Credito Artigiano: approvato il progetto di bilancio al 31.12.2000
Utile netto in crescita del 50%
Dividendo di 225 lire per azione (+50%)
Milano, 27 febbraio 2001 -Il Consiglio di Amministrazione del Credito Artigiano ha esaminato ed approvato il progetto di bilancio al 31.12.2000, che chiude con utile netto di 24,6 miliardi, in crescita del 50% rispetto al 1999.
Nettamente positivi tutti gli indicatori reddituali: il margine di interesse si incrementa del 15%, attestandosi a 142 miliardi, grazie ad un significativo sviluppo delle masse intermediate.
Il margine da servizi cresce del 19,5%, passando da 82,4 miliardi del 1999 a 98,4 miliardi. In particolare, le commissioni attive registrano un progresso del 14,6%.
L'incremento del margine di intermediazione è stato del 25%: il dato si attesta infatti a 252 miliardi rispetto a 202 miliardi dello scorso anno.
I costi di gestione aumentano del 6,4% ed assommano a 164,3 miliardi. Nell'aggregato, il costo del personale si incrementa del 3,4%, passando da 74,3 a 76,8 miliardi: la crescita si pone in relazione al potenziamento della rete territoriale - oggi articolata in 72 filiali, 8 delle quali aperte nel corso del 2000 - ed al conseguente inserimento di nuove risorse.
Il risultato dell'attività ordinaria, dopo rettifiche ed accantonamenti complessivamente pari a 23,5 miliardi, si determina in 45,2 miliardi contro 14,8 miliardi del 1999, segnando un progresso del 206%.
Anche gli aggregati patrimoniali confermano la positiva dinamica già messa a segno nel 1999.
La raccolta diretta si rappresenta in 4.143 miliardi, con una crescita del 10% rispetto a dicembre 1999. La raccolta indiretta raggiunge 6.403 miliardi, registrando su base annua un incremento del 5,5%. Nell'aggregato, il comparto del risparmio gestito passa da 2.223 a 2.478 miliardi, segnando un miglioramento dell'11,5% rispetto al 1999. Sensibile la crescita della quota in "fondi comuni" che si incrementa del 178%, passando da 137 a 381 miliardi.
Complessivamente, la massa amministrata - al netto delle passività subordinate - raggiunge 10.546 miliardi di lire, segnando un aumento su base annua pari al 7,2%.
Sostenuta la crescita degli impieghi alla clientela: con 3.368 miliardi di lire, in aumento del 25,2% conseguita attraverso una progressione armonica e costante in corso d'anno. Così come per il 1999, gli impieghi a medio lungo termine evidenziano un incremento ancora più sensibile con una crescita percentuale del 36%.
Il rapporto tra le partite in sofferenza, al netto delle previsioni di perdita, e gli impieghi complessivi risulta pari all'1,82% per il 2000, contro il 2,39% registrato nel 1999. Il dato conferma l'attenzione dedicata all'attività di erogazione e di gestione del credito, pur in presenza di una dinamica sostenuta dei volumi intermediati.
L'esercizio 2000 conferma il consolidamento ed il miglioramento dei risultati aziendali ed evidenzia una sempre più accentuata dinamicità della rete territoriale.
Il ricorso e la consuetudine per oltre 15.000 nuovi clienti all'utilizzo dei servizi prestati via Internet è altresì prova dell'alto grado di fidelizzazione raggiunto anche attraverso canali virtuali, quali e-banking, nonché dell'affidabilità e specializzazione delle innovazioni tecnologiche introdotte.
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per il 9 aprile 2001 e, occorrendo, per il 10 aprile in seconda convocazione, la distribuzione di un dividendo di L. 225 - contro L. 150 dello scorso esercizio - per le 93.750.000 azioni aventi godimento 1.1.2000, in pagamento dal 26 aprile 2001 (data stacco cedola 23 aprile 2001).
Seguono i prospetti di Stato Patrimoniale e Conto Economico. Si precisa che sono tuttora in corso le attività di verifica da parte della Società di revisione e del Collegio sindacale.