comunicati stampa

Il Credito Artigiano entra sul mercato di Brescia
attraverso la Banca dell'Artigianato e dell'Industria di Brescia

Il Consiglio di Amministrazione del Credito Artigiano ha approvato un protocollo di intesa con la Banca dell'Artigianato e dell'Industria (B.A.I.) che prevede il lancio di un'Offerta Pubblica di Acquisto sul 51% delle azioni B.A.I.

Milano, 29 settembre 1999 - Il Consiglio di Amministrazione del Credito Artigiano, riunitosi sotto la Presidenza dall'avv. Bassano Baroni, ha positivamente valutato il progetto di acquisizione del controllo della Banca dell'Artigianato e dell'Industria S.p.A. di Brescia con il suo conseguente ingresso nel Gruppo bancario Credito Valtellinese.

Le linee essenziali dell'accordo prevedono, subordinatamente all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni e previo espletamento degli adempimenti previsti dalle normative vigenti, il lancio da parte del Credito Artigiano di un'Offerta Pubblica di Acquisto sul 51% del capitale della B.A.I., società emittente strumenti titoli diffusi ai sensi dell'art. 116 T.U.F., condizionata al raggiungimento di un minimo di adesioni corrispondente a tale percentuale, nonché all'approvazione da parte degli azionisti della banca bresciana delle modifiche statutarie connesse all'ingresso nel Gruppo bancario Credito Valtellinese. Una volta approvate tali modifiche, l'integrazione ipotizzata verrebbe effettuata al prezzo stabilito di Lire 16.000. per ogni azione di nominali Lire 10.000.

La B.A.I. - attualmente operante a Brescia con uno sportello - evidenziava, nella relazione semestrale al 30.6.99, una raccolta diretta di 31 miliardi, una raccolta indiretta di 38 miliardi e impieghi per 45,6 miliardi contando su un corpo sociale costituito da 403 soci fra i piccoli imprenditori e artigiani dell'area.

L'accordo in oggetto consentirà al Credito Artigiano di inserirsi in un'area ricca di potenzialità, consolidando così la propria mission nel quadro della politica di crescita dimensionale e di allargamento dell'area di operatività in Lombardia. Il mercato di riferimento della BAI continuerà ad essere costituito dalle famiglie, dai piccoli imprenditori, dagli artigiani, sulla base della politica di sviluppo adottata da tutte le banche del Gruppo Credito Valtellinese.


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