 CREDITO ARTIGIANO verso la Borsa: presentata la domanda di ammissione alla quotazione ufficiale
Milano, 8 giugno 1999 - Il CREDITO ARTIGIANO, istituto bancario radicato nella provincia di Milano con 45 dipendenze e presente nelle aree di Roma, Firenze e Prato con 14 sportelli, ha presentato oggi la domanda di ammissione alla quotazione alla Borsa Italiana di azioni ordinarie e di obbligazioni subordinate convertibili.
Subordinata all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni, l'operazione prevede un'Offerta Pubblica, rivolta esclusivamente al pubblico indistinto in Italia, di pacchetti inscindibili composti da azioni poste in vendita dalla controllante Credito Valtellinese, nonché da azioni ed obbligazioni subordinate convertibili da sottoscrivere contestualmente all'acquisto delle azioni.
L'Offerta Pubblica sarà coordinata e diretta dal CREDITO VALTELLINESE e dalla BANCA COMMERCIALE ITALIANA; quest'ultima sarà anche Sponsor della quotazione.
Il capitale del CREDITO ARTIGIANO fa attualmente capo - in via diretta - per l' 86% al CREDITO VALTELLINESE S.c. a r.l.; per il 9% alla FONDAZIONE LAMBRIANA di Milano e per il 5% alla SOCIETA' CATTOLICA DI ASSICURAZIONE.
Dopo la quotazione e la diffusione degli strumenti finanziari collocati al pubblico, si prevede un flottante pari al 33% circa del capitale sociale.
Fondato a Milano nel 1946 per volontà dell'imprenditore Giuseppe Vismara d'intesa con il Cardinale di Milano Idelfonso Schuster, sin dalle origini il CREDITO ARTIGIANO si è caratterizzato per il forte radicamento territoriale e per la propensione a privilegiare i rapporti personalizzati con la clientela costituita prevalentemente da famiglie, artigiani, commercianti, piccole e medie imprese. Particolare attenzione è poi rivolta al mondo delle organizzazioni no profit.
Inoltre il Credito Artigiano ha da sempre manifestato un forte impegno in campo sociale, caratterizzato da uno stretto rapporto con il mondo dell'arte e della cultura. A riprova di tale attenzione, il Credito Artigiano ha recentemente contribuito, in qualità di unico sponsor nazionale, all'iniziativa realizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali di riportare in Italia il capolavoro di Leonardo da Vinci La dama con l'ermellino.
L'esposizione, ospitata al Palazzo del Quirinale a Roma, alla Pinacoteca di Brera a Milano e a Palazzo Pitti a Firenze, è stata visitata complessivamente da più di 300.000 persone.
Oggi l'Istituto bancario milanese opera attraverso una rete di 59 sportelli, concentrati a Milano e provincia e nelle aree di Roma, Firenze e Prato. Ulteriori quattro nuove agenzie saranno rese operative entro la fine del 1999. Le strategie di sviluppo della Banca si basano sull'ampliamento della rete di sportelli, sull'evoluzione delle tecnologie, sull'aumento nell'offerta dei prodotti, sulla valorizzazione e qualificazione del personale e su una mirata politica di alleanze.
Dal 1995 il Credito Artigiano fa parte del Gruppo bancario Credito Valtellinese, del quale condivide principi e indirizzi. Le scelte strategiche adottate hanno portato al decentramento delle attività non rivolte al core-business bancario presso alcune società di servizio che operano a favore di tutte le banche appartenenti del Gruppo, le quali restano così fortemente focalizzate sul presidio dei rispettivi mercati di riferimento.
Sul versante dei prodotti, in risposta alle crescenti esigenze della clientela in campo finanziario ed assicurativo, nel corso degli ultimi anni il Credito Artigiano ha prestato una particolare attenzione al risparmio gestito e alla banca-assicurazione, anche in forza di partnership strategiche con il gruppo svizzero Julius Baer, specializzato nella gestione di patrimoni, e con la Società Cattolica di Assicurazione.
La crescita del Credito Artigiano è storicamente legata ad una visione imprenditoriale volta al completo soddisfacimento delle esigenze dei clienti in un'ottica di qualità globale. A coronamento dell'impegno costante in questa direzione, dal 1997 il Credito Artigiano ha ottenuto la "Certificazione di Qualità" relativamente ai "Processi di Istruzione, Erogazione e Gestione del credito" e l'anno successivo la "Certificazione dei Trasferimenti nell'area dei Sistemi a Pagamento", entrambi sulla base della norma internazionale UNI EN ISO 9002.
Il 1998 ha visto il Credito Artigiano realizzare un utile netto di 16 miliardi, con un incremento del 50% sull'esercizio precedente. Il margine di intermediazione è salito a 235 miliardi (+27,3%) grazie ad uno sviluppo del margine di interesse del 10,4% (da 114,3 a 126,3 miliardi) e ad una elevata crescita delle commissioni nette (50%, da 50,5 a 75,7 miliardi).
A fronte di una raccolta diretta pari a 3.563 miliardi (+4,3%), la raccolta indiretta - comprensiva del risparmio gestito cresciuto del 47% a 1.936 miliardi - ha raggiunto i 5.500 miliardi (+25%); gli impieghi si sono invece attestati a 2.286 miliardi (+14,7%). Il rapporto sofferenze/impieghi è risultato pari al 2,1%. Alla fine dell'esercizio il patrimonio ammontava a 288 miliardi, in crescita sensibile (+24,7%) rispetto al 1997.
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