rapporti personalizzati con la clientela costituita prevalentemente da famiglie, artigiani, commercianti, piccole e medie imprese. Particolare attenzione è poi rivolta al mondo delle organizzazioni no profit.
Inoltre il Credito Artigiano ha da sempre manifestato un forte impegno in campo sociale, caratterizzato da uno stretto rapporto con il mondo dell'arte e della cultura. A riprova di tale attenzione, il Credito Artigiano ha recentemente contribuito, in qualità di unico sponsor nazionale, all'iniziativa realizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali di riportare in Italia il capolavoro di Leonardo da Vinci La dama con l'ermellino.
L'esposizione, ospitata al Palazzo del Quirinale a Roma, alla Pinacoteca di Brera a Milano e a Palazzo Pitti a Firenze, è stata visitata complessivamente da più di 300.000 persone.
Oggi l'Istituto bancario milanese opera attraverso una rete di 59 sportelli, concentrati a Milano e provincia e nelle aree di Roma, Firenze e Prato. Ulteriori quattro nuove agenzie saranno rese operative entro la fine del 1999. Le strategie di sviluppo della Banca si basano sull'ampliamento della rete di sportelli, sull'evoluzione delle tecnologie, sull'aumento nell'offerta dei prodotti, sulla valorizzazione e qualificazione del personale e su una mirata politica di alleanze.
Dal 1995 il Credito Artigiano fa parte del Gruppo bancario Credito Valtellinese, del quale condivide principi e indirizzi. Le scelte strategiche adottate hanno portato al decentramento delle attività non rivolte al core-business bancario presso alcune società di servizio che operano a favore di tutte le banche appartenenti del Gruppo, le quali restano così fortemente focalizzate sul presidio dei rispettivi mercati di riferimento.
Sul versante dei prodotti, in risposta alle crescenti esigenze della clientela in campo finanziario ed assicurativo, nel corso degli ultimi anni il Credito Artigiano ha prestato una particolare attenzione al risparmio gestito e alla banca-assicurazione, anche in forza di partnership strategiche con il gruppo svizzero Julius Baer, specializzato nella gestione di patrimoni, e con la Società Cattolica di Assicurazione.
La crescita del Credito Artigiano è storicamente legata ad una visione imprenditoriale volta al completo soddisfacimento delle esigenze dei clienti in un'ottica di qualità globale. A coronamento dell'impegno costante in questa direzione, dal 1997 il Credito Artigiano ha ottenuto la "Certificazione di Qualità" relativamente ai "Processi di Istruzione, Erogazione e Gestione del credito" e l'anno successivo la "Certificazione dei Trasferimenti nell'area dei Sistemi a Pagamento", entrambi sulla base della norma internazionale UNI EN ISO 9002.
Il 1998 ha visto il Credito Artigiano realizzare un utile netto di 16 miliardi, con un incremento del 50% sull'esercizio precedente. Il margine di intermediazione è salito a 235 miliardi (+27,3%) grazie ad uno sviluppo del margine di interesse del 10,4% (da 114,3 a 126,3 miliardi) e ad una elevata crescita delle commissioni nette (50%, da 50,5 a 75,7 miliardi).
A fronte di una raccolta diretta pari a 3.563 miliardi (+4,3%), la raccolta indiretta - comprensiva del risparmio gestito cresciuto del 47% a 1.936 miliardi - ha raggiunto i 5.500 miliardi (+25%); gli impieghi si sono invece attestati a 2.286 miliardi (+14,7%). Il rapporto sofferenze/impieghi è risultato pari al 2,1%. Alla fine dell'esercizio il patrimonio ammontava a 288 miliardi, in crescita sensibile (+24,7%) rispetto al 1997.

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